Tre metri sopra la costa rica

Prima della descrizione del viaggio una considerazione generale. Parlando con qualche albergatore e qualche guida abbiamo appreso che il 90% delle strutture e dei servizi per i turisti è in mano a stranieri e in particolar modo ad americani, relegando ...

  • di REBOLI
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Prima della descrizione del viaggio una considerazione generale.

Parlando con qualche albergatore e qualche guida abbiamo appreso che il 90% delle strutture e dei servizi per i turisti è in mano a stranieri e in particolar modo ad americani, relegando l’imprenditorialità turistica locale ai ristoranti tipici (le soda). Questo ha calamitato il turismo americano che invade il paese in particolare nella stagione secca (dicembre-aprile) e che comunque si mantiene costante lungo tutto l’anno. Di conseguenza è praticamente tutto fatto per gli americani a cominciare dal fatto che si accetta come moneta di pagamento il dollaro (non affrettatevi pertanto a cambiarli in aeroporto appena arrivate in quanto perdete tempo e – visto il cambio che applicano in aeroporto – anche denaro), che non è raro vedere in molti locali la trasmissione di match di baseball USA e che poi molti luoghi possono essere visti acquistando dei pacchetti stile “all inclusive” dove ci sono il trasporto, l’ingresso (al parco o alle terme o qualsiasi cosa sia), il cibo ed eventualmente anche la guida. Questo può essere “confortable” come piace a ‘sti ‘mericani (oltre che parecchio costoso) però può risultare abbastanza vincolante se, come a noi, vi piace vedere magari anche luoghi “meno battuti” (difficilmente raggiungibili se viaggiate con i trasporti pubblici e non avete un mese di vacanza) o comunque con i vostri ritmi.

Con questo non si vuole sconsigliare la Costa Rica, ma evidenziare che tutto ciò fa perdere un po’ di genuinità, che abbiamo trovato in altri paesi tipo il Guatemala o alcune zone del Messico.

Ora il racconto.

Innanzi tutto cosa vi consigliamo di portare: • Sacco a pelo • Scarponi da montagna • K-Way/Tela cerata (in estate le piogge si sprecano) • Adattatore multipresa • Fornelletto + piastre antizanzare • Spray antizanzare/antiinsetti • Stick post-puntura di insetti • Valigetta pronto soccorso • Torcia elettrica per vedere le tartarughe (altrimenti sarete costretti a comprarla in loco come noi...E non è proprio conveniente...) • Binocolo per vedere gli animali a distanza Ricordate poi di conservare 26$ in contanti a testa per uscire dal paese (si paga in aeroporto prima del check-in, non accettano carte di credito) 8 AGOSTO : MLANO-MIAMI-SAN JOSE’ Per cominciare in modo inconfondibile la vacanza, io (Oliver) e Rebecca ci svegliamo alle 6.00 direzione Malpensa per prendere il volo per Miami. Con guizzo felino (l’aereo non è proprio pienissimo) ci impossessiamo di due posti in due file diverse con a fianco il sedile vuoto, condizione essenziale visto che l’aeromobile Alitalia è piuttosto datato, con poco spazio tra i sedili e con lo schermo per i film unico e centrale e funzionante ad intermittenza...Arrivati a Miami dopo 10 ore tentiamo di battere il record di attraversamento ‘immigration+custom’ di cui siamo detentori dall’anno scorso (17 minuti a Houston...). In realtà ci mettiamo quasi tre quarti d’ora, ma non c’è problema perché la coincidenza American Airlines per San José parte tra 4 ore. Alla fine ritardando la partenza di 20 minuti in 20 minuti partiamo 6 ore dopo fra comunicati di gnomi, nerds, saltimbanchi e la risposta femminile a Tatum di Fantasilandia...E tutti in divisa AA...

Una volta saliti in aereo il comandante annuncia ulteriori ritardi per ragioni non ben definite... Arriviamo a San José come due panda (a causa delle occhiaie) alle 23,30: per smaltire in fretta gli effetti del fuso ho costretto Rebecca a stare sveglia per tutto il viaggio e lei ora è in preda ad una crisi di nervi. Arrivati in aeroporto mi precipito a cambiare i soldi (1° errore della vacanza in quanto in tutta la Costa Rica si paga in dollari US) e veniamo scaraventati su un pulmino-taxi tipo il furgoncino dell’A-Team

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