Cipro Double face

15/08/06 Martedì: Oggi all'alba io ed altri 5 ragazzi siamo partiti per l'isola di Cipro con un volo da Verona a Larnaka. Abbiamo viaggiato con il tour operator Karambola con cui ci siamo trovati molto bene, spendendo x una settimana ...

  • di piccolomec
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  • Viaggiatori: fino a 6
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

15/08/06 Martedì: Oggi all'alba io ed altri 5 ragazzi siamo partiti per l'isola di Cipro con un volo da Verona a Larnaka. Abbiamo viaggiato con il tour operator Karambola con cui ci siamo trovati molto bene, spendendo x una settimana circa 850 euro a testa x il volo e la mezza pensione in hotel 3 stelle ad Ayia Napa, località molto famosa e chiassosa situata vicino alla punta sud-orientale dell'isola. Per chiunque non la conosca, Ayia Napa, nata come piccolo porto di pescatori, oggi agli occhi del turista si presenta con i colori bianchi e blu rispettivamente delle sue finissime spiagge e del suo splendido mare caraibico durante il giorno, mentre la notte si trasforma in un caleidoscopio di luci accecanti modello fuochi d'artificio partorite dai suoi innumerevoli locali notturni. Per inglesi, tedeschi, russi e scandinavi è la mecca del divertimento notturno sfrenato all’ennesima potenza; noi italiani potremo paragonarla solo ad Ibiza anche se il confronto non è proprio azzeccato perché qui i pub, le discoteche, gli after, i night-club, posti tutti in cima ad una collina, si fondono in una bolgia assordante, un unico grido penetrante e straziante che ti assilla fino a quando non ti sconquassa completamente. Chiunque lotta contro la musica e resista sino alla fine potrà essere sicuramente soddisfatto dell’epica impresa che ha appena portato a termine, ma povero lui perché non vedrà mai la luce del giorno...

Grazie alla partenza mattiniera riusciamo ad essere in hotel per mezzogiorno. Il nostro albergo è il Marina situato a 400 metri dalla splendida baia di Grecian Bay e a circa 1 Km e mezzo dal centro d’Ayia Napa; la sua posizione collinare poi garantisce una vista impagabile dalle nostre stanze. Dopo avere sistemato i bagagli in camera ed esserci sciacquati di dosso le fatiche del viaggio, sfruttiamo da subito la presenza di una splendida piscina interna all’albergo; ma siamo qui anche per vedere il mare e dunque zaino in spalla e via a raggiungere la spiaggia sabbiosa sotto di noi; mentre scendiamo ammiriamo la spettacolare baia che si presenta dinnanzi a noi e quando arriviamo in spiaggia troviamo il mare di una splendida sfumatura azzurrina difficilmente trovabile almeno nel mare Mediterraneo: tutte le spiagge dell’isola sono libere mentre le sdraio e gli ombrelloni sono a pagamento ( circa 5 euro al giorno). Trascorriamo qualche ora qui in completo relax sotto un solleone accecante accompagnato per fortuna da una piacevole brezza marina, interrompendo la nostra pacchia solo per placare la fame in uno dei diversi chioschi sulla spiaggia. Rientriamo in albergo e dopo un’ultima nuotata in piscina e una buona doccia ci prepariamo per la cena. Nell’hotel il pasto serale è servito a buffet proponendo una discreta gastronomia locale unita alle piacevoli varietà della cucina internazionale: le lamentele culinarie dunque sono rimaste tutte chiuse in valigia. La serata prosegue dapprima con un giro turistico verso la zona del porto, satura di taverne, ristoranti, supermarket e altri negozi d’oggettistica varia, ottimi sia per una buona cenetta che x l’acquisto di qualche ricordino da far vedere a casa, per poi addentrarsi nel cuore pulsante della cittadina: caso vuole che proprio a ridosso dei locali notturni sia edificato un antico e bellissimo monastero veneziano, in una lotta senza tempo tra mistico e profano, forse per suggellare ancora di più il delirio che regna sovrano per queste vie. Ti accorgi subito di essere entrato in un altro mondo, in una realtà che non hai mai visto e che a stento crederai di aver vissuto quando tornerai a casa. Qui dominano leggi irrazionali, anzi le regole non esistono, anzi esistono ma le fai tu. Le strade sono un fiume di gente in piena, ragazzi e ragazze che urlano, gridano, ballano, cantano o stramazzano a terra stremati dalla fatica o dall’alcool; i locali sono gremiti ancor di più con la loro musica incessante che t’invita ad entrare per esserne travolto come un treno in corsa. Uno, due, tre, quattro pub, non puoi contarli, sono tantissimi, infiniti pare, e tutti bellissimi: c’è il Titanic con la nave sopra l’insegna, il Bed Rock tutto in stile Flintstones con le macchine vere fuori, il Caste Club che è davvero un castello, l’Abyss dove il party della schiuma è un evento imprescindibile, insomma ogni locale ha una personalità talmente forte che il desiderio di girarli tutti diventa presto una voglia irresistibile alla quale cedi inesorabilmente. Noi oggi ne abbiamo girati parecchi e tagliato il traguardo delle 4 di notte decidiamo di rientrare alla base e di andare finalmente a nanna

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