Pellegrinaggio a Caño Sibao

GENOCIDIO DELL’UNIONE PATRIOTTICA Nel 1984 la Colombia cerca di uscire da 20 anni di conflitto armato interno. A seguito dei dialoghi di pace tra il presidente Belisario Betancurt e la guerriglia delle FARC sorge il movimento politico Unión Patriótica. La ...

  • di davovad
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  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Fino a 500 euro
 

GENOCIDIO DELL’UNIONE PATRIOTTICA Nel 1984 la Colombia cerca di uscire da 20 anni di conflitto armato interno. A seguito dei dialoghi di pace tra il presidente Belisario Betancurt e la guerriglia delle FARC sorge il movimento politico Unión Patriótica. La UP ottiene rapidamente un ampio appoggio popolare e diventa la prima forza d’opposizione politica in diversi municipi del Paese. Contemporaneamente comincia una violenta persecuzione contro le persone e i settori che avevano deciso affluire nel nuovo mivimento. In dieci anni più di tre mila persone (fra cui parlamentari, candidati alla presidenza, consiglieri, attivisti, simpatizanti) furono sterminate sistematicamente, senza contare quelle che furono obbligate a lasciare il Paese e quelle che ricevettero minacce ed altre violazioni.

Nel 1993, visto che la giustizia colombiana si mostrava incapace di punire questi crimini, il caso della UP fu portato davanti alla Commissione Interamericana dei Diritti Umani (caso 11.227), come caso di genocidio politico ad opera dello Stato colombiano.

Il 3 giugno 1992 a Caño Sibao, zona rurale del municipio di Granada nel dipartimento del Meta, un gruppo paramilitare uccise 5 militanti dell’UP, del Partito Comunista Colombiano e integranti dell’Amministrazione municipale di El Castillo: María Mercedes Méndez de García, sindaco uscente; William Ocampo, sindaco entrante; Rosa Peña, tesoriera municipale; Ernesto Sarralde, coordinatore dell’Umata; Armando Sandoval, autista.

Cinque mesi dopo la morte di María Mercedes Méndez, il 26 novembre 1992, anche suo marito José Rodrigo García, diputato dell’UP, viene ucciso per opera dei paramilitari.

Questo massacro fa parte del genocidio politico contro l’Unione Patriótica: dei 3.000 omicidi commessi tra il 1985 e il 1996, il 30% furono commessi nei dipartimenti del Meta e del Guaviare.

Quindici anni dopo, delegati di organizzazioni sociali, ecclesiastiche e dei diritti umani e membri di organizzazioni internazionali di solidarietà sono andati in pellegrinaggio da Caño Sibao a El Castillo. L’obiettivo era ricostruire la memoria familiare e collettiva contro l’oblio e l’impunità.

LA PELLEGRINAZIONE Quando suona la sveglia è ancora presto e sta piovendo. Prendiamo un taxi che ci porta in una zona periferica di Bogotá, sulla strada che conduce a Villavicencio, la capitale del dipartimento del Meta, conosciuta anche come ‘la Puerta del Llano. Gli Llanos orientali sono una vasta pianura tropicale che si estende tra la Colombia ed il Venezuela e che fa parte del bacino del fiume Orinoco.

Quando arriviamo al luogo pattuito ci sono già gli autobus e molta gente. La partenza era prevista per le 4:30, però siamo in Colombia ed un’ora di ritardo è la norma. La carovana di 11 autobus attraversa la povera periferia sud di Bogotá, si inerpica fino al passo di Cáqueza per poi cominciare a scendere serpeggiando fra i contrafforti della Cordigliera Orientale, tra valli coperte di nebbia mattutina. La vegetazione tipica della Sabana de Bogotá lascia presto il posto ad una selva fitta e rigogliosa, umida e lussureggiante. La stagione delle piogge ha ingrossato paurosamente i fiumi che scendono limacciosi dalle montagne. Il calore comincia a farsi sentire, ed anche la maggior presenza di ossigeno nell’aria, molto più pura dell’aria della metropoli.

Il brusco cambio di altitudine, da 2.600 metri a 400, mi chiude le orecchie. Meglio così, almeno sopporto meglio la radio che spara a tutto volume cumbia e rancheras.

L’antica strada è stata recentemente ampliata, dotata di viadotti e di gallerie. Il viaggio dura relativamente poco: in due ore e mezza arriviamo a Villavicencio. Lungo il cammino si sono aggregati alla carovana decine di auto, tra cui la jeep delle Nazioni Unite

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