Costa Rica (18 mesi dopo)

Un viaggio oltre ad essere fisico e mentale è anche di vita. Nel mezzo del cammin di nostra vita, abbiamo deciso di lasciare l'Italia per andare a vivere e lavorare in Costa Rica. Questo è un breve resoconto della nostra ...

  • di bartolomeo
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Oltre 3000 euro
 

Ma questa è un’altra storia…

Così è finito il mio precedente diario di bordo sul Costa Rica (COSTA RICA, IL NOSTRO FUTURO).

In quella narrazione oltre a descrivere le località visitate, spiegavo che il nostro obbiettivo era quello di trasferirci a vivere in questo Paese.

Ed eccoci qui, ormai da un anno a vivere un’altra vita…

In questo diario, scriverò informazioni tipicamente “turistiche”, da aggiungere a quelle già date precedentemente, ma soprattutto racconterò la nostra esperienza di vita, perché sempre più persone mi scrivono per avere consigli e informazioni su come trasferirsi in questo bel paese.

Prima di tutto mi presento, già sapete che mi chiamo Cinzia… ho 53 anni e da quando ne avevo 17 ho lavorato in ospedale, prima come infermiera, poi come coordinatrice (per intenderci la vecchia caposala!) e stomaterapista. Mi è sempre piaciuto il lavoro, soprattutto il rapporto con i miei pazienti stomizzati, ma dopo 34 anni nello stesso ospedale, con la burocratizzazione e disumanizzazione sempre in aumento, mi sono detta che non sarei più riuscita a trovare nuovi entusiasmi e motivazioni per lavorare in questo modo per x anni, dove la “x” sta’ per: ma quando mai mi manderanno in pensione?

Luca il marito, lavora da quando aveva 15 anni, scuole serali per diventare idraulico, saldatore, autista di patente DE, e anni e anni a cambiare lavori, sperando di migliorare la sua posizione economica e professionale, ma trovandosi sempre spalle al muro a causa di fallimenti delle ditte, cambi di gestione, stipendi non pagati…

Quale futuro per entrambi?

E allora in breve tempo, stupendo genitori, amici e soprattutto figli, che ci pensavamo già come vecchi genitori maturi e senza grilli per la testa, si vende la casa (gran colpo di fortuna!) e si parte in avanscoperta…

Ma questa parte e la scelta di questo Paese, l’ho già raccontata in precedenza.

Ora tiriamo le somme di questo grande passo.

Abbiamo acquistato un ostello di un italiano, già adocchiato nel nostro viaggio precedente.

L’affare ci ha creato un po’ di ansia, perché il proprietario era molto indeciso e cambiava idea continuamente, sia sulla vendita, che sul prezzo… ma alla fine complice la sua avversione maturata nel tempo verso il paese ed i suoi abitanti, siamo riusciti a fare il rogito ad un prezzo veramente conveniente!

Il lavoro di ristrutturazione ed abbellimento ci è costato sia in soldi che in fatica, ma adesso dopo un anno siamo quasi soddisfatti del risultato, e così sembra anche ai clienti…

Ma andiamo con calma.

Prima di tutto, non è tutto oro quello che luccica!

Si fa un gran parlare del CR, come il paese più felice del mondo.

Giocando i mondiali con l’Italia e ahimè, battendola pure, questa nazione è arrivata alla ribalta dei giornali e della televisione: alto livello di istruzione, ottima sanità, poca disoccupazione e altrettanto rara delinquenza, tanta natura incontaminata con una missione: impatto inquinante zero!

Diciamo che è un paese che si vende bene…

L’istruzione e la sanità a buoni livelli si possono trovare in genere nelle strutture private per cui a pagamento. Anche se il numero dei dipendenti nei vari posti è molto alto, la disoccupazione c’è e moltissime persone sono costrette a lavoretti giornalieri.

L’aumento del traffico di droga ha determinato l’aumento della piccola delinquenza, e anche i reati sessuali o passionali sono molto numerosi.

Il rispetto della natura incontaminata è solo in certe zone, le grandi piantagioni di banane e ananas e caffè continuano a non lesinare nell’uso di pesticidi e diserbanti con buona pace del governo connivente

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Commenti
  1. flaps
    , 16/11/2015 14:50
    Ciao,

    Ricordi per caso dei dettagli organizzativi (nome dell'agenzia, tempi, costi, ecc.) per il rafting sul Pacuare? O comunque qualcuno da contattare? Sono in partenza il 28/12 con un gruppo di 12 pax e volevo proporla come escursione.

    Grazie,

    Flaviano

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