Viaggione in Cina

Tra l'antica capitale Xi'an e Shanghai, la metropoli sul mare, passando per la Città Proibita di Pechino (e non solo)

  • di Betta12
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Avendo attinto preziose informazioni dai forum di questo sito, non potevamo esimerci dal dare anche noi il nostro contributo a chi si prepara a un viaggio nel "Regno di Mezzo"!

Il nostro viaggio è stato relativamente breve, ma assolutamente intenso, avendo fatto numerose tappe in soli undici giorni al netto dei voli intercontinentali. Da tempo desideravamo andare in Cina e abbiamo colto l'occasione dei ponti primaverili per partire, sapendo che questo è uno dei periodi migliori dell'anno per andare, posto che l'estate è sconsigliabile per le elevate temperature in pressoché tutta la Cina.

Innanzitutto, una breve premessa sull'organizzazione del viaggio.

Vi consiglio di prenotare in anticipo gli hotel (indispensabile per il visto) e gli spostamenti interni, posto che i cinesi sono tanti (sic!) e spesso i mezzi sono pieni. Per le prenotazioni alberghiere abbiamo utilizzato booking.com, mentre per i voli e il treno abbiamo usato la piattaforma cinese in lingua inglese ctrip.com. Dopo aver letto alcuni forum e fatto qualche esperimento, abbiamo capito che - per qualche fenomeno (forse geoblocking) - i siti delle compagnie aeree cinesi fanno lievitare i prezzi se la prenotazione viene effettuata da un IP straniero. Un consiglio per l'uso di Ctrip: registrate prima il vostro account personale, perché vi verrà più facile gestire la prenotazione. Come sicuramente sapete, è necessario richiedere un visto per qualsiasi soggiorno in Cina, anche se di breve durata. Per farlo non ci si può rivolgere all'ambasciata o ai consolati, posto che il Governo cinese ha delegato allo svolgimento delle pratiche un'agenzia terza. Dal sito www.visaforchina.com potete ottenere tutte le informazioni utili e quanto è richiesto presentare. Una sola avvertenza: quando fate le prenotazioni degli alberghi indicate anche i nomi di tutti gli ospiti delle stanze, perché per il visto è indispensabile che compaiano tutti i nomi nella prenotazione. Abitando a Roma, abbiamo presentato tutta la documentazione richiesta allo sportello e - nel giro di 4 giorni (we incluso) - i nostri visti erano pronti al costo di 120€ circa cadauno.

Finiti gli adempimenti burocratici, andiamo al racconto di questo bellissimo viaggio in terra cinese!

1° GIORNO: VOLO HAINAN DA ROMA A XI'AN

Dopo 10 ore di questo comodo volo diretto con l'ottima compagnia cinese Hainan, siamo arrivati nell'antica capitale cinese Xi'an. Abbiamo alloggiato presso l'hotel Grand Mercure del complesso di hotel Renmin square: nonostante le camere siano un po' buie, l'albergo è in una posizione comoda, anche se non in pieno centro, e la colazione è buona. Essendo arrivati alle 4.30 am, abbiamo preso un taxi per andare in hotel... non avendone trovato nessuno agli arrivi e schivati gli immancabili abusivi, siamo andati alle partenze, dove con circa 110Y un tassista in poco meno di un'ora ci ha portato in albergo. Considerate che al momento dell'arrivo impiegherete una buona mezz'ora per superare i controlli sanitari, doganali e dei passaporti. Arrivati in hotel, non abbiamo resistito al letto e ci siamo "appisolati" per circa 6 ore: questo "pisolino" si è poi rivelato catastrofico per il recupero del jet lag. In generale, quando si va in Oriente, il consiglio è quello di resistere sino alla sera (ora locale), prima di prendere contatto con il letto! È dura, ma è indispensabile per affrontare in modo regolare le notti successive.

Alle 13.00 circa abbiamo iniziato il nostro giro di Xi'an. Imperdibili le visite alle vicine torri della campana e del tamburo, nonché al colorato e movimentato quartiere musulmano, dove una serie di venditori ambulanti vende qualsiasi tipo di street food cinese possiate immaginare! Per gli amanti della fotografia è un luogo spettacolare per immortalare volti e colori fantastici!

Dopo aver visitato la grande Moschea (un mix tra Islam e Cina, il cui risultato è molto interessante), ci siamo diretti con la metro (è facile acquistare i biglietti dalle automatic machine, perché consentono di farlo in inglese) al Tempio dell'Oca Gigante, dove - a dispetto dell'orario di chiusura segnalato sulla lonely planet (h19) - già alle 16.45 non consentivano più l'acquisto dei biglietti, per cui ci siamo dovuti tristemente accontentare di ammirare dall'esterno quest'enorme pagoda, alta almeno 40 metri!

Mentre ammiravamo la pagoda dall'esterno, è successo un buffo episodio: un cinese ci ha ripreso con il suo cellulare, guardandoci con stupore! Questi sono quei momenti in cui comprendi, da un lato, la follia del genere umano e, dall'altro lato, la relatività della diversità che solo i viaggi ti consentono di capire davvero! Un po'amareggiati dalla puntualità anticipata della tizia della biglietteria (poi scopriremo che rappresenta una pratica diffusa chiudere in anticipo), con un taxi ci siamo diretti alla porta sud delle bellissime mura che circondano la città vecchia

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