Welcome to paradise

CARTAGENA: welcome to paradise ESTATE 1999 Appena atterrati credevamo di essere in un paese del terzo mondo e di aver fatto il più grosso errore della nostra vita . Arrivati alle 18 ora locale del 15 agosto il tempo non ...

  • di cadillactrip
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: fino a 6
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

CARTAGENA: welcome to paradise ESTATE 1999 Appena atterrati credevamo di essere in un paese del terzo mondo e di aver fatto il più grosso errore della nostra vita . Arrivati alle 18 ora locale del 15 agosto il tempo non era proprio dei migliori ; Fuori dall’ aeroporto era buio pesto ( il sole tramonta alle 17.45 ) , diluviava e tutto, ma proprio tutto era chiuso ( il 15 agosto è festa nazionale ) . Appena usciti dall’ aeroporto una enormità di venditori “ particolari ” ci hanno assalito e inseguito a piedi dietro il nostro bus fino all’ hotel per venderci i loro articoli ... Solo il giorno seguente abbiamo scoperto che il nostro “ DOPO “ per liberarci dai venditori, equivaleva ad un “ dopo acquisto “ ... e non c’è stato verso di convincerli ... La prima notte credo sia durata più di 30 ore ( altro che per la vita ), tra cocktail di Mojito e Daquiri, salsa con delle colombiane clamorose e bagno vestiti di notte con un gruppo di Equadoregni pazzi che, come i maghi che tirano fuori il coniglio dal cilindro , loro tiravano fuori da borse e zainetti una montagna di bottiglie di Rum Grappa Tequila e non so cos’altro ... AH , anche una bottiglia di Coca Cola che è rimasta intatta . Il morale della favola è che alle 7 di mattina ho fatto la mia prima dichiarazione d’amore in spagnolo ( e non parlo una parola ) ad una ragazza Colombiana che solo il giorno dopo ho scoperto essere una 38enne con due figli e per giunta in viaggio di nozze ... non ho mai chiesto i giorni seguenti dove fosse quella notte il marito ma per tutto il resto della vacanza ho fatto finta di essere Gay tanto che la nostra stanza era stata ribattezzata dallo staff la camera del Maricon . Avrò anche rischiato la vita quella sera ma la ripeterei ogni giorno .

Durante la prima settimana abbiamo fatto due escursioni , la prima a ISLA BARU’ e la seconda a ISLA del PIRATA .

La prima era raggiungibile con un battello e per la modica cifra di 12 euro avevamo viaggio , snack , pranzo , alcolici e tutte le attrazioni disponibili sull’isola .Il mare era fantastico , calmo e limpidissimo , abbiamo preso delle canoe e siamo stati tutta la mattinata tra mangrovie e flamengo ( fenicotteri rosa ) . Il pomeriggio mega partita di beach volley tra Italia e resto del mondo , abbiamo preso una batosta che ancora oggi fa male all’ orgoglio Italiano .

ISLA del PIRATA è più piccola e selvaggia , non offre quasi niente come paesaggio ma da la possibilità di fare il bagno insieme a delle stelle marine grandi quanto un pallone da calcio .

Non le avevo mai viste da vicino , sono bellissime e coloratissime .

Al rientro in spiaggia abbiamo avuto una grossa sorpresa , dei pescatori del loco ci hanno offerto delle aragoste appena pescate e per la modica cifra di 40 euro ci siamo scorpacciati 10 aragoste e 5 granchi cotte alla griglia , una vera goduria per noi , non tanto per la nostra povera tazza del bagno che, per 4 giorni di fila, ha potuto consumare anche lei in tutto e per tutto il pranzo fantastico ( tutti con attacco di dissenteria , c’è costato più di mancia al cameriere per stappare la tazza che per il cibo , senza tenere conto della “ vera “ figura di merda ). Le notti a Cartagena sembravano un susseguirsi della prima , ogni sera partivano minimo 23 cocktail a cabesa ( testa ) e tra la possibilità di scegliere innumerevoli locali il fine settimana il MR BABILLA era tappa fissa . Si ballava sui tavoli , in pista e perfino dietro il bancone dove ci improvvisavamo barmen , ogni sera tutta Cartagena si riuniva li, ed uscivano delle serate fantastiche , chiuse dal mitico bagno a mezzanotte ( si chiamava cosi ma alla fine erano sempre le 5 del mattino) . Una sera i miei due amici ancora colti da attacchi di dissenteria sono rimasti in albergo ed io, mi sono aggregato ad una coppia di equadoregni dividendoci il taxi ( 1 euro di viaggio ) . Siamo stati al TO CANDELA disco bar situato sul malecon a circa due km dal nostro hotel DECAMERON

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