Weekend in Costiera Amalfitana

Un fine settimana lungo all'insegna del sole, del mare e degli splendidi paesaggi che la costiera è in grado di offrire

  • di sabry c.
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 4
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Il nostro viaggio in Costiera amalfitana ha luogo durante il ponte del 1° maggio, per un totale di 4 giorni. Partiamo in auto da Firenze la mattina presto insieme a un'altra coppia di amici e dopo circa sei ore arriviamo a destinazione. Io ero l’unica ad esserci già stata, seppur di passaggio, durante una gita scolastica, ma ormai era passato così tanto tempo che mi faceva piacere ritornare in quei luoghi e visitarli con la calma necessaria.

Prima di partire ci siamo fatti un piano sulle località da visitare: io come al solito volevo vedere l’impossibile, ma una volta sul posto ci si rende conto che gli spostamenti non sono così brevi e che per passare da una località all’altra ci vuole più tempo di quanto si pensi. La strada che collega i vari paesi, infatti, è una sola, stretta a e tortuosa, pertanto la velocità di marcia deve essere contenuta e il traffico è sostenuto. Alcuni amici ci avevano avvertito del fatto che è quasi impossibile viaggiare in auto e che conviene prendere l’autobus o la barca. Per fortuna, nel periodo in cui siamo andati noi, subito dopo il primo maggio, non c’era molta gente e abbiamo potuto girare tranquillamente in auto, che è sicuramente più comodo: unico neo i parcheggi, che sono pochi e costosissimi (se si trova a 3€ l’ora possiamo ritenerci fortunati, altrimenti in media sono sui 5-6€ l’ora). Per quanto riguarda l’alloggio, abbiamo soggiornato in un b&b a Maiori. Dopo aver fatto numerose ricerche in rete, Maiori risultava la località più economica e con più strutture. Non è uno dei posti più belli della Costiera Amalfitana, in quanto essendo una delle poche zone pianeggianti, le tipiche abitazioni hanno lasciato spazio a palazzi anni 70. Comunque è una delle poche località con un lungomare e una spiaggia abbastanza grande e può vantare della vicinanza strategica con Amalfi, che dista circa 5 Km. Il nostro b&b si chiama casa Mannini e si trova ad un piano di un palazzo anni ‘70 lungo il corso di Maiori. Al di là dell’aspetto del palazzo, l’interno del b&b è molto curato: i rivestimenti sono fatti con le ceramiche di Vietri e ogni stanza è ispirata ad un paese della costiera amalfitana. Le signore del b&b sono molto cordiali e disponibili. Inoltre, aspetto fondamentale e non trascurabile, il b&b dispone di un garage coperto nelle vicinanze, nel quale poter parcheggiare la macchina.

Appena arrivati a Maiori, abbiamo mangiato un panino al volo e approfittando dello splendido sole e del caldo, abbiamo trascorso un po’ di tempo in spiaggia, potendo stare perfino in costume. Abbiamo fatto poi un giretto sul lungomare fino al porto, dove c’erano i pescatori al lavoro, per poi tornare in albergo e prepararci per andare ad Amalfi, dove avremmo trascorso il resto della serata. A Maiori infatti non c’era molta gente, forse perché era bassa stagione oppure perché è una località turistica secondaria rispetto alle altre. La nostra serata ad Amalfi è stata molto piacevole; appena arrivati eravamo un po’ demoralizzati dal parcheggio: sul porto costava 6€ l’ora! Per fortuna ne abbiamo trovato uno più economico (€ 3 l’ora) poco prima di arrivare in paese (parcheggio Luna Rossa) scavato in delle grotte e con un comodo passaggio che permette di arrivare direttamente nel centro del paese. Amalfi è veramente deliziosa: il paese brulica di turisti, ci sono molti negozi, bar e ristoranti. Bellissima la cattedrale, con la sua scalinata scenica, dove non può mancare una foto. Abbiamo girato un po’ fra le varie stradine e ci siamo fermati prima per un aperitivo e poi siamo andati in cerca di un posto per la cena, valutando le varie possibilità che offrivano i numerosi ristoranti. Alla fine, rapiti dal profumo di pesce ci siamo fermati in una friggitoria che si chiama il “Cuoppo di Amalfi”, specializzata in fritture di pesce di vario tipo, servite in un cono (il cuoppo). Abbiamo quindi mangiato nei pochi tavolini che si trovavano fuori dal locale. Siamo stati pienamente soddisfatti: frittura molto buona ed economica. Ce ne torniamo poi a Maiori, esausti dopo la giornata intensa

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