2160 Km a Cipro

Il nostro viaggio a Cipro inizia l’8 giugno 2007 con un volo Neos da Malpensa; partiamo con un leggero ritardo alle 16.30 per arrivare alle 20.45 all’aereoporto di Larnaka. Ad attenderci c’è l’addetta del tour operator Karambola per portarci all’hotel ...

  • di veronica73
    pubblicato il
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    Ritorno il
  • Viaggiatori: fino a 6
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Il nostro viaggio a Cipro inizia l’8 giugno 2007 con un volo Neos da Malpensa; partiamo con un leggero ritardo alle 16.30 per arrivare alle 20.45 all’aereoporto di Larnaka. Ad attenderci c’è l’addetta del tour operator Karambola per portarci all’hotel da noi scelto, l’Anesis, che stà di fronte al Thalassa Museum di Ayia Napa. Ci sono però diverse tappe prima di arrivare a destinazione e solo verso le 23 arriviamo in camera, grande e pulita con vista sulla città, e disfiamo i bagagli. Da domani inizieremo a familiarizzare con il posto.

Sabato 9 giugno Il giorno dopo cominciamo dunque ad esplorare Ayia Napa, un agglomerato vivace e chiassoso di pub, ristoranti e souvenir da credere di trovarsi a gardaland. Cerchiamo il punto informazioni turistiche ma è sabato e lo troviamo chiuso. Andiamo allora a cambiare gli euro in lire cipriote (0,57 il cambio più favorevole)in uno dei change point della città e gironzoliamo osservando gruppi di ragazzi inglesi con bottiglie di birra in mano che ciondolano in giro; il pomeriggio pranziamo in hotel usufruendo di un buono pasto in sostituzione della cena persa all’arrivo e poi usciamo di nuovo per un giretto veloce. Che trasformazione!! Se la mattina è tutto molto tranquillo la sera sembra di essere a Ibiza, con tantissimi disco pub a tema e ragazzi che cercano di convincerti a bere qualcosa ad ogni costo. Noi snobbiamo tutti e ci fermiamo da “eurobaker” dove per 0,70 £ a testa ci prendiamo 2 granite e due dolci tipici a base di mandorle e miele (nonostante l’aspetto non sia dei migliori sono molto buoni). Il posto è carino ma non molto gettonato da inglesi e russi che pensano solamente a cenare alle 19 in punto e poi affogarsi in più pinte di birra nel dopocena. Noi in quanto italiani e in scarsità numerica preferiremo anche in seguito goderci il sole ancora caldo delle 19 e cenare verso le 20/20.30. Torniamo in albergo: qui abbiamo già familiarizzato con due camerieri (saputo che siamo italiani vanno in visibilio) e con le addette alla reception, tutti sempre molto carini e disponibili. Ci avevano pure detto che a Cipro l’italiano non era parlato e invece, sorpresa! C’è chi ne parla solo qualche parola o chi , come il nostro cameriere rumeno lo sa quasi correttamente. Torniamo in camera verso le 23: domani è domenica e si partirà con le escursioni per l’isola!! Domenica 10 giugno La mattina andiamo in un rent a car un po’ fuori dal centro città (abbiamo trovato un opuscolo in hotel) che fa prezzi abbastanza competitivi e noleggiamo l’auto che ci accompagnerà per questa vacanza, una getz 1300 benzina. Partiamo (guida a sinistra!!) e puntiamo verso la cittadina di Deryneia con l’intenzione di vedere la “città fantasma” da una terrazza panoramica. Meglio non fermarsi ad una delle prime indicazioni ma proseguire fino all’annita dove per 0,50 £ a testa si ha diritto ad un cannocchiale e si guarda in fondo oltre il filo spinato. Purtroppo essendo zona militare non si possono fare fotografie .La visita di per se non è particolarmente interessante se non per il fascino di immaginarsi la spettrale città di Varosia, abbandonata dopo l’occupazione turca,che a dire della lonely è abitata solamente da animali selvatici ed invasa dalle erbacce. Riprendiamo l’auto per puntare su alcune spiagge segnalate dalla guida: quella di agia triada non ci entusiasma particolarmente perciò proseguiamo per green bay e anche qui delusione. Ci fermiamo invece alla spiaggia di konnos che la nostra lonely ci descrive “caraibica” ma per chi i carabi li ha visti non lo è molto!! Trascorriamo qui una parte di pomeriggio con qualche nube e poche gocce di pioggia e poi verso le 17 ci dirigiamo verso Capo Greco, un promontorio abbastanza spettacolare se non fosse per la stazione radar inglese messa lì per rovinare il paesaggio. Tornando indietro ci fermiamo ad un’area pic nic dove è possibile vedere un ponticello naturale nella scogliera. Qui le indicazioni non sono molto visibili e in alcuni casi fuorvianti; scendiamo e facciamo qualche foto allo spettacolare tramonto sul mare, estasiati ..

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