Cracovia, come in una fiaba

Cultura, memoria e posti incantevoli in questa perla della Polonia

  • di Stefano85
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro

10 LUGLIO 2016

Iniziamo la giornata con una colazione al caffè “Europejska”. Ci torneremo spesso nel corso della vacanza, si affaccia direttamente sull’enorme piazza e ordiniamo una “French Breakfast”, due croissant serviti con un piatto di ceramica contenente marmellate di ciliegie e mirtilli, e miele. Il costo è di circa 25 zloty, ossia circa 6 euro. Intorno alla Rynek Glowny troverete un sacco di locali che hanno i tavolini all’aperto, ma anche gli interni dell’Europejska meritano, più o meno in stile viennese con luci soffuse e quadri alla parete. Altro importante luogo che visitiamo, un po’ per caso dato che solitamente si paga ma fino a un certo punto della chiesa si può accedere liberamente, è la Basilica di Santa Maria. Ogni giorno, quando scocca l’ora esatta, sentirete uno squillo di tromba: per avvisare il popolo cittadino dell’invasione dei tartari, nel 1240 un trombettiere si incaricò di suonare dall’alto della basilica. Una tradizione che si ripete anche oggi, per i polacchi quella musica che non dura più di un minuto e mezzo, è diventato come un secondo inno. La basilica al suo interno è assolutamente meravigliosa: tre navate, candelabri calati sin quasi sopra le teste dei fedeli e un soffitto tutto da ammirare tra luccichio d’oro e abbellimenti vari. Trascorriamo la giornata in giro per tutto il centro recandoci anche a Ulica Kanonicza, la via dove potete trovare il portone d’ingresso della casa di Giovanni Paolo II, dentro cui il futuro Papa ha vissuto dal 1951 al 1967: una sua grande illustrazione ne ricopre i muri esterni. In questa via si trova anche una libreria, si chiama Bona, dal nome di Bona Sforza, regina consorte della Polonia essendo moglie di Sigismondo I. Per la verità di libri italiani a Cracovia non ne troverete, se non quelli puramente turistici, ho girato varie librerie essendo appassionato di lettura ma ho avuto sempre lo stesso responso.

Questo è il giorno anche della prima visita in uno dei luoghi turistici che andremo a scoprire: la fabbrica di Oscar Schindler, l’imprenditore che salvò mille e passa ebrei da una sicura deportazione facendoli lavorare all’interno della sua fabbrica di oggetti smaltati. Il biglietto d’ingresso costa 21 zloty, circa cinque euro, e il museo-fabbrica ripercorre la storia della Polonia durante l’occupazione nazista. A me è piaciuto molto, interessandomi l’argomento, ma ovviamente tutto è soggettivo. Secondo me la mostra è ben fatta, un percorso in parte anche multimediale che rende onore alla storia, seppur tragica, di quel periodo. Nella hall del museo potete trovare le foto degli ebrei che Schindler salvò e qualche foto tratta dal back-stage del film di Spielberg “Schindler’s List”, girato proprio nel quartiere ebraico di Cracovia. Abbiamo raggiunto la fabbrica a piedi seppur la camminata sia leggermente più lunga dal centro, ma al ritorno abbiamo preferito rientrare in centro con un taxi alla modica cifra di 4 euro, due a testa. Sarà l’unica volta che avremo preso un mezzo in tutta la vacanza. Il sole ci assiste ed è anche caldo, e così andiamo a rifocillarci andando questa volta alla scoperta di un piatto tipico: i pierogi. Sono in tutto e per tutto dei ravioli ripieni, che possono contenere ripieni salati o dolci. C’è una sorta di “pierogeria” sempre aperta, 24 ore su 24, si chiama “Zapiecek” in Ulica Slawkowska, e non potete non farci un salto. Scegliete il tipo di pierogi che preferite guardando i volantini colorati appesi al muro e pagate. Poi verrete chiamati e potrete comodamente ritirare i piatti e sedervi al tavolo. Consiglio i ripieni salati, quelli dolci sono molto particolari seppur buonissimi, ma validi almeno per un assaggio. A Ulica Slawkowska troverete altri due piccoli locali che fanno solo Pierogi, se ne diverrete golosi quella via diverrà la vostra meta culinaria! Il costo, a seconda dei ripieni, varia dagli 8 ai 15 zloty. Dopo un paio d’ore in camera per una doccia e un po’ di riposo, in serata c’è da vedere la finale degli Europei Francia-Portogallo e scegliamo, da appassionati di calcio, l’English Football Club, un pub a pochi metri dal nostro albergo, alle porte di Piazza Rynek Glowny tutto fatto in muratura ed archi, con stemmi e maglie di squadre inglesi appesi alle pareti e addirittura la ricezione di Sky inglese

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