Una meta insolita nel mediterraneo
Quest'anno, dal 4 all'11 giugno, ho trascorso una bellissima settimana a Cipro. Cercavo un'isola dove poter fare i primi bagni della stagione, ma anche qualche escursione interessante e Cipro ha completamente soddisfatto queste mie aspettative. Devo dire che prima di prenotare sono stata abbastanza indecisa perché i racconti di viaggio letti sul sito e altrove erano veramente discordi. Invece secondo me quest'isola merita senz'altro una vacanza: è diversissima dalle altre isole Greche infatti, pur appartenendo a questa nazione, è più vicina all'architettura di Israele. Ha poi la particolarità di essere divisa (purtroppo) in due zone: una greca ed una turca (c'è una vera frontiera per passare da una all'altra, ma non ci sono problemi per i turisti). Cipro è una meta valida sia per un tour di tutta l'isola, sia per il mare molto bello. Per fare bene tutte e due le cose ci vorrebbe più di una settimana, infatti io in 7 giorni ho dato la precedenza al mare riuscendo però anche a visitare siti interessanti. Peccato non aver visto anche la parte di Paphos, con i siti archeologici e i mosaici, i monti Trodoos con i monasteri, e le spiagge deserte del nord (anche se per andare lì ci vorrebbe la macchina, ma pare che l'assicurazione non valga per la zona turca).
Sono partita (insieme a 3 amiche) da Roma Fiumicino con Cyprus Airline alle 12.30 per arrivare a Larnaca alle 16.30 dopo un buon volo. L'hotel scelto è il Cavo Maris, situato in zona Protaras (ottima posizione sul tratto più bello di mare): è un ¾ stelle discreto come hall e camere, ma situato in una baia bellissima. Unico neo la qualità del cibo: noi avevamo la mezza pensione e le cene non sono state eccezionali, ma sicuramente la location compensava questa pecca.
Per vedere bene Cipro sarebbe meglio affittare una macchina, ma, poiché non abbiamo voglia di guidare né cimentarci con la guida inglese a sinistra, decidiamo di prendere un comodissimo bus (che useremo per tutta la settimana, passa ogni 15 min. circa e con 2 euro si può fare il giornaliero) che collega varie località della costa e che ferma proprio vicino al nostro hotel. Ci rechiamo ad Aya Napa, uno dei due paesini turistici ricco di bar, locali, negozi e ristoranti, situato a sud del nostro albergo (Protaras è invece a nord). Sapevamo che ad Aya Napa c'è un bellissimo monastero, la cui visita imperdibile mi era stata segnalata dai racconti di “turisti per caso”. Il posto è una delizia, con mura di pietra giallastra (tipo Gerusalemme), un bellissimo acciottolato in terra, archi a sesto acuto, chiostro con cellette e pozzo al centro, con soffitto a cupola. C'è una chiesa piccola ma accogliente con icone e un bel lampadario, bellissimi fiori tutt'intorno, veramente carino. Dopo la visita, la nostra voglia di mare ci fa riprendere subito il bus per tornare in hotel. Il mare è pulitissimo, ma i primi giorni sarà un po' freddo, per poi scaldarsi durante la settimana. Dopo cena riprendiamo il bus sfruttando ancora il biglietto giornaliero, e andiamo a Protaras, classico posto turistico moderno, stile “piccola Rimini”, fatto per stranieri, e simile a molti altri situati in Egitto, America, Messico. Infatti ci sono tanti locali in stile italiano, messicano, indiano, egiziano che, pur essendo moderni e anonimi, sono però molto curati, con locali arredati con gusto.
Stamattina abbiamo deciso di fare un giro in barca che (sempre info su internet) passa alla banchina diving del nostro hotel alle 10.45. Dapprima navighiamo lungo la costa sud, fotografando scorci rocciosi con acqua bellissima, fino ad arrivare a Cavo Greco, una scogliera a strapiombo dove si intravedono anche grotte, per un meraviglioso bagno in una splendida acqua turchese, che ha la sola pecca di essere un po' fredda, ma non fa niente è troppo bella! Poi si ritorna indietro e scopriamo che, per ironia, la seconda sosta di 1 ora (per preparare e consumare il lauto pasto di un hamburger!) è prevista proprio nel nostro hotel, ma questo conferma la bellezza della baia. Si percorre poi la costa verso nord che, pur essendo bella come acqua, si rivela una successione di hotel e case con poca coordinazione architettonica..peccato! Arriviamo fino al confine con la Turchia (che nel 1974 ha conquistato la parte nord dell'isola) e vediamo Famagosta moderna in lontananza. Ho letto che era la più famosa località turistica dell'isola fino all'occupazione turca, dopo la quale i ciprioti hanno costruito i centri moderni di Protaras e Aya Napa più a sud: sono stati molto attenti nelle realizzazione di depuratori per cui l'acqua del mare è pulitissima). Dopo l'ultimo bellissimo bagno attracchiamo nel porticciolo di Protaras, che è delizioso, con barche colorate di pescatori e una chiesetta (l'isola ne è piena) bianca e blu. Dopo cena questa volta, sempre in bus andiamo a vedere Aya Napa di notte, ammirando i bar e locali molto carini