Rumori, colori e pura vida

PREAMBOLO Il 29/7/2006 mi sono sposato con Valentina, la donna che amo. Come ogni matrimonio che si rispetti tra le tante cose da decidere ed organizzare c'è il viaggio di nozze. Premetto che adoro viaggiare in libertà senza essere vincolato ...

  • di garden
    pubblicato il
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    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

PREAMBOLO Il 29/7/2006 mi sono sposato con Valentina, la donna che amo. Come ogni matrimonio che si rispetti tra le tante cose da decidere ed organizzare c'è il viaggio di nozze. Premetto che adoro viaggiare in libertà senza essere vincolato a tappe o prenotazioni, organizzandomi il viaggio da solo e scegliendo dove stare e quanto stare. Questa tecnica di viaggio l'ho adottata negli anni scorsi nei viaggi fatti con i miei amici in Venezuela, Messico, Guatemala e Cuba...Il problema è che sono in vaggio di nozze e la mia dolce metà mi ricorda un giono si ed uno no che lei non è uno dei miei amici e che non ci pensa minimamente a dormire nei posti nei quali ho dormito con i "ragazzi".

Con queste premesse nasce l'idea della Costa Rica cercando di adeguare le mie esigenze di libertà alle sue di riposo. La scelta è stata effettuata i primi di marzo e da subito abbiamo prenotato il volo che ci avrebbe portato a destinazione (Lufthansa da Venezia € 1.300 a testa, ma siamo ad agosto purtroppo!!!). IL VIAGGIO Arriva la data delle nozze e finalmente il 31 si parte.

Decidiamo di saltare completamente San Jose preferendo prenotare un'albergo nella zona di Alajuela. Dopo due gioni ad Alajuela nei quali abbiamo visitato la zona circostante (vulcano Poas, la città di Grecia con il suo serpentario, la fattoria delle farfalle) con la nostra jeep (ricordo che ad agosto è stagione delle piogge e senza un 4x4 difficilmente si riuscirebbero a raggiungere molte zone. La macchina l'ho prenotata direttamente su internet spendendo per 15 gg. 432 € assicurazione inclusa contro i 900 richiestimi dall'agenzia di viaggio nella quale ho prenotato il volo!!!!). Il nostro viaggio prosegue per il vulcano Arenal. Qui consiglio a chiunque una tappa alle terme del Tabacon Resort (costose ma veramente paradisiache), un giro ai Puentes Collegantes a circa 12 km dalla città di La Fortuna (posta alla base del vulcano, il vulcano è attivo e se sarete fortunati potrete vederlo nella notte lanciare in cielo lapilli di lava - io non ci sono riuscito pur avendo prenotato una stanza con vista vulcano fuori città), interessante passeggiata su ponti che attraversano le chiome degli alberi e ti permettono di guardare la foresta da un punto di vista diverso. Il viaggio è proseguito per la riserva naturalistica di Monteverde, nella quale consiglio la passeggiata notturna al Canyon del giaguaro, il canopy (io ho fatto quello di Selvatura, una delle quattro agenzie che organizzano questa giostra, perchè consigliatami da tutti quelli che ho incontrato ed a cui ho chiesto), il ranario nella città di Santa Elena e le passeggiate nei boschi. Conclusa la prima settimana in montagna siamo scesi al mare. Prima tappa a Playa Avellana (dove c'è un mio amico di Rimini che ha costruito un villaggio e che sono andato a trovare), poi Tamarindo, quindi Playa Conchal, Playa Negra e Playa Flamingo. Ognuna di queste spiaggie mi ha lasciato qualche cosa. Ricordo con piacere n particolare Playa Avellana nella quale ho surfato per la prima volta un'onda nella mia vita (si parla chiaramente di qualche decina di metri e non più di 7-8 secondi in piedi sulla tavola, ma tanto è bastato per renderla indimenticabile così come il maestro che mi ha aiutato in ciò - Augusto Ramirez un ragazzo venezuelano che insegna la sua "religione", chiedete di lui a playa Avellana, se non è in giro per il mondo a surfare, qualche tico lo contatterà, una persona splendida). Concluse le esperienze con il surf siamo scesi lungo la penisola di Nicoya fino a Montezuma dove ci siamo fermati per 2 giorni. Il paese è un gioiellino incastonato nelle rocce, l'atmosfera festaiola e fricchettona lo rende piacevole e divertente. Siamo quasi arrivati alla fine del viaggio e dopo avere visitato l'Isla Tortuga (dove ho fatto snorkeling) devo decidere con Valentina l'ultima tappa. Optiamo per la Riserva Naturale di Manuel Antonio. Anche questo si presenta come un posto meraviglioso anche se contaminato dal turismo di massa (nella strada tra Quepos e Manuel Antonio - 7 km - è un susseguirsi di alberghi, ristoranti e pub che a tratti mi sembrava di essere tornato a Rimini). La riserva naturale in compenso è veramente una chicca

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