Niente è come Cracovia

Una città da scoprire e da ricordare

  • di tea per 2
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 4
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Siamo andati a dicembre, ipotizzando che la città indossasse bene il vestito dell’inverno. Invece, la neve non era ancora arrivata, i giardini e le rive del fiume Vistola erano ancora verdi. Addirittura, alcune rose cercavano di sbocciare. Pazienza, non ci sono più gli inverni di un tempo...

In totale, in questo viaggio abbiamo speso relativamente poco, meno di 250 euro a testa, con un programma di visite molto intenso e soddisfacente.

Per volare, abbiamo scelto Ryanair, per il basso costo e non certo per la sua comodità. Da Bergamo il volo per Cracovia dura meno di due ore. Si può sopravvivere, ma si soffre (il costo dei voli A/R è stato di euro 110, circa, a testa, con solo bagaglio a mano ma con priority boarding). Samo partiti alle ore 14.50. Arrivati all’aeroporto, abbiamo visto che tutti cercavano di cambiare i propri soldi in valuta locale, gli zloty, ma vista la coda agli sportelli abbiamo pensato di fare i furbi… evitandoli, continuando ad andare verso la stazione ferroviaria. Eravamo convinti di trovarne altri, in una stazione ferroviaria normale, come tutte…. con uffici, sportelli, eccetera. Invece, ci siamo trovati direttamente su un binario! Un modernissimo treno era pronto a partire per la città. Dove procurarsi i biglietti? Senza perderci d’animo, abbiamo acquistato i biglietti da una macchinetta, usando una carta di credito, scegliendo di visualizzare in lingua inglese le istruzioni (costo: 8 zloty, a testa, meno di 2 euro). Abbiamo magari perso qualche centesimo di euro (!) nel cambio poco favorevole , ma chi se ne frega … pagare, sedersi comodamente e partire subito, non ha avuto prezzo. E poi, a differenza dell’Italia, le macchinette automatiche polacche non rubano i soldi…

Sul cambio EURO/PLN: è favorevole all’euro. Per 1 euro c’era chi dava 4,20 zloty, chi arrivava a offrirci anche 4,52 zloty. Ci si sente come esperti operatori di borsa ma… stiamo parlando solo di pochi centesimi di euro di differenza! A Cracovia si spende poco, quindi il guadagno è ridicolo. Si può cambiare ovunque, od anche non farlo, usando sempre il proprio bancomat. Ciascuno di noi ha fatto come preferiva. In effetti, i polacchi usano poco i contanti: pagano perfino il caffè al bar, con una credit card! Come in tutti i paesi che non adottano l’euro come moneta è necessario cambiare tenendo d’occhio il tasso e le eventuali commissioni, ma comunque in generale i prezzi sono più bassi rispetto all’Italia.

Tornando al transfer in treno, in soli 15 minuti siamo arrivati alla Glowny, la stazione centrale dei treni. Neanche questa è stata come ce la immaginavamo: dal binario si scende e poi… si entra nella “Galeria”, un grande centro commerciale dentro cui la stazione è inglobata. Shopping ed ancora shopping, i polacchi sembrano stare bene economicamente, sono vestiti elegantemente e in modo sportivo, hanno tutte le marche di negozi che si trovano nei nostri centri comemrciali. Anzi, attualmente il loro PIL è classificato al quinto posto, in Europa, e stanno addirittura guadagnando una posizione, scalzando addirittura l’Olanda! Scansando i passanti ed i clienti del centro commerciale, abbiamo seguito le indicazioni per “stare miasto”, città vecchia, e “uliza Pawia”, nome della strada del nostro albergo. E in quindici minuti siamo arrivati in hotel, trotterellando coi trolley, anche il trentino.

E’ meglio prenotare un hotel centrale, tutti lo sanno. Ma qui più che altrove: tutti i posti e le cose da visitare sono a portata di.. piede

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