Weekend lungo a Cracovia (e dintorni)

Esperienza forte la visita ai campi di concentramento di Auschwitz, affascinanti la miniera di sale di Wieliczka e il Wawel, divertente la città con i suoi quartieri antichi

  • di Luciano1969
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 4
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Partiamo dall’aeroporto di Ciampino il 25 Aprile alle 10,05 in quattro con un volo Ryanair, destinazione Cracovia al costo di 612,00 euro in tutto.

Il volo dura due ore e ci porta in Polonia, prendiamo un autobus per la stazione centrale ferroviaria, (i biglietti si possono fare alle macchinette a bordo al costo di 3,80 Zlt perciò prima di partire procuratevi un po’ di monete polacche) e in una mezz’ora arriviamo, prelevo al bancomat un po’ di valuta locale e ci dirigiamo all’hotel Ibis dove avevamo prenotato due camere al prezzo di 762 Zlt – 183,00 euro a coppia per 3 giorni, il suo ottimo livello di accoglienza è uguale in tutti gli alberghi della catena, in tutti i paesi in cui sono presenti.

Preso possesso delle camere, provviste di collegamento wi-fi, ampio bagno con doccia, tv, e riscaldamento/condizionatore, ci rechiamo in centro a pochissima distanza, il clima è mite e di giorno è addirittura troppo caldo rispetto a quello che credevamo fosse.

Oltrepassata la porta di San Floriano con il Barbacane, ci ritroviamo sul corso Florianska, nel quartiere Stare Miasto, è pieno di studenti delle università di Krakow, negozi di souvenir, cambia monete e ristoranti caratteristici ed economici, in 4 con 170 PLN pari a circa 10 euro, abbiamo cenato abbondantemente a base di piatti tipici.

Il corso attraversa la piazza Rynek Glowny, la più grande piazza medievale d’Europa (circa 200 mt di lato), entrandovi ci accoglie la chiesa dedicata alla Vergine Maria, Kusciol Mariacki, da una delle due torri, alte 80 metri, ogni ora una guardia suona una tromba in ricordo di un guardiano ucciso da una freccia nemica mentre dava l’allarme per l’arrivo dei Tartari invasori.

Dal lato opposto troviamo l’antico palazzo del mercato delle stoffe Sukiennice, oggi pieno di gioiellerie, negozi di souvenir e oggetti particolari.

Una cosa che ci rende orgogliosi è sapere che la maggior parte degli edifici sono stati progettati da architetti italiani a partire dalla metà dell’ 800, in stile fiorentino, rifacendosi ai palazzi del ‘300-‘400.

Restiamo nella piazza ancora un po’ per poi inoltrarci nei vicoletti in cerca di luoghi meno frequentati dai turisti, perdendoci nei meandri della città, entrando nei negozi e supermarket siamo riusciti a farci un idea sul costo della vita a Cracovia, in pratica ogni nostro euro vale 4 Zloty e calcolando che con uno zloty potevamo comprare quello che in Italia paghiamo un euro possiamo dire che la Polonia oltre che essere bellissima è anche economica.

Arriviamo al quartiere ebraico Kazimierz e come mi aspettavo riesco a fotografare alcuni ebrei ortodossi con i loro boccoli detti payot, questi vengono portati perché nella loro religione sono vietate le rasature degli angoli della testa.

La sera dopo aver cenato acquistando in un supermercato tantissimi prodotti tipici, salumi e formaggi, rientriamo in albergo, la stanza si trova abbastanza in alto per cui si gode di una buona vista, il letto è comodissimo e in tv è possibile seguire il notiziario italiano.

La mattina seguente ci rechiamo nella stazione ferroviaria ad un centinaio di metri dall’hotel, per prendere il treno per Auschwitz, prima però facciamo colazione in uno degli innumerevoli locali della galleria commerciale della stazione, ovunque si potevano acquistare ciambelle di pane, dolci di ogni tipo e forma, non mancava il caffè italiano ed il cappuccino

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