In Cina ma senza aspettare le Olimpiadi

Cari Turisti per caso, puntuale come sempre, dopo ogni viaggio, cerco di mettere la mia esperienza a servizio degli altri. La scelta, questa volta, è caduta sulla Cina: partenza il 27/8/’07 e ritorno l’08/9/07. Le tappe sono quelle classiche: Pechino, ...

  • di Giovanni D
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    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
 

Cari Turisti per caso, puntuale come sempre, dopo ogni viaggio, cerco di mettere la mia esperienza a servizio degli altri.

La scelta, questa volta, è caduta sulla Cina: partenza il 27/8/’07 e ritorno l’08/9/07.

Le tappe sono quelle classiche: Pechino, Xian, Guilin, Shanghai, Suzhou.

Dopo lunghe serate trascorse a visitare vari siti di tour operators cinesi la scelta è caduta su China Highlights.Com, un operatore che mi proponeva decisamente alberghi di livello superiore rispetto agli altri (un 5 stelle cinese non è paragonabile ad uno di catene internazionali).

Acquisto i biglietti con Alitalia, al prezzo di 940 euro per adulto (io e mia moglie) e di 750 euro per la bambina; non è poco ma tenete presente che l’acquisto è avvenuto a giugno e del resto, a voler optare per soluzioni più economiche, bisogna mettere in conto i tempi di volo: le tratte internazionali sono Brindisi-Roma-Pechino e Shanghai-Milano-Roma-Brindisi.

Concordo con Sunny Xie (il mio travel advisor che poi scoprirò essere una ragazza!) il programma di viaggio che comprende trasferimenti in auto privata, guida in italiano, prima colazione e pranzo o cena, ingressi a musei ed attrazioni in genere, voli interni: il tutto al non modico prezzo di poco più di 5.000 euro.

L’agenzia cinese pretende un acconto del 10% al momento della prenotazione ed il saldo 30 giorni prima della partenza: effettuo il pagamento con Paypal e, superata qualche perplessità iniziale sull’onestà dell’operatore dopo aver contattato alcuni TPC che se ne erano serviti, provvedo al pagamento.

Acquistata l’assicurazione di viaggio (viaggiaresicuri) ed ottenuto il visto con Romana Social Tour (un po’ cari), il 27 agosto siamo pronti per la partenza.

Ci muoviamo da Brindisi e purtroppo, all’accettazione, ci dicono che non possiamo fare il check-in sul Roma-Pechino perché il volo è operata da Air China.

Giunti a Roma in perfetto orario ci affanniamo alla ricerca di un banco transiti dove fare l’accettazione ma scopriamo, con sgomento, che l’aereo per Pechino partirà con 4 ore di ritardo; in effetti diventeranno 5 perché, in luogo delle 20,10, lasciamo Roma alle 01,05! L’attesa è estenuante, nonostante la cena offerta dalla compagnia aerea: ci sono un sacco di cinesi al gate che dormono per terra e questo è solo un lontano anticipo di quello che vedremo in seguito.

Finalmente si parte: l’aereo, un Boeing 747 pieno in ogni ordine di posti, è nuovo – come tutti gli aerei che prenderemo in Cina – ed è abbastanza confortevole.

Mi ha favorevolmente colpito il fatto che le hostess, ad intervalli regolari, si muniscono di guanti e disinfettanti e provvedono alla pulizia delle toilette che sono praticamente immacolate.

Il volo scorre via regolare, interrotto dalla cena servita alle 3,00 di notte – primo impatto con la cucina cinese – e dagli altri appuntamenti culinari necessari in un volo di oltre 10 ore.

Non riusciamo a recuperare il ritardo sicchè, piuttosto che arrivare alle 12,00 ora di Pechino, giungiamo a destinazione alle 17,00: a bordo vi verrà consegnato un modulo per le formalità doganali mentre un altro, relativo ai beni al seguito, lo compiliamo mentre siamo in fila in aeroporto.

La nostra guida ci attende al di fuori del varco aeroportuale, con un cartello con su scritto il nostro nome: è un ragazza che parla solo inglese e che ci porta al nostro hotel, il Crowne Plaza, sulla Wangfuijng, la via pedonale di Pechino.

Mentre si congeda abbiamo una prima sorpresa: la guida pretende 50 yuan (€ 5,00) per la trasferta e si badi che il tour operator aveva parlato di mance facoltative! Dopo un breve riposo, mentre ormai cala la sera, ci avventuriamo nella capitale cinese a spasso su questa via pedonale dove è ubicato il nostro albergo; ci colpiscono subito le dimensioni di tutto ciò che ci circonda, le distanze tra gli isolati sono notevoli, avvertiamo nell’aria odori nuovi a volte stimolanti ed a volte nauseabondi, eppure siamo nella via centrale della città

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