In lungo e in largo per il Costa Rica senza auto a noleggio

In viaggio tra i parchi con mezzi pubblici e shuttle

  • di LARANGELI
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 2000 a 3000 euro
 

Il nostro viaggio è iniziato il 18 febbraio, con rientro in Italia il 10 marzo. Partenza con volo Iberia alle ore 07.00 di mattina, scalo a Madrid e arrivo a San Josè alle 15.40 dello stesso giorno, ora locale. Il volo l’abbiamo prenotato a settembre e ci è costato € 660,00 a testa. Inizierò descrivendo le tappe per poi soffermarmi su consigli e impressioni alla fine del racconto!

1° tappa: San Jose – dal 18 febbraio al 20 febbraio

All’arrivo all’aeroporto sbrighiamo le pratiche doganali, ritiriamo i bagagli e troviamo ad attenderci come accordi un taxi prenotato direttamente con la guesthouse presso la quale pernotteremo, “costarica guesthouse” (76 usd per due notti, prenotato tramite il loro sito). Sono ormai le 17.00 e il traffico a quest’ora è pazzesco, impieghiamo quasi un’ora per arrivare a destinazione. La prima impressione sulla città non è positivissima mentre è positiva l’ impressione sulla guesthouse anche se sicuramente influenzata dal fatto che vediamo l’ ora di farci una doccia e sistemarci un po’. Ma il tempo del relax è davvero minimo infatti decidiamo di andare subito alla stazione Tracopa per prenotare il bus che il 20 febbraio ci porterà alla prox tappa: Sierpe. Non sappiamo a che ora chiude la stazione, alla reception provano a telefonare ma senza alcun esito, prenotare in anticipo è impossibile, bisogna recarsi direttamente alla stazione. Una volta arrivati ( circa 20/25 minuti a piedi dalla guest house) facciamo finalmente il biglietto (circa 12 dollari a testa) e chiediamo conferma sulla tratta, siamo i primi a prenotare in quanto i numeri dei posti a sedere sono 1 e 2! A questo punto abbiamo sbrigato la cosa che più ci premeva, volevamo infatti essere sicuri di trovare posto sul bus delle 8.30, l’unico diretto per Sierpe! Torniamo alla guesthouse e già ci siamo fatti un’idea della città, infatti per andare alla stazione abbiamo percorso e dato un’occhiata alle vie principali. E’ davvero caotica, l’inquinamento acustico è terribile! Gente che urla, continui clacson, insomma un delirio e peccato che il contesto architettonico non risollevi di certo la situazione. Siamo molto stanchi e considerando che siamo “in frullo” da ore decidiamo di passare la serata in guesthouse e ricaricarci per il giorno dopo. Chiediamo indicazioni per il Vulcano Poas e inaspettatamente veniamo a conoscenza del fatto che non c’è più il bus diretto da San Jose ma bisogna per forza cambiare ad Alajuela dove, l’unica coincidenza per il vulcano, parte alle 9.00 di mattina.

L’indomani quindi ci svegliamo in tempo per cercare di prendere un bus da San Josè non più tardi delle 8.00. Ecco che le prime buone impressioni sull’hotel iniziano un po’ a scemare. La colazione viene servita dalle 7.15, noi siamo in piedi molto prima e ci ritroviamo nella sala colazione a chiacchierare con un’altra coppia di Italiani. Per fortuna il caffè è sempre disponibile per cui nell’attesa abbiamo qualcosa da bere. Alle 7.15 nessuno ci fa notare che la colazione è da ordinare! Questo nonostante avessimo esplicitamente detto che eravamo lì proprio per questo. E così ci ritroviamo in ritardo sulla tabella di marcia, decidiamo di soprassedere e dirigerci alla stazione TUASA da dove partono i bus per Alajuela. A piedi sono circa 20 minuti o poco più. Riusciamo a prendere il bus delle 8.00, arriviamo ad Alajuela in tempo per la coincidenza, che attenzione parte da un’altra stazione (coopetransasi)! Il tempo in città è bellissimo ma mano a mano che saliamo di quota le condizioni si ribaltano…cielo nuvoloso e pioggia!!!. Facciamo una piacevolissima sosta in una sorta di “ristorante” e qui assaggiamo le buonissime fragole del vulcano!. Continuiamo e arriviamo al parco, tempo pessimo, all’entrata ci dicono che la visibilità è zero ma che ci sono probabilità che il tempo migliori da lì a un paio di ore. Decidiamo di entrare nonostante il tempo…facciamo subito una sosta nella stazione del parco per scaldarci un po’ con una bevanda calda (e costosissima…come tutti qui dentro!)

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