Cina: tour classico "risparmioso"

Tre metropoli, tre volti della Cina: Pechino che coniuga tradizione e modernità, Shanghai avveniristica e commerciale e Xi’an ricca di storia ma nello stesso tempo provinciale e un po’ più arretrata

  • di exployt
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 3
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Inizialmente provo a cercare un tour organizzato, per me, mio marito e mia figlia maggiorenne: alcuni sembrano anche convenienti, ad un primo sguardo, ma ogni volta che faccio i conti con tutti gli “extra” che la quota non include, mi accorgo che la spesa è molto superiore al mio budget.

Allora decido di bypassare i tour operator e organizzare tutto per conto mio. Ho 10 giorni da riempire e 1300 euro a persona come tetto massimo.. ma non voglio certo prendere un volo rischioso oppure dormire in qualche bettola, e soprattutto non voglio rinunciare a niente nelle cose da vedere.

Mission impossible? No, ci sono riuscita: sono stata nel budget includendo tutto, ma proprio tutto, a partire dalla porta di casa fino a ritornarci. I viaggi (ovviamente anche quello intercontinentale), i visti, gli alloggi, tutti i trasferimenti, le tessere metro, il cibo, gli ingressi, le escursioni, le guide, e pure l’assicurazione. E sono tornata, compreso nel prezzo, con una coppia di valigie nuove molto carine, acquistate (in super sconto) con i risarcimenti delle compagnie aeree: un risarcimento me lo hanno dato perché la valigia è arrivata in ritardo, l’altro perché una delle mie, piuttosto vecchiotta a dir il vero, si è danneggiata!

Comincio dall’inizio il mio resoconto, sperando di poter essere utile a qualcuno che ha le mie stesse esigenze: comfort e prezzo, ma senza lusso, e quel pizzico di coraggio per buttarsi a far da sè.

Dico coraggio perché quando ho cominciato a dire in giro che stavo organizzando in autonomia un tour in Cina, la domanda più ricorrente era: ”Da soli? Ma non avete paura?”.

Beh qualche timore sì, non tanto perché siamo culturalmente molto distanti, ma soprattutto per le difficoltà linguistiche: io e mia figlia mastichiamo un po’ di inglese, ma là solo in pochi lo parlano, e poi c’è la questione della scrittura ideogrammatica… Se ci succedesse qualcosa come potremmo cavarcela?

Mi tutelo così, in tre modi

- Faccio un’assicurazione medico-bagaglio con COVERWISE (a parità di garanzie è quella che risulta più conveniente)

- Mi premuro di cercare sul web, qualcuno che ci possa fare da interprete e ci possa dare aiuto in caso di difficoltà: trovo un ragazzo di Pechino che ha studiato in Italia e che nel tempo libero lavora come guida turistica, e lo “prenoto” per una giornata, con l’accordo che ci teniamo in contatto con whatsapp, che in Cina, fortunatamente funziona.

- Effettuo la registrazione del mio tour su "Dove siamo nel mondo" , servizio del Ministero degli Affari Esteri e che consente di segnalare i dati del viaggio, per essere rintracciabili in caso di interventi di soccorso, con i tempi che corrono, non si sa mai..

Molte sono le operazioni preliminari, per avere meno problemi possibile in loco

- Fondamentale è ottenere il visto turistico. Per avere il visto occorre avere il biglietto aereo andata e ritorno e anche le prenotazioni degli alloggi, meglio se per tutto il soggiorno, nelle quali devono risultare i nominativi. Io allego quelle di booking.com, le accettano anche se la cancellazione è gratuita, e non serve nessuna “lettera di invito” dell’hotel (la lettera serve se vai in casa privata). Ci si può recare direttamente presso gli uffici preposti (Milano, Roma o Firenze) ma poiché io abito a notevole distanza da tutte queste città devo affidarmi ad un’agenzia. Chiedo diversi preventivi on line e alla fine scelgo “ufficiovisti” (http://www.ufficiovisti.it/visto-turistico-cina) perché è la meno cara. Mi danno tutta l’assistenza necessaria per compilare correttamente i complicati moduli richiesti e ci vuole circa una settimana dal momento in cui il corriere passa a ritirare i documenti a quello in cui il plico mi ritorna, con i visti regolarmente apposti. Il tutto alla ”modica” cifra di 150 euro a testa (117€ sono spese vive, da pagare anche facendo tutto di persona, il resto sono commissioni e spedizione).

- Provvedo a cambiare un po’ di euro in yuan, per avere dei liquidi per le prime spese. Pochi però, perché è più favorevole cambiare in Cina (in banca, non all’aeroporto). Attivo i nostri due bancomat per l’estero, ma per ritirare soldi poi abbiamo avuto dei problemi, perché molti bancomat cinesi riconoscono solo il circuito MAESTRO e siamo stati costretti a lunghe peregrinazioni (sembra che solo Bank of China li riconosce tutti, ma ancora la questione non mi è chiara). Meglio non avere contanti in esubero perché il cambio all’aeroporto, prima del rientro, è molto sfavorevole. Io pensavo che avendo la carta di credito potevo comunque star tranquilla, invece no, servono contanti perché in moltissimi posti non la accettano (per esempio non puoi usarla: per pagare le tessere metro, per pagare gli ingressi ai vari siti monumentali, per pagare il biglietto del treno, per pagare le escursioni organizzate in certi hotel..). Negli hotel invece accettano qualsiasi carta, anche la poste pay, così come in ristoranti e vari negozi. Già che parliamo di soldi... se inizialmente per fare un acquisto, pagavo senza discutere quanto mi veniva richiesto, ho pian piano imparato che, specialmente nei negozi per turisti, contrattando, il prezzo si riduce diciamo almeno di metà ma anche di più!

- Decido di non attivare un piano tariffario col nostro gestore telefonico per navigare in internet perché è piuttosto caro, scegliendo invece hotel con il wi fi gratuito in camera. Rimpiangerò però questa cosa, perchè è estremamente utile potersi connettere sempre, soprattutto per avere un traduttore a disposizione (non eravamo riusciti a trovare un traduttore che funzionasse senza connettersi). Per fortuna avevamo almeno scaricato tutte le mappe, utilizzabili con gps offline. In Cina molti siti sono bloccati: non è un problema che non si possa accedere a Facebook, Twitter o YouTube, ma è un guaio per noi che non si possa utilizzare nessuno dei servizi di Google! ( bisognerebbe aggirare il firewall governativo con una vpn). Io ho usato yahoo oppure baidu, ma google mi è mancato un sacco! Molti locali hanno wi-fi gratuitio (negozi, bar..) ma richiedono We-Chat, altrimenti non puoi utilizzarlo.

- Faccio una fotocopia dei passaporti, per ogni evenienza, visto che bisogna averli sempre in borsa e potrebbero andar persi. Non ho mai visto un paese dove vengono fatti così tanti controlli di sicurezza. In tutte le stazioni metro devi passare la borsa sotto lo scanner e chiedono i documenti, per entrare nelle stazioni ferroviarie, per comprare i biglietti di ingresso.. Incontri dappertutto agenti che chiedono i documenti, ma soprattutto ai cinesi. Mia figlia si è portata la carta studenti, è servita per qualche sconto

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