Caldo e grattacieli ad Hong Kong

Sabato 6 agosto 2005: Dopo un lunghissimo volo finalmente arriviamo ad Hong Kong. Sono le 7 di mattina, e non avendo dormito neppure un minuto crolliamo dal sonno. Speriamo che l´hotel abbia una camera da darci! L´hotel prenotato è l´Ibis ...

  • di Andrea Sabatini 1
    pubblicato il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Sabato 6 agosto 2005:

Dopo un lunghissimo volo finalmente arriviamo ad Hong Kong. Sono le 7 di mattina, e non avendo dormito neppure un minuto crolliamo dal sonno. Speriamo che l´hotel abbia una camera da darci! L´hotel prenotato è l´Ibis North Point, in una zone non propriamente centrale ma comodissimo perché molto vicino alla stazione della metropolitana. Uscire dal gelido clima della metro ed entrare nel clima caldo, umido e puzzolente di North Point, fa quasi vacillare. L´odore di fritto è terribile, soprattutto per un naso non ancora abituato ai nuovi profumi e sterilizzato da quasi 20 ore di aria condizionata. Barcollando entriamo in hotel... E la camera non sarà pronta fino alle 14!!! Provo ad insistere ma non hanno camere libere... Forse se qualcuno va via prima...

Non sapendo che fare lasciamo i bagagli e facciamo un giro per North Point... Siamo devastati dal sonno e dal clima e il passare dal mercato della carne, mi da quasi la nausea... Tra le carni e i pesci tradizionali fanno bella mostra di se posti sui tavoli interiora e animali strani... Un banchetto vende addirittura rospi!!! vorrei proprio sapere come li mangiano!!! Bleah!!

Traffico, caldo, umido, odore disgustoso, palazzi e grattacieli fatiscenti, gente da ogni parte. Non è la Hong Kong che siamo abituati a vedere, ma mi piace! Peccato il sonno non me la faccia apprezzare! Dopo due ore stanchi morti ci sediamo su un muretto, ma non capisco perché ci fanno andar via. Poi sfiniti decidiamo di tornare all´hotel, sono solo le 11:30 ma a star fuori non ce la facciamo più. E la camera c´è!!! La camera è un buco al dodicesimo piano di un grattacielo. La finestra non si apre, c´è l´aria condizionata. Odio le camere nelle quali non si può aprire la finestra!! In compenso c´è una bella vista sulla baia.

Appena in camera telefono ad Antonia, conosciuta tramite hospitalityclub, e con lei fisso al nostro hotel alle 19. Poi mettiamo la sveglia per le 18 e ci addormentiamo!

Eccola Antonia, ha trenta anni e per lo standard orientale è una bella ragazza, oltre a questo è truccata e vestita di tutto punto. Sembra una ragazza simpatica. Subito anche i miei timori di non capire nulla del suo inglese svaniscono, comprendo praticamente tutto di quello che dice. Meno male! La seguiamo! Prendiamo la metropolitana e andiamo a Kowloon da dove vedremo lo spettacolo dei fuochi d´artificio e i grattacieli illuminati! Antonia ha fissato con altri due ragazzi dell´HC, Parkpark e Olivia. Parkpark è molto simpatico, una faccia buffa, rotonda e senza capelli, tra qualche mese partirà per il Sudamerica e starà via per un anno. L´altra ragazza mi dice di essere stata in Italia già due volte e di essere tifosa di calcio.

Insieme andiamo al porto per vedere lo spettacolo dell´altra parte della baia, quello che avviene sull´isola di Hong Kong. Questo è il miglior punto di osservazione! Tanti grattacieli altissimi e moderni illuminati, poi gioco di luci, poi fuochi d´artificio dalla vetta dei grattacieli, una bellissima coreografia!

Accendo la telecamera per riprendere il tutto, ma si inceppa, forse il caldo umido l´ha danneggiata! Speriamo bene!

Finiti i fuochi incontriamo altri due membri di HC, scozzesi, ripartiranno stasera da Hong Kong, sono simpatici (tornato in Italia scoprirò poi che sono viaggiatori incredibili, hanno fatto un viaggio lungo 2 anni intorno al mondo!).

Andiamo a cena. Io Monia e i tre di Hong Kong. Ci portano in un ristorante in un centro commerciale di Hong Kong. Riuscirò ad usare le bacchette?

Ad Hong Kong nei ristoranti non si fa come da noi, dove ognuno ordina la sua portata e se la mangia, qua ognuno ordina la sua portata e la deve condividere con tutti, come quando da noi si fanno gli assaggi di tutto o i tris di primi. Portano diverse portate. Monia è entusiasta, io un po´ meno, soprattutto quelle cavolo di bacchette!!! Parkpark (che si chiama Yat Min) mi sorprende, dice di amare il cinema italiano e conosce tutti i film di Pasolini! Incredibile!!!

La serata passa bene. Usciti dal ristorante torniamo a Hong Kong Island prendendo l´economicissimo traghetto, al porto Parkpark si mette a ragionare con una coppia spagnoli, sono qua per lavoro. La ragazza si illumina quando sente che io e Monia abituiamo vicino a Firenze, per lei Firenze è la città più bella del mondo!

Giriamo un po´ per il Central District, ma siamo troppo stanchi. Antonia ha fissato con un altro gruppo di persone sempre di HC, ma noi non ce la facciamo più, dobbiamo andare a dormire! Li salutiamo e diamo loro appuntamento all´indomani!

Domenica 7 agosto:

Svegliarsi alle 10 è come svegliarsi alle 4, Monia si rifiuta di alzarsi prima! E così alle 10:30 siamo a fare colazione e tra una cosa e l´altra, dopo aver sbagliato diverse volte strada arriviamo all´imbarco per Lantau alle 12:00 e 1 secondo, giusto in tempo per veder partire il traghetto... Il successivo è alle 13! Poco male, ci mettiamo a guardare la gente che passa, mi è sempre piaciuto osservare le persone nelle stazioni o nei porti all´estero. Il biglietto costa poco, quindi ci permettiamo la prima classe (i costi di questi traghetti sono ridicoli!). La traversata dura un´ora ed è proprio bello attraversare la baia, in mezzo ai grattacieli altissimi. Arrivati a Lantau montiamo sul bus di linea che ci porta a Tian Tau. 40 minuti in una bella strada tra i boschi ed eccoci sotto il gigantesco Buddha! Incredibile! Fa proprio impressione. Monia però ha fame e vuole mangiare qualcosa, si ferma ad una bancarella e si fa cuocere verdure, ravioli e spaghetti cinesi in una sorta di brodaglia. Incredibile ma sono proprio buoni!!! Non l´avrei mai detto!

Dopo il pasto ristoratore saliamo la lunga fila di scalini che porta alla statua del Buddha. La statua e il posto sono molto suggestivi, questa escursione si sta dimostrando azzeccata. Entriamo poi dentro la statua per riuscirne dalla parte alta. Sui muri interni nomi e fotografie di cinesi morti, pagando si può avere il nome sul muro, pagando di più anche la foto, c´è proprio un tariffario con i prezzi. Poi ridiscendiamo per andare al monastero di Po Lin, molto bello e colorato, anche se in effetti ci sono troppi turisti che stroncano la spiritualità del luogo. Gli incensi che bruciano e i colori sgargianti degli interni rendono comunque l´atmosfera molto suggestiva.

Nel biglietto d´ingresso è compreso anche il pranzo, non granché ma visto che c´è perché rifiutarlo?

Prima di venir via chiamo Antonia per fissare per la cena della sera, mi risponde come se si fosse svegliata in quel momento, e forse in effetti è così visto che poi mi dirà che la sera prima è rincasata alle 4 di notte! Di nuovo bus e traghetto e poco prima delle 7 siamo in hotel. Rapidissima doccia e poi subito fuori perché alle 8 abbiamo fissato con Antonia alla stazione Central. Oltre ad Antonia c´è un altro membro di HC e una sua amica, parkpark ci raggiungerà più tardi al ristorante. La strada per il ristorante è piena di luci e molto moderna, questa parte di Hong Kong è decisamente bella.

Stavolta il ristorante è molto grazioso e anche qua siamo gli unici ´occidentali´. Il menù è incomprensibile quindi ci affidiamo agli altri. E stavolta la cena piace molto anche a me, portano un sacco di portate molto strane, alcune davvero buone, altre un po´ meno, ma cerco di assaggiare tutto, e con le bacchette pian piano sto imparando!

Anche stavolta la serata è divertente e passa rapida. Usciamo dal ristorante che sono oltre le 11. Salutiamo parkpark e gli altri due e fissiamo con Antonia per il pranzo del giorno seguente, ci porterà a mangiare il Dim Sum nella pausa dal lavoro!

Lunedì 8 Agosto: Abbiamo fissato con Antonia alle 13 alla stazione di sheung wan. La mattina decidiamo quindi di passarla intorno al nostro hotel, nelle viuzze percorse la mattina del nostro arrivo. C´è molto colore nei mercatini e Monia si diverte a riprendere con la videocamera le persone e le merci in vendita, gironzoliamo per un´oretta, fino a che la telecamera, forse per il caldo si guasta!!! AHHHH!!! E ora come si fa??? Meno male che si è rotta ad Hong Kong, forse posto migliore per rompersi non lo poteva trovare... Ne compreremo una nuova! Intanto è giunta l´ora di andare all´appuntamento con Antonia, che, in tenuta da ufficio, è elegantissima. Ci porta a mangiare il dim sum, ed è un peccato che la telecamera non funzioni! Le portate sono davvero uno spettacolo da vedersi, e anche a gusto non sono male, soprattutto sono leggerissime!!! A Monia questo dim sum piace proprio moltissimo! Salutiamo Antonia e la ringraziamo per tutto (e anche per questo Dim sum che ci ha offerto lei). Ci diamo appuntamento in Italia dove lei verrà il prossimo anno!

A piedi proseguiamo quindi per il Central, attraverso centri commerciali e grattacieli modernissimi. Quindi ci imbarchiamo sul traghetto per kowloon. Di là vedo un negozio che vende videocamere. Vogliono 290 euro per una simile alla mia. Prima di decidere decidiamo di fare un giro per vedere altri negozi. In Nathan road ce ne sono moltissimi, ma nessuno ha roba e prezzi che mi convincono più del primo. Infine troviamo uno che ha una sony a 200 euro. Sembra un affarone. Monia da navigata frequentatrice di negozi mi dice ´Dove starà la fregatura?´. ´Macchè fregatura!´ dico io. La telecamera funzione e decido di prenderla. Dò la carta di credito e il venditore la striscia. Manda quindi un commesso a prendere la scatola. Mentre il commesso è di là inizia a dire che la telecamera che mi ha venduto non è buona e tira fuori un catorcio che mi dice essere molto meglio, dice che quello costa 300 ma è molto meglio. Dico che non mi interessa e che ho già preso l´altra... Lui insiste... Dice che quella che voglio io (e che ho pagato fa schifo) e cerca di vendermi il catorcio dicendo che me la dà a 250. Inizio a spazientirmi e gli dico di darmi la mia telecamera e che della sua non mi frega nulla, non la voglio nemmeno vedere. Dopo un po´ mi dice che della telecamera che volevo io hanno finito le scorte e che sarà disponibile forse solo l´indomani... Ma che l´altra e meglio e che me la fa ad un buon prezzo!!! Gli basta però uno sguardo per capire che non è aria... Si scusa e mi ridà indietro la ricevuta della carta di credito annullando la transazione. Il bastardo mi voleva fregare. Queste son cose mi danno ai nervi!

Ancora arrabbiato proseguiamo per la via fino al mercato di temple street, ma è ancora presto e non c´è quasi nulla, poi andiamo al tempio lì vicino e infine al Wong Tai sin che però troviamo già chiuso.

Torniamo quindi nel primo posto dove ero entrato per la telecamera e facciamo l´acquisto! Sembra un buon affare. Di nuovo in traghetto e poi in taxi ci facciamo portare alla stazione di partenza dei tram per Victoria Peak. C´è una coda enorme ma in 30 minuti di attesa ce la caviamo. Salire su quel tram è impressionante, la pendenza è da canalino ghiacciato da salire in cordata più che da treno!! E anche lo spettacolo che si vede in basso è incredibile. Grattacieli illuminati sulla baia. Davvero bello, di sicuro la cosa più bella vista finora (e, scoprirò poi, anche in seguito ). Ci facciamo fare anche la foto classica con lo sfondo illuminato! Stasera ceniamo da McDonald, il sapore dolciastro del cibo cinese non mi sfama granché quindi optiamo per un pasto più vicino al nostro gusto. Monia invece mangia un´insalata. Finita la cena è ormai l´ora di ridiscendere e tornare al nostro hotel, sono quasi le 10 e domani abbiamo il volo per Bali.

(Le foto di questo viaggio le trovi su http://freeweb.Supereva.Com/andreasabatini/)

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