Vacanza hygee

Alla scoperta di Copenhagen e del concetto hygge

  • di scricciolo87
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 7
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Attratte dalla filosofia hygge che ormai da un pezzo impazza sul web, quest’anno, approfittando del lungo ponte del 25 aprile, abbiamo deciso di recarci nel paese di nascita di questo concetto e sperimentalo! E questo ci ha anche permesso di riprendere la tradizione, abbandonata da qualche anno per motivi di lavoro, di organizzare una vacanza di sole donne. Prenotato solo un mese prima, abbiamo trovato per 400€ a testa un volo da Bologna venerdì 21 sera con rientro martedì 25 con la compagnia aerea SAS e l’hotel Østerport con solo servizio di pernottamento. Scelta devo dire azzeccata per la comodità della posizione, oltre alla colazione molto abbondante e varia di cui abbiamo deciso di usufruire una volta là, e ad altri servizi quali le postazioni pc con possibilità di stampa.

Prima di partire mi sono documentata sul significato di questo concetto scoprendo che equivale a fare cose semplici e con molta calma e tranquillità e soprattutto che ci rendano felici e tranquilli. Essendo quindi questo concetto molto soggettivo, vi espongo di seguito il mio personale itinerario hygge basato sull’esplorazione della città possibilmente a piedi cercando di vedere quante più cose possibili.

Copenhagen ci ha accolte sotto una pioggia battente e un bel vento gelido, che ci hanno accompagnati per tutto il nostro soggiorno. Primo giorno direzione Kastellet, cinque minuti a piedi dall’hotel, fortezza pentagonale, storica roccaforte della città, risalente al XVII sec e considerata la più antica base militare europea ancora in funzione. Seguendo il cammino di ronda verso il mare, si arriva al simbolo per eccellenza della città: la Sirenetta, che se ne sta piccola e tranquilla ad ammirare la vastità del mare. Costeggiando Kastellet ci siamo poi dirette verso Amalienborg in tempo per il cambio della guardia alle ore 12. Un complesso di quattro palazzi reali uno di fronte all’altro disposti attorno ad una pizza al cui centro troneggia la statua equestre di Federico V e collegati da un lato al teatro dell’Opera, splendida struttura in vetro, e dall’altro alla piccola e caratteristica chiesa di marmo - Marmorkirken, che in marmo ha però solo il primo quarto dei muri! Progetto troppo costoso per essere continuato.

La tappa successiva prevedeva il castello di Rosenborg ma tra la pausa pranzo e diversi tentativi per acquistare la Copenhagen Card, abbiamo fatto troppo tardi. Ne abbiamo così approfittato per visitare gli splendidi giardini reali Konges Have e rilassarci in vero stile hygge. Prima di tornare in hotel avevamo altri due posti da visitare: il Botanisk Have, un enorme giardino botanico con un’altrettanto enorme serra al cui interno è stato ricreato il clima ideale (irrespirabile!) per ospitare le palme, e Nyhavn - Nuovo Porto, il caratteristico quartiere lungo il canale con case colorate stile Burano, definito infatti una piccola Venezia; uno dei luoghi più famosi e popolari della città. Sosta veloce in hotel per spendere poi la serata a Tivoli. Siamo riuscite ad arrivare in tempo per il tramonto, quando il parco si riveste di una luce molto particolare. Sembrava di stare in un giardino zen per la tranquillità che regnava e le luci soffuse.

L’indomani, dopo una dormita ristoratrice e una colazione super abbondante, abbiamo dedicato la mattina alla visita del Castello di Rosenborg, residenza estiva più amata da Cristiano IV in stile olandese. Il percorso obbligato si sviluppa su tre piani e termina della blindatissima sala ospitante i gioielli della corona: un vero spettacolo

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