Magica Copenaghen

Soggiorno low cost nella spettacolare capitale danese

  • di Nicoletta ت Colomban
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro

SPESE

Volo = 115

Hotel = 72 euro

Copenhagen cards = 159 euro

Snack= 8 euro

Cena= 34 euro

TOT = 388 euro

19.04.15

Oggi, dopo un sonno non molto rigenerante, facciamo una colazione esagerata (come da nostra abitudine!), al buffet dell'hotel e usciamo verso le 10. Raggiungiamo per prima cosa la Cattedrale di S. Maria Vor Frue Kirke: è in corso una funzione e noi ci infltriamo con nonchalanche.

Tra giovanissimi genitori con un esercito di figli appresso, bambini col papillon e ragazzine in canottiera, ci ritroviamo ad ascoltare la predica di una donna, e canti che sembrano i nomi dei mobili dell'Ikea.

Usciti, ci accoglie il solito vento gelido, così visitiamo la vicina Rundetaaarn, la torre rotonda in mattoni rossi e gialli che ospitava un osservatorio astronomico, e ci fermiamo ad ammirare il suo gradevole panorama, poi proseguiamo con la chiesa dello stesso complesso Trinitas, anch'essa particolare.

Qui accanto entriamo in un supermercatino per comprare qualche snack, poi raggiungiamo i giardini del "Parco del Re", frequentatissimi a quest'ora da coppie che chiaccherano, amici chhe prendono il sole, ragazzi che giocano e famiglie che fanno il picnic. C'è un sole gradevolissimo e i giardini sono splendidamente fioriti, eppure l'aria è gelida e la temperatura sui 12°… ma i danesi che prendono il sole non sembrano preoccuparsene! Visitiamo quindi il castello di Rosenborg, davvero magnifico con il suo sontuoso tesoro, che sembra quello delle fiabe!

Passiamo ora ad un altro castello, il meno appariscente Amalieborg, composto da 4 palazzi gemelli, di cui però solo uno visitabile. Questa reggia ci colpisce meno, sarà perche' si tratta di un "castello moderno".

Finita la visita, decidiamo di fare ritorno alla sirenetta, ora che… abbiamo le batterie cariche. Niente da fare, la fila per la foto è ancora più lunga, sono sbarcati decine di turisti dai bus… Ci dedichiamo allora alla visita di quello che soprannomineremo "Pensierino", una strana scultura di pezzi meccanici che resta davanti ad un tipicissimo locale ricco, come tutti i locali qui, di fiori e candele… meravigliosi!

Avendo ancora del tempo a disposizione, ci lasciamo attirare dal sottomarino nero che vediamo sull'altra sponda del canale: quindi prendiamo nuovamente il bus acquatico, veloce ed efficiente, e raggiungiamo una zona militare aperta al pubblico che ospita il sottomarino, ma anche delle navi militari, cannoni da esposizione e "in uso", e caserme tipiche di mattoncini colorati con splendidi tetti spioventi.

Qui ci ritroviamo vicini all'Opera e ne approfittiamo per andare a visitarla. E' davvero un capolavoro di architettura, ma in nostra opinione troppo lontano dallo stile tradizionale della zona, dove le antiche costruzioni industriali in mattoni rossi sono state convertite in laboratori di design e spettacolari ristoranti.

Passeggiando tra ponticelli, canali e boat house, ci spostiamo sulla vicina "Isola di carta", il Papiroen, lo stand Experimentarium sta chiudendo (sono le 16) quindi promettiamo di tornarci domani e ci dedichiamo al padiglione dello street food, goloso e curato nonostante l'aria estremamente alternativa. Non possiamo farci mancare un assaggio e mangiamo un tipico dolce alla mela e con la panna servito in un bicchiere: delizioso!!!

Da qui a Christiania il passo è breve, ci addentriamo nelle vie di questa colorata e controversa comune autogestita dove il fumo è libero e le foto proibite, ma non riusciamo a trovare traccia del luogo incantato e innocente di cui abbiamo letto; la sensazione è piuttosto di decadenza e trascuratezza.

Non ci piacciono gli sguardi inquisitori della gente per via della reflex che ho al collo e l'esperimento in generale, un luogo non controllabile dalle forze dell’ordine dove è vietato correre e parlare al cellulare, non ci sembra ben riuscito; quindi usciamo abbastanza in fretta e tentiamo di visitare il campanile della chiesa di Nostro Cristo Redentore, ma ha chiuso anche questa alle 16 (altro appunto per domani).

Adesso le stanchezza rende l’uso del bus desiderabilissimo, così ne approfittiamo per andare un'oretta in hotel a riposare. Alle 20 circa usciamo, alla ricerca di un paio di posti che ci eravamo appuntati per cena: una catena che serve zuppe (non pervenuta), e un locale che serve hamburger, arredato come un vecchio tram dell'800, Sporvejen, che è aperto e ha posto. Ceniamo ottimamente e a buon prezzo, l'atmosfera e' unica, l'ambiente particolare, gli hamburger original e molto gustosi

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