Cipro tenda e lonely planet

LARNAKA E’ all’incirca mezzanotte quando usciamo dall’aeroporto di Larnaka a bordo del piccolo genio blu che finalmente ci hanno concesso a noleggio dopo varie intimidazioni (niente sterrato, niente Cipro Nord, niente sorpassi, insomma…se la lasci ferma 15 giorni e poi ...

  • di roby.pelizzoli
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

LARNAKA

E’ all’incirca mezzanotte quando usciamo dall’aeroporto di Larnaka a bordo del piccolo genio blu che finalmente ci hanno concesso a noleggio dopo varie intimidazioni (niente sterrato, niente Cipro Nord, niente sorpassi, insomma...Se la lasci ferma 15 giorni e poi la riporti in aeroporto è ottimo!)e ci tuffiamo nella movida serale alla ricerca del nostro albergo prenotato su booking.Com.Che panico la guida a sinistra!

Achilleos Hotel APT, dopo un po’ di giri, lo troviamo. Ha una camera doppia e una bagno con solo acqua calda (quella che ritroveremo su tutta l’isola per i prossimi 15 giorni) ma soprattutto uno dei primi prototipi di condizionatore che siano stati commercializzati :funziona perfettamente e sembra una manna che viene dal cielo. La notte trascorre fresca e tranquilla e il mattino seguente dopo aver attraversato le viuzze cittadine per la colazione e il cambio delle banconote, partiamo immediatamente per raggiungere la parte più occidentale dell’isola: la provincia di Paphos

PAPHOS

Parcheggiamo il nostro igloo (magari fosse dotato del fresco dato dal nome) al Feggari Camping.Si seguono le indicazioni per Coral bay, e poco prima della strada che conduce al mare una deviazione di pochi metri sulla sinistra vi porta qui.Un piazzale davanti a un ristorante, completamente assolato (tranne che per un olivo trecentenario sotto cui abbarbichiamo la tenda) , incastrato tra orrende villette familiari inglesi che stanno tappezzando tutta Cipro. Nei bagni la pulizia lascia a desiderare.E’ un posto molto comodo per visitare i siti archeologici di Paphos e per le escursioni alla penisola di Akamas, ma probabilmente una sistemazione migliore (anche se più lontana dai siti) la potreste trovare vicino a Polis, in un altro campeggio, segnalato nelle strade della cittadina, molto piccola e carina. Gli abbiamo dato un occhiata dal di fuori, per cui non so dare informazioni precise, ma quanto meno ci sembra un po’ d’ombra di eucalipti, la grande assente del Feggari!

Fin qua l’impatto con Cipro è stato abbastanza devastante e molto molto caldo!!!!!!!

Ma ora...Decidiamo di raggiungere una spiaggia , abbiamo bisogno di un pomeriggio tranquillo che ci rinfranchi dal viaggio e ci prepari alle fatiche dei siti archeologici. Ci spostiamo verso nord, tra alberi di carrube e di banane giungiamo ad Agios Georgios. Una bella chiesetta ortodossa sovrasta un piccolo porticciolo dove qualcuno fa il bagno nell’acqua cristallina. Decidiamo di proseguire oltre inoltrandoci già in uno dei tanti tratti di sterrato proibito che abbiamo percorso durante il viaggio. Dopo un breve tragitto nella natura incontaminata della penisola di Akamas (un paesaggio unico e di una bellezza mozzafiato) giungiamo alla Lara Beach, una bella distesa di sabbia dorata bagnata da un mare blu increspato dalle onde. Nella spiaggia,praticamente deserta, il Progetto di tutela delle Tartarughe ha posto dei cesti rovesciati a protezione delle uova che qui vengono deposte alcuni metri dopo la battigia. Dopo il bagno e un po’ di sole, mi avvicino incuriosita a un gruppo in visita guidata ai nidi. Guardano un po’ e poi si allontanano. Mentre mi sto allontanando Paolo richiama la mia attenzione. L’emozione è grande, toglie il fiato per qualche istante, mi lascia immobile in contemplazione. Una piccola tartaruga ha appena schiuso l’uovo ed è emersa dalla sabbia all’interno di un cesto. Ha già fuori la testa e le zampe anteriori, in un attimo è libera dalla sabbia e incomincia a correre puntando dritta verso il mare. E’ come se nuotasse sulla sabbia, fatica nelle salite delle piccole dune e poi scivola giù veloce dall’altro lato. Senza troppe difficoltà giunge rapidamente sulla battigia. Il muso è bagnato dall’onda, si ferma per una frazione di secondo come stupita e poi...Nuota, di immerge subito e sparisce nella profondità del mare

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