In Inghilterra tra Wessex, Devon e Cornovaglia

Un viaggio tra leggende, mare e cattedrali

  • di silviagy
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Spesso sono i libri a suscitare in me la curiosità di visitare città o regioni, e ormai da troppi anni ritrovo nelle mie letture richiami a queste zone: dai classici romanzi inglesi, fino a autrici più moderne, passando per “le nebbie di Avalon”, che da ragazzina ho letto così tante volte da consumare letteralmente il volume, e che è stato il primo libro a farmi desiderare di recarmi in questi luoghi.

Era quindi scontato che, prima o poi, mi trovassi a percorrere le strade dell’Inghilterra del sud-ovest alla ricerca dei paesaggi e delle sensazioni che la lettura mi ha trasmesso nel corso degli anni.

Itinerario: 8 giorni

Londra – Wells – Glastonbury – Tintagel – Newquay – St.Ives – Penzance e dintorni – Dartmoor National Park – Exeter - Lyme Regis – Salisbury – Stonehenge – Avebury – Lacock – Castle Combe – Londra.

Pernottamento

Abbiamo sempre pernottato in bed and breakfast; in media, il costo di una notte in doppia con bagno privato si è aggirato intorno alle 75 sterline. Non è poco, ma è inclusa la colazione all’inglese, che praticamente corrisponde a un pranzo (uova, salsicce, pomodori, funghi, bacon, pane tostato e marmellata, il tutto accompagnato da succo di frutta e the o caffè).

Questi sono i b&b che abbiamo utilizzato:

Glastonbury: Apple Tree

Newquay: Aquarius

Penzance: Chy An Mor

Lyme Regis: Booklovers

Ogbourne St.George: The Inn With The Well

Pasti:

Complice l’abbondante colazione (che a noi piace!), a mezzogiorno un po’ di frutta e uno yogurt sono stati più che sufficienti.

Per la cena ci siamo orientati sui pub, dove in genere sceglievamo un piatto unico (carne o pesce con contorno di verdure, le porzioni sono piuttosto abbondanti) e una pinta di birra (io chiedevo sempre se c’erano produzioni locali e mi facevo consigliare dall’addetto del pub).

Abbiamo apprezzato in particolare lo steak pie (stufato cucinato con la birra, e servito in una terrina ricoperta da una specie di pasta di pane, a volte accompagnato da verdure, altre volte le verdure erano all’interno con la carne).

Auto:

Noleggiata con la Hertz prima della partenza.

N.b. alla prenotazione avevamo scelto di inserire tutte le assicurazioni possibili e immaginabili e di non prendere il navigatore, per risparmiare (costava intorno ai 150 Euro a settimana). Ci è stata consegnata una Seat Leon nuovissima, con navigatore incorporato e che, quindi, non ci è stato addebitato.

Avevamo già sperimentato la guida a sinistra in un altro paio di occasioni e non abbiamo avuto difficoltà particolari. Le strade non sono larghe, ma bastano un po’ di attenzione e prudenza (che comunque non dovrebbero mai mancare).

6 agosto 2012

Partiamo di prima mattina da Malpensa con un volo EasyJet, e alle otto e venti siamo già sul suolo britannico. Ritiriamo l’auto e ci allontaniamo da Londra, per arrivare nel primo pomeriggio a Wells, accompagnati fedelmente da una serie di nuvole grigie che di tanto in tanto lasciano cadere qualche goccia di pioggia.

La maggiore attrattiva di Wells è l’imponente cattedrale, struttura centrale di un complesso di edifici ecclesiastici risalenti al medioevo. L’interno è piuttosto semplice, in contrasto con l’elaborata facciata occidentale, ornata da numerose statue. Un’ampia scalinata conduce alla sala capitolare, semplice e disadorna, e una scaletta a chiocciola ci porta alla famosa “biblioteca incatenata”, dove sono conservati libri e manoscritti risalenti alla fine del quindicesimo secolo. La biblioteca è aperta solo in alcuni periodi dell’anno o su appuntamento ma, dal momento che io questo non l’avevo capito, trovando la porta chiusa, busso. Ci accoglie una signora così gentile da farci entrare ugualmente: ci mostra la biblioteca, un locale lungo e stretto con numerose librerie a cui sono incatenati i preziosi volumi (in questo modo in passato, quando erano una rarità e un lusso per pochi, i libri potevano essere consultati senza il pericolo che qualcuno li rubasse), e ci lascia anche scattare delle foto

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