Tutta un'altra splendida Cina

Itinerario inconsueto alla scoperta di una Cina poco conosciuta e… una giornata di volontariato con i panda

  • di gggraziella
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 3
    Spesa: Oltre 3000 euro
 

Dopo mesi e mesi di preparazione e tentativi, con modifiche fino all’ultimo momento (a voli, orari e visite) ed il certificato medico prodotto in extremis, dopo aver messo a dura prova la professionalità e pazienza di Patrizia che sentitamente ringraziamo, consapevoli che il minimo intoppo potrebbe causare delle rinunce: siamo pronti a partire convinti che il viaggio ne valga la pena.

07.10.17

Il volo diretto Air China CA950 parte puntuale alle 13,30 da MXP e procede tranquillo

08.10.17

Arrivo a PEK in perfetto orario alle 5,30. Ad attenderci c’è Dino, guida molto gioviale che parla un buon italiano; come tutte le guide del tour ci lascia il numero del suo cellulare e a nostra richiesta ci da subito disponibilità a cambiare euro in yuan. Considerato che avevamo chiesto di sostituire la colazione (già consumata in aereo) con un pranzo pic-nic e che è ancora troppo presto per avviarci alla Grande Muraglia, come prima tappa ci fermiamo a visitare una fabbrica per la lavorazione della giada. I pezzi esposti nel salone limitrofo sono molto belli, in alcune sale ci sono sete ricamate con colori fantastici. Usciamo da Pechino percorrendo le sue mega strade ad anello fra foreste di grattacieli e grandi distese di verde. I nuvoloni grigi minacciano pioggia. Per la visita della Grande Muraglia abbiamo scelto la sezione di Mutianyu perché meno affollata e meno artefatta di Badalyn; è più antica, meglio conservata e anche se restaurata da la possibilità di vedere un tratto originale non restaurato e coperto da vegetazione. I viali di accesso sono abbelliti da aiuole variopinte di zinnie. Nonostante sia la domenica in cui finisce la festa nazionale (dal 1 al 7) non facciamo code ed anche sulla muraglia ci sono pochi turisti, praticamente tutti orientali. Il clima uggioso le conferisce un aspetto davvero intrigante. Le ampie schiarite permettono di ammirare il gigantesco serpentone infinito fino all’orizzonte, dal quale dipartono alcune diramazioni, e di vedere a 360° monti coperti di vegetazione mentre solo in qualche tratto, nei fondovalle, si vedono costruzioni. Cerchiamo di vivere la Grande Muraglia intensamente, immaginando i vari periodi storici in cui è stata una fortezza con attacchi di guerrieri e popolazioni da difendere. Percorriamo prima tutto il tratto verso Est; è un continuo saliscendi, a volte ripido con scale strette. Dopo il passo Zhengguann Tai saliamo fino al Dajiao Building (dove finisce la sezione e oltre al quale non si può passare) per ammirare le parti non restaurate. Poi ci dirigiamo verso la sezione di JianKou fino alla torretta 18. Ovunque, anche ai servizi, la pulizia è massima. Quando comincia a piovigginare torniamo alla torretta 6 dove ci aspetta Dino; non possiamo scendere in slittino perché bagnato, così scendiamo nuovamente in seggiovia.

È ormai metà pomeriggio, andiamo al ristorante dove ci viene servito un lauto pasto con broccoli e bietole squisite, polpettine di anatra laccate, pollo alle castagne, listarelle di manzo con verdure, ecc. tutto fantastico, oltre a riso e bibita: altro che pic-nic! All’uscita piove copiosamente, c’è solo il tempo per un tranquillo rientro a Pechino. Durante il tragitto, fra tanto verde e strade in costruzione (ma nessuna fabbrica fumante), Dino ci racconta un po’ di Cina; all’aeroporto lo seguiamo al bancomat dove preleva per fornirci, ad un giusto cambio, gli yuan che ci servono domattina ante apertura delle banche. Il volo per Chengdu Air China CA1425 PEK/CTU 17,00/20,00 viaggia con ritardo di quasi un’ora

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