Cipro on the road

Quasi 1500 chilometri a spasso per tutta Cipro. Un'isola con una storia millenaria e un mare da sogno, che si è rilevata nettamente sopra le attese

  • di LucaGiramondo
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 4
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Tutta Cipro on the road (by Luca, Sabrina, Federico e Leonardo)

Venerdì 14 Agosto

La sveglia suona prestissimo: alle 3:20. Completiamo i bagagli e caricato tutto in auto, alle 4:13, prendiamo il via per questa nuova avventura.

Il motivo della levataccia è dovuto al fatto che dopo diversi anni torneremo a prendere l’aereo anche nelle vacanze estive (non accadeva dall’ormai lontano 2009), così, riconquistato anche Federico, dopo l’ultima parentesi in tre a Capo Verde, voleremo, di nuovo in quattro, verso il sud-est europeo, ma geograficamente già in Asia, alla volta dell’isola di Cipro.

Cipro è, con i suoi 9.251 chilometri quadrati, la terza isola per estensione del Mediterraneo, dopo Sicilia e Sardegna, ed è situata a sud della Penisola Anatolica e a circa cento chilometri dalle coste siriane. Terra ricchissima di storia, crocevia di civiltà e di rotte commerciali fra i continenti del vecchio mondo, dopo svariate dominazioni ha ottenuto l’indipendenza dall’Impero Britannico nel 1960.

Nel 1974 però, con il pretesto di difendere la minoranza ottomana, la Turchia ne invase militarmente la parte settentrionale, occupando circa un terzo del territorio e da allora l’isola è divisa: a sud la Repubblica di Cipro, stato filo-greco membro dell’Unione Europea dal 2004, e dall’altra parte la Repubblica Turca di Cipro del Nord, nazione ufficialmente riconosciuta solo dal suo invasore … Noi però siamo intenzionati, seppur con un po’ apprensione, a visitare entrambi i lati dell’isola, visto che da qualche anno sono stati aperti diversi varchi di frontiera.

Dieci minuti dopo la partenza imbocchiamo l’autostrada A14 verso sud, per uscirne quasi subito seguendo le indicazioni per Roma e per la E45.

Nel buio ancora completo, alle 5:15, superiamo il Passo del Verghereto e da lì scendiamo verso la Val Tiberina, così, mentre albeggia, alle 6:00 transitiamo nei pressi di Perugia e meno di un’ora più tardi c’immettiamo sull’autostrada A1 ad Orte.

Alle 7:00 facciamo una breve sosta in Autogrill e ripreso strada, dopo un giro di lancette d’orologio e quasi mezzo giro di Grande Raccordo Anulare, siamo al King Parking, nelle vicinanze dell’aeroporto di Fiumicino, a lasciare in deposito l’auto.

Con la navetta raggiungiamo il Terminal 3 e individuato il banco dell’Aegean, nostra compagnia aerea per questo viaggio, facciamo prestissimo ad imbarcare i bagagli, visto il check-in fatto da casa, via internet … Così, oltrepassati anche i controlli di sicurezza, ci mancano ancora oltre due ore all’imbarco.

Pazientiamo e intorno alle 10:30 ci prepariamo a salire a bordo.

Le operazioni si prolungano però più del previsto, così, in ritardo di quasi mezzora, alle 11:25, l’Airbus A320-200 si stacca da terra, identificato come volo A3 651, per fare rotta su Atene.

Sorvoliamo l’italica penisola, attraversiamo il Mar Ionio e planiamo in direzione della capitale greca, mentre sposto anche in avanti di un’ora le lancette dell’orologio.

Alle 14:00 in punto tocchiamo il suolo ellenico e scesi dall’aereo ci mettiamo in attesa del prossimo volo, che sembra essere in orario.

Dopo un’altra buona dose di pazienza, alle 16:30, cominciano le operazioni di imbarco sul volo A3 906: medesimo velivolo, della stessa compagnia aerea, che alle 17:05 prende quota diretto a Larnaca, sull’isola di Cipro.

Attraversiamo il Mar Egeo, fiancheggiamo la costa turca, passiamo sopra a Rodi e poi scendiamo verso il primo aeroporto cipriota, dove atterriamo alle 18:22.

Recuperiamo sani e salvi tutti i bagagli, poi impieghiamo un po’ di tempo alla Europecar per ritirare l’auto a noleggio perché non è pronta. Ce la consegnano infatti quando ormai è buio, dopo le 20:00: una Kia Sportage nera (targata ZLAV 033)

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