Un'isola che resta nel cuore

La Corsica… che dire, quest’anno per me ed Alessio (il mio compagno) è stata la terza vacanza estiva passata in quest’isola meravigliosa, dalla prima vacanza che ci abbiamo trascorso, sempre insieme, devo dire che ci è rimasta davvero nel cuore, ...

  • di eliselis
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

La Corsica... che dire, quest’anno per me ed Alessio (il mio compagno) è stata la terza vacanza estiva passata in quest’isola meravigliosa, dalla prima vacanza che ci abbiamo trascorso, sempre insieme, devo dire che ci è rimasta davvero nel cuore, c’è chi dice che i corsi siano poco cortesi, che non ci siano strutture adeguate ma per quello che ci riguarda ogni qualvolta si pensa alle vacanze l’idea di tornare li è sempre presente. Quest’estate, la terza volta, eravamo convinti di aver visto ormai tutto ma la Corsica è cosi, ogni volta ti affascina con delle nuove scoperte, con delle spiaggette nascoste e bellissime che la volta precedente non avevi trovato e allora iniziamo con il racconto... Innanzitutto la Corsica è l’ideale per una vacanza “on de road”, non si può restare fermi nello stesso posto, ci sono troppe cose da vedere e tutte diverse, noi partiamo da Roma (provincia in realtà) all’alba per essere a Livorno un po’ prima delle 9.00, orario di partenza del traghetto Moby Line (2 persone a/r + auto 126,00 euro), consigliamo di fare l’autostrada fino in Toscana e di prendere poi la Firenze-Pisa-Livorno, si potrebbe anche fare l’Aurelia ma ci sono limiti di velocità molto bassi e poi è una strada trafficata molto da mezzi pesanti, l’abbiamo fatta le altre volte e non è sicuramente rilassante.

Partiamo quindi l’8 di agosto e appena arriviamo a Bastia ci prende un temporale estivo... insomma, non è la migliore delle premesse, allora preferiamo aspettare un po’ che il tempo migliori e ci rifugiamo in un HYPER U, catena di supermercati, quello che si trova uscendo da Bastia verso sud è uno dei più grandi mai visti, c’è di tutto, un vero e proprio paese dei balocchi, cibo di ogni genere, ci buttiamo subito allora su una bella baguette e su un mix di formaggi corsi, tanto per fare uno spuntino.

Avendo già girato diverse volte l’isola decidiamo di partire subito alla volta di un campeggio dove eravamo già stati vicino ad Ajaccio, a Porticcio per la precisione, un camping meraviglioso, noi siamo partiti armati di una tenda bella grande e macchina cabrio, pensiamo sia il modo migliore di godersi l’isola, il sole sempre sulla faccia e la possibilità di spostarsi quando ne hai voglia... quest’anno però cercavamo una vacanza un po’ più rilassante e decidiamo di passare a Porticcio tutti gli 8 giorni della nostra vacanza. Dicevamo, il camping, U Prunelli, 4 stelle, piazzole enormi ed ombrate, 2 piscine, bar, ristorante, ottimi servizi igenici, insomma una struttura davvero ottima, al costo di 30 euro a notte (2 persone, macchina, elettricità, tenda grande). Arriviamo da Bastia ad Ajaccio tagliando l’isola per l’interno, non ci sono molte strade in Corsica e non tutte sono belle, quindi non fate mai i conti facili su km e tempi di percorrenza, si sale in macchina ma non si sa mai quanto si impiegherà per un tragitto, semplice anche all’apparenza, le strade sono tortuose, piene di curve. Insomma arriviamo al campeggio, montiamo la tenda e siamo troppo stanchi per fare ogni altra cosa, ceniamo e andiamo a letto.

La mattina dopo, dopo colazione, andiamo alla vicina spiaggia di Porticcio, dopo varie soste al supermercato, all’edicola, arriviamo in spiaggia, bella, poca gente, acqua limpida, le vecchie torri di avvistamento spiccano sulla spiaggia, piena di wind-serf e locali appunto sulla spiaggia, comunque l’ambiente è sempre molto pulito. Per cena decidiamo di andare ad Ajaccio, città vera e propria, piena di vita, c’è il casinò, il traffico, il porto turistico, insomma una piccola metropoli, ci avventuriamo nella parte vecchia, piena di ristoranti, le abitudini culinarie sono naturalmente un po’ diverse dalle nostre, consigliamo di diffidare della pasta in quanto per loro è buona anche se scotta, alla fine scegliamo un ristorantino con tavolini all’aperto, spendiamo 65 euro in due per una cena a base di pesce... niente di eccezionale però

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