Corfù, l'isola verde

Un'isola meravigliosa vicinissima all'Italia con spiagge magnifiche, mare cristallino e vegetazione verdissima

  • di brigantino
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 4
    Spesa: Fino a 500 euro
 

È la più a nord delle isole Ionie maggiori, proprio davanti alle coste albanesi e poco sotto la nostra Puglia. Ma a differenza di queste due è di un verde impressionante. A parte la sommità dei rilievi più alti, la parte nord dell’isola, cioè quella che ho visitato io, è completamente ricoperta da olivi, cipressi, mirti, querce, e tutta la macchia mediterranea possibile. Insomma, uno spettacolo della natura. È anche la meno greca di tutte le Ionie: scordarsi il bianco/celeste e le caprette in ogni dove: non ce ne sono.

Ci sono invece un mare bellissimo e delle spiagge che sono una meraviglia.

Sono stato con la mia famiglia la prima settimana di giugno, che è il mese migliore per godersi la Grecia, e anche se l’acqua è un po' freddina, c’è ancora poca gente e le spiagge sono semideserte e quindi godibili in tutto il loro splendore. Ho alloggiato ad Ipsos, un paesino sul mare con una bella passeggiata e tanti localini e negozietti, che dista circa un quarto d’ora d’auto da Kerkyra, che è la capitale. Secondo me è la posizione più strategica per visitare l’isola, in quanto, se si scelgono le località sulla costa settentrionale, queste sono forse più commerciali e sicuramente troppo distanti dalla capitale, che merita di essere vista sia di giorno che di sera.

Kerkyra infatti è molto bella, con i suoi palazzi in stile veneziano, la sua grandissima Piazza d’Armi e l’antico Palazzo del Governo, che adesso ospita un interessante museo di arte asiatica. Vale la pena una visita. Nei sette giorni di permanenza ho visitato ogni giorno un luogo diverso. Partiamo col primo giorno:

Spiaggia di Barbati

È una tranquilla spiaggia di sassi vicino a Ipsos. Barbati è una piccola località turistica molto tranquilla, con due spiagge: una, la prima e la più grande è una spiaggiona attrezzata munita di tutti i servizi, compreso sci d’acqua, bananoni e chi più ne ha più ne metta. Troppo commerciale per me. La seconda invece rimane subito dopo l’abitato, all’altezza di una bella tavernetta a picco sul mare, si scendono numerosi e nemmeno troppo agili scalini e si arriva in questa tranquillissima spiaggia di ghiaia, dove nella pace più assoluta si possono affittare sdraio e ombrelloni a poco prezzo e godersi questo meraviglioso mare.

Paleokastritsa

In realtà non ha una sola spiaggia, ma numerose calette, una più bella e suggestive dell’altra, da scoprire, volendo, affittando una barca oppure prendendo un taxi boat e farsi portare dove si vuole. Io non sono un lupo di mare e non ho dimestichezza con i natanti, per cui, visto la bassa stagione e la capacità di rompere le scatole a qualsiasi greco per chiedere indicazioni, sono riuscito ad approdare via terra (strada per niente agevole) sulla spiaggia di Rovinia, che è una tra le cale più belle della baia di Paleokastritsa. In giugno è anche semideserta, ed è un piacere godersela senza il caos dell’andirivieni di barche che c’è in luglio ed agosto. La spiaggia non è attrezzata, non ci sono bar o chioschi nelle vicinanze, per cui è meglio organizzarsi col cibo e l’acqua. Ah, in questo punto c’è l’acqua più fredda di tutta Corfù (ma anche gli altri posti comunque non scherzano.

COSTA SETTENTRIONALE

La costa nord di Corfù è molto turistica. Le località si susseguono una dietro l’altra, una uguale all’altra, non sono un granchè di caratteristico. Il centro più grande è Sidari, molto frequentato da tedeschi e inglesi. Da vedere toccata e fuga è il Canal d'Amour, un fiordo nel tufo che termina in una minuscola spiaggia di rena umida, per me impraticabile. Se poi ci voltiamo ci sono strutture alberghiere proprio a ridosso di questo bell’angolo di costa, quindi meglio andare da un’altra parte, dopo aver fatto le opportune foto:

Proseguendo per la litoranea, merita una visita anche la parte di costa caratterizzata da una parete di tufo praticamente verticale, che si tuffa a picco nel mare, creando un effetto tipo le bianche scogliere di Dover. Queste non sono proprio bianche, il tufo poi è un materiale che tende a sfarinarsi, quindi le spiagge sotto a queste falesie non sono un granchè. Degno di una sosta per un bel tuffo e anche qualcosa di più è Cap d'Astris, un posto veramente bello dove l’acqua è di un cristallino eccezionale. Qui si può fare snorkeling ed esplorare il sottocosta ricco di pesci. C’è un chioschetto che vende bevande ed una barchetta che organizza escursioni in quel tratto di costa. Tenete presente che dopo una giornata passata sopra le rocce farinose, è d’obbligo sostituire i teli mare per un degno lavaggio

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