Avventura di un mese in Cina

CINA Abbiamo compiuto questo viaggio con una nota agenzia che è specializzata in viaggi avventurosi nei cinque continenti. L’organizzazione, complice anche un capogruppo completamente inefficiente ed incapace, è stata pessima. Pertanto, abbiamo pensato di inserire una serie di informazioni tale ...

  • di capoca
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in gruppo
    Spesa: 3500
 

CINA Abbiamo compiuto questo viaggio con una nota agenzia che è specializzata in viaggi avventurosi nei cinque continenti. L’organizzazione, complice anche un capogruppo completamente inefficiente ed incapace, è stata pessima. Pertanto, abbiamo pensato di inserire una serie di informazioni tale da consentire a chiunque intenda intraprendere questo viaggio di farlo da solo senza la necessità di intermediari superflui.

Prima di passare al racconto giornaliero delle nostre peripezie crediamo sia utile fornire alcune INDICAZIONI GENERALI potenzialmente preziose in qualsiasi frangente: 1. Il nostro viaggio si è svolto esclusivamente in regioni affrontabili assolutamente senza l’ausilio di agenzie di viaggio (se non locali) da parte di qualsiasi viaggiatore dotato di un minimo di intraprendenza e di spirito d’adattamento.

2. Il periodo da noi scelto è senza dubbio il meno indicato. La temperatura e l’umidità sono a volte difficilmente tollerabili, e questo, in aggiunta all’elevato tasso di inquinamento, rende nella maggior parte delle aree impossibile vedere il cielo: siamo quasi sempre stati accompagnati da un’indistinta cappa di nebbia grigiastra. Inoltre l’estate è il periodo di vacanza dei cinesi, che si riversano in masse per noi inimmaginabili in qualsiasi sito voi scegliate di visitare e rendendo molto scarsa la disponibilità di biglietti su mezzi di trasporto.

3. Preparatevi a contrattare ovunque, compresi gli alberghi, e considerate che ovviamente i prezzi riservati ai turisti sono di ordini di grandezza superiori a quelli per i locali. Le uniche occasioni in cui è sconsigliata questa pratica sono per i taxi (per cui è sufficiente richiedere l’inserimento del tassametro, anche a costo di insistere) e i ristoranti (che di solito praticano prezzi coerenti e quindi si rischia di perdere tempo per poi ottenere sconti di pochi centesimi di Euro).

4. Per gli spostamenti in taxi è importante munirsi di trascrizioni in ideogrammi sufficientemente chiare delle destinazioni, visto che capita spesso di trovare conducenti incapaci di leggere i caratteri latini.

5. Il concetto cinese di restauro e conservazione apparirà probabilmente difficile da accettare alla sensibilità occidentale: la maggior parte dei siti archeologici (o comunque antichi) è ricostruita ex novo, sul disegno delle costruzioni originali, fino a far apparire molti luoghi estremamente artificiali.

6. Per escursioni nei dintorni delle città è consigliabile rivolgersi direttamente agli alberghi. La maggior parte degli alberghi, difatti, ospita sempre delle piccole agenzie viaggi che organizzano delle gite su misura a prezzi generalmente abbordabili. Viaggiare da soli, inoltre, può essere problematico se non si conosce il cinese e comporta una notevole perdita di tempo. In città, invece, l’uso delle guide locali a noi non è servito a tanto.

Il CITS (l’ente turistico di stato) è stato da noi consultato solo in un’occasione ad Hong Kong, ma ci è sembrato efficiente e di ottimo livello.

7. Un argomento che per noi è stato molto spinoso è quello dei mezzi di trasporto a lungo raggio. I treni possono essere prenotati solo dalle città dalle quali si parte – non è un caso che non esistano i biglietti di andata e ritorno - e sono messi in vendita in genere non più di 5 giorni prima della data di partenza. La conseguenza è che in alta stagione è estremamente difficile trovare delle cuccette, mentre non dovrebbero esserci problemi a reperire dei posti a sedere, che però, se il viaggio è notturno, potrebbero rivelarsi un incubo a causa dell’affollamento e del caos che regnano negli scompartimenti. Inoltre, esiste una sorta di mafia locale che consente alle agenzie di accaparrarsi la maggior parte di questi biglietti, poi rivenduti con un piccolo sovrapprezzo dalle agenzie stesse, che diventano quindi gli interlocutori migliori con cui relazionarsi per sperare di ottenere dei biglietti (almeno negli affollati periodi di alta stagione)

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