Zaini in spalla... si parte per la Cina

Due settimane alla scoperta di una piccola parte dell'immenso territorio cinese

  • di fra_ami
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro

Il mattino riusciamo a raggiungere la stazione dei bus solo con un taxi, per fortuna una ragazza che lavora li parla inglese e ci indica quale pullman prendere e ci aiuta a fare i biglietti. Inizia la lunga "epopea del tempio sospeso". Già eravamo stufi di Datong ma dopo tutte le difficoltà incontrate per arrivare al tempio, possiamo dire che la sua bellezza non ha ripagato la nostra voglia di scappare subito verso Pechino. Saliamo sul bus, dopo un'ora e più di viaggio con musica ad altissimo volume e suono di clacson continui, l'autista ci fa scendere nel nulla. Un cartello indica che mancano solo 5 km alla meta ma da li in poi siamo costretti a prender un taxi. Prima fregatura della giornata: 5 minuti di taxi ci costano esattamente quanto il costo del biglietto del bus, pur essendo noi due più un signore cinese al momento di pagare il cinese scende e la tariffa da buoni turisti la dobbiamo pagare noi. Il tempio è magnifico, il biglietto costa quasi 20 euro però e la visita dura pochissimo, in realtà compreso nel prezzo ci sono altri templi sparsi per le montagne, ma viste le difficoltà incontrate per raggiungere il più grosso e famoso non eravamo pronti ad affrontarne altre. Ora di tornare indietro constatiamo che non esistono mezzi pubblici che ritornano a Datong e nemmeno taxi convenzionati. Saliamo su un taxi abusivo che dopo qualche minuto si fa pagare e ci molla ad un altro taxi, gli facciamo ben comprender che il secondo taxi non l'avremmo pagato: probabilmente erano d'accordo a trasportarci e poi avrebbero diviso la somma. Veniamo lasciati alla stazione dei bus, chiediamo a che parte il primo bus per Pechino, raggiungiamo l'ostello per prendere gli zaino e fuggiamo via da questa città.

Quinta e ultima tappa: Beijing

Arriviamo a Pechino che è ormai buio, raggiungiamo l'ostello, molliamo tutto e andiamo a metter qualcosa sotto i denti, il mattino seguente ci aspetta la scoperta della grande Beijing. Siamo entrambi molto emozionati, anche se parecchio stanchi, nella prima settimana non abbiamo fatto altro che spostarci da un posto all'altro. La camera dell'ostello diventa ben presto il regno del disordine, finalmente possiamo svuotare i bagagli visto che staremo fermi per sei notti consecutive nello stesso posto. Dormiamo in un hutong situato in una magnifica posizione, sotto piazza Tian'anmen e poco distante dalla metro. Primo giorno a Pechino: giro per la piazza Tian'anmen, visita dell'incantevole Città Proibita davvero stra piena di turisti, ricerca di tranquillità a Jinshan Park, esplorazione del quartiere Dongcheng Nord con la torre del tamburo e della campana, passeggiata lungo il lago Qianhai.

Il secondo giorno siamo partiti alla scoperta del Palazzo d'estate e poi presi un po' dalla foga di essere in Cina siamo andati e veder i panda allo zoo. A chiunque sconsiglierei di andare li dentro, già personalmente non amo granché gli zoo, per di più gli animali sembravamo davvero tristi. Verso sera ci siamo recati al Silk Market, il paradiso di chiunque ami le marche e lo shopping, giro veloce di perlustrazione per valutare davvero l'esistenza di questo mercato. Per concludere la giornata ci rechiamo al famoso mercato in cui si possono trovare spiedini di scorpioni, ragni, lucertole... con nessuna voglia di provare ad assaggiare qualcosa, anche se da casa eravamo semi intenzionati a provare qualcosa di non troppo disgustoso.

Il terzo giorno decidiamo di dedicarlo alla Grande Muraglia, un po' stanchi di girare e fare lunghi spostamenti e per paura di un ulteriore fregatura dopo quella di Datong decidiamo di affidarci ad un'agenzia che organizza viaggi in giornata. La meta è Badaling, la più turistica ma anche la più vicina. L'appuntamento è per le sette del mattino all'agenzia, saliamo sul un pulmino e dopo poco ci fanno scendere e accomodare in una hall di un hotel dicendoci di aspettare una mezzora. Dopo aver atteso un bel po' di più, appena abbiamo visto dei turisti salire sul un bus diretto alla muraglia ci siamo aggregati. Non so se era effettivamente il nostro tour ma non importa. La giornata è stata davvero snervante, tipica gita da spilla soldi ai turisti. Prima visita delle Tombe Ming, non un granché interessanti; successivamente laboratorio della giada dove ci hanno lasciato nel negozio un'ora cercando di attirare la nostra attenzione su braccialetti e altri mille gingilli. Dopo pranzo finalmente la muraglia. Nonostante il fiume di turisti che la percorre è bellissimo essere li sopra e osservare questo lunghissimo muro che si snoda tra i monti. Purtroppo il tempo a disposizione della muraglia è di sole due ore. Risaliamo sul bus, ci fanno vedere lo stadio olimpico e ci fanno scendere a China Town dove c'è il laboratorio della seta. E qui l'attesa è infinita: ci siamo stati all'incirca tre ore, io e Marco appena la visita al laboratorio era terminata ci siamo recati all'esterno e così altri ragazzi che erano sul pullman con noi, nonostante ciò abbiamo dovuto attendere che il resto dei turisti comprasse, piumoni, copriletti ecc. ecc.Il quarto giorno colazione con ravioli e subito dopo andiamo al mausoleo di Mao, privi di borse macchina fotografiche e cellulari così come preveder il regolamento. Subito dopo ci rechiamo al Tempio al cielo. La giornata finisce con qualche acquisto al Silk Market.

L'ultimo giorno effettivo di vacanza, prima di affrontare il lunghissimo volo, lo dedichiamo al distretto 798, quartiere di artisti e gallerie d'arte, fuori dal caos della città. Nel pomeriggio passeggiamo per la via pedonale vicino al nostro ostello e scopriamo che è pieno di bancarelle di cibo. Corriamo in ostello a preparare i bagagli e decidiamo di cenare assaggiando i vari cibi offerti dalle bancarelle. Per lo più spiedini di pollo piccanti, di agnello, ravioli e strane cose non classificabile.

La nostra vacanza è purtroppo giunta al termine nella notte ci recheremo in aeroporto, siamo davvero stanchi perché abbiamo girato e camminato tantissimo ma felicissimi dell'esperienza appena vissuta.

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