Su e giù per le Cinque Terre

Zaino in spalla per ammirare i borghi colorati in tutto il loro splendore

  • di Pilusoro
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro

4° tappa: Corniglia – Vernazza

Ecco che finalmente riusciamo a percorre un tratto del famoso “Sentiero Azzurro” (a pagamento €7.50/a persona/giorno). Si tratta di un sentiero nel verde, tra gli ulivi e i muri a secco, e scale, scalini e salite a perdita d’occhio, per la prima metà del percorso. Il panorama però merita, e avrete il tempo di ammirarlo in tutto il suo splendore, perché vi fermerete molte volte per poter riprendere fiato. A metà strada, a Prevo, un miraggio, un bar. Così ne approfittiamo per berci una rinfrescate gratina al limone sul terrazzo con vista mozzafiato. L’avevamo detto sin dall’inizio, ci prendiamo tutto il tempo necessario per affrontare i sentieri, tanto non abbiamo impegni e orario da rispettare. Riprendiamo la camminata, che ora è in discesa in direzione di Vernazza. È così che la fatica viene ripagata alla fine: si ammira Vernazza dall’alto. Questa “punta” stretta che si spinge verso il mare, con la torre del Castello, le case colorate e la Chiesa di Santa Margherita. Scendiamo una ripida scalinata che porta al centro del paese, sempre caratterizzato da un’unica via principale che porta al Porto. Ecco, benvenuti nel paesino più famoso delle Cinque Terre. C’è tantissima gente, molta di più che negli altri posti. Si fa coda per ogni cosa: per un gelato, per un cono di fritto misto, per una bibita. Non mi è difficile capire il motivo chiaramente, è veramente un gioiellino. Anche qui naturalmente scale e scalini a non finire. Armatevi di scarpe comode e via senza timore. Fortunatamente abbiamo deciso di prenotare anche qui, presso Camere Anna, quindi la sera, ci possiamo godere Vernazza senza tutta la folla di turisti.

5° tappa: Vernazza – Monterosso al Mare

Partenza di buon’ora per raggiungere l’ultimo paesino a piedi. Il sentiero è più impegnativo del precedente, sale, sale, sale e sale ancora fino a raggiungere 166m.s.m. Il mio fiato è messo a dura prova ma con molta calma, armati di acqua e frutta, affrontiamo anche questa scarpinata, fortunatamente quasi sempre all’ombra. Nonostante la fatica, credo valga veramente la pena prendersi il tempo e percorrere con tutta calma i sentieri. Naturalmente una volta raggiunto il punto più altro, si inizia a scendere, quindi la fatica finisce ben presto. Arriviamo così a Monterosso al Mare, che ben poco ha dei paesaggi da cartolina delle Cinque Terre. È da considerarsi come l’arrivo o la partenza per l’esplorazione del Parco, perché si tratta un po’ di una classica cittadina di mare, con spiaggia, ombrelloni e alberghetti. Dopo una pausa gelato più che meritata, riprendiamo così il treno per tornare a La Spezia, il nostro mini viaggio finisce, è tempo di rientrare a casa.

Considerazioni e informazioni personali, ma spero utili

Cinque Terre Card: fatevi i vostri calcoli se vale la pena acquistarla oppure no. Dipende dai giorni di permanenza, dall’itinerario che avete in mente, dalle volte che prenderete il treno (€4.-/tratta) e se volete percorrere i sentieri o meno. Il “Sentiero Azzurro” come detto va pagato (€ 7.50/giorno), e troverete una persona a controllare il vostro biglietto all’inizio della camminata.

Treno: è sicuramente un mezzo di trasporto molto comodo. I viaggi tra un paese e l’altro sono brevi e la frequenza è buona (ogni 20/30 minuti). Prendetevi però il vostro tempo. Le Cinque Terre sono molto turistiche e rischierete di attendere in stazione il treno successivo perché i treni possono essere molto affollati in certi ore della giornata, e per certe tratte

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