Cornovaglia e sudovest dell'Inghilterra

Una settimana tra le ventose coste della Cornovaglia e i richiami letterari del Devon, Dorset e Somerset.

  • di dodinoni
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 4
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

La Cornovaglia (e il sud ovest dell’Inghilterra) è uno di quei viaggi sognati e immaginati da molto tempo. La recente apertura della tratta Ryan Air da Pisa a Bournemouth ci spinge a non rimandare e a primavera cominciamo a progettare nei dettagli l’itinerario. Ovviamente ci basiamo sui resoconti di viaggio di TPC e sulle reviews di Tripadvisor, compriamo on-line la Lonely Planet “Devon, Cornwall and Southwest England” e un paio di utilissime cartine stradali di questa regione.

Premetto che il nostro itinerario include un paio di tappe (Lyme Regis e Bath) obbligate per chi come noi ama Jane Austen e altri riferimenti letterari. Comunque l’idea di base era fare un tour completo in senso orario di tutta la penisola. Col senno di poi, dedicherei più giorni alle coste della Cornovaglia. A volte raggiungere certe località porta via molto più tempo del previsto e spesso ci ritrovavamo in ritardo sulla tabella di marcia. L’altro aspetto sottovalutato è l’afflusso di turisti inglesi in queste zone alla fine di agosto! Si tratta dell’ultima settimana di vacanze estive e il 29 agosto (Summer Bank Holiday) per loro è come il nostro Ferragosto, dunque nelle località più turistiche abbiamo trovato veramente una bella folla! Inoltre tutti i residenti ci hanno confermato che negli ultimi anni settembre è meno piovoso di luglio e agosto, dunque una ragione in più per far slittare di almeno una settimana il soggiorno.

Confermo ciò che è stato ripetuto più volte nei resoconti: i parcheggi e i biglietti d’ingresso sono molto costosi! E neanche il sistema di park+ride ci è sembrato conveniente (a Bath abbiamo speso 12 pounds perché si paga a persona e non ad auto). Però il tutto si compensa con il costo accessibile degli splendidi b&b e dei pasti. Forse si potrebbe calcolare a tavolino quante attrazioni gestite dal National Trust e quante gestite da English Heritage si intende visitare e invece di comprare i biglietti singoli, fare l’adesione all’associazione che permette poi l’ingresso gratuito a tutto il circuito. Noi abbiamo preferito un programma elastico, senza troppi vincoli, tranne le prenotazioni dei b&b, obbligatorie visto il periodo di altra stagione e il ponte del 29.

Un altro capitolo importante è quello della guida: confermo che gli inglesi non suonano ai turisti imbranati, ma non è assolutamente vero che guidino piano, anzi tutt’altro! Consiglio vivamente una macchina compatta, automatica (se sapete guidarla) e i primi due giorni è meglio fare tratti brevi per prendere confidenza con il milione di rotatorie al contrario che dovrete affrontare!

Noi abbiamo affittato con Europcar direttamente dal sito dell’aeroporto e facendo la “casco” al costo aggiuntivo di 9 pounds al giorno ci hanno “regalato” un guidatore extra. Alla fine siamo stati bravissimi, ma un paio di righe sul cerchione e sullo specchietto sinistro (contro marciapiedi e siepi a bordo strada) sono state inevitabili! Con la “casco” non controllano neanche lo stato della macchina alla riconsegna perché comunque la copertura è completa.

E ora ecco passo passo il nostro itinerario:

1° giorno – Atterraggio a Bournemouth verso mezzogiorno, ritiro auto a noleggio (già prenotata e pagata on-line). Prima tappa Corfe Castle: mangiamo degli ottimi sandwich al Castle Inn (alla fine del paese) e visitiamo gli affascinanti resti del castello. Dall’alto vediamo il simpatico trenino a vapore che conduce fino a Swanage, ma per mancanza di tempo facciamo tutto in macchina

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