Viaggio sul tetto del mondo: Tibet

Viaggio sul tetto del Mondo 31 Maggio 2004 Voglio ricordare il mio viaggio in Tibet, risale ad alcuni anni fa, ma è sempre vivo in me! I grandi spazi, i volti segnati dalla fatica e dalla quota e l'aria tersa ...

  • di patrizia
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Viaggio sul tetto del Mondo 31 Maggio 2004 Voglio ricordare il mio viaggio in Tibet, risale ad alcuni anni fa, ma è sempre vivo in me! I grandi spazi, i volti segnati dalla fatica e dalla quota e l'aria tersa saranno per sempre nel mio cuore! Finalmente dopo uno studio durato un anno intero è giunto il giorno della partenza. Mi aspettano grandi cose: la quota, non sono mai stata a quelle altezze prima, e circa 900 km. Di strada sterrata.

A grandi linee questo è stato il programma: *partenza da Kathmandu per raggiungere Nyalam primo paese tibetano dove ho passato la mia prima notte in Tibet.

* Nyalam Latse * Latse Xigatse * Xigatse Gyantse * Gyantse Kamba-la (4794m.) Karo-la (5010 m.) Yamdrok tso (il lago turchese) * Lhasa - Monastero di Sera e il santuario di Jokhang * il Potala e il monastero di Drepung * ritorno a Kathmandu in aereo.

Il volo per Kathmandu è stato molto lungo per via dei numerosi scali e tempi di attesa tra un volo e l'altro: Milano-Francoforte- Doha-Kathmandu.

Usciti dall'aeroporto e sbrigate le formalità dei visti troviamo una brutta sorpresa: da poco si è insediato il nuovo Re, salito al trono dopo una strana strage e poco amato dalla popolazione. Di conseguenza c'è uno sciopero generale, la nostra guida ci informa di questo ma non ci scoraggia a uscire per passeggiare, dicendoci che la situazione è sicura.

Lasciate le valige in albergo, usciamo! Tutto chiuso, pochissime persone per le strade, conosciamo la bella Kathmandu, sappiamo quanto questa città sia viva, e fa molta tristezza vederla così, sembra una signora ferita che con molta dignità non vuole mostrare il suo dolore! Per poter ottenere il visto per il Tibet dobbiamo restare 3 giorni a Kathmandu, siamo un pochino preoccupati. Ma ci accorgiamo subito di una cosa piuttosto singolare: fermandoci casualmente, per fare almeno un piccolo programma, la situazione,va comunque affrontata e nonostante lo sciopero non dobbiamo buttare via le nostre giornate, ci rendiamo conto di essere davanti a un negozio il cui proprietario evidentemente ci stava osservando e al momento opportuno ha alzato la serranda invitandoci a entrare, lo sciopero c'è ma se capita di fare qualche affare per un momento può essere sospeso! Entriamo nella bottega, scambiamo alcune battute in un inglese incerto con il bottegaio e proseguiamo, man mano altri negozianti fanno la stessa cosa, possiamo parlare tranquilli con tutti e ogni volta che usciamo da un negozio la serranda si richiude. Il bello non è comperare, c'è ovunque la solita "paccottiglia" per turisti, ma il bello è chiacchierare con queste persone, fare domande qualche volta anche un pochino impertinenti e cercare di capire le loro opignioni e i loro pensieri.

In serata incontriamo il sig. Pradep, sarà lui a richiedere per noi i visti e il tour per il Tibet.

Ci incontriamo nel nostro albergo, abbiamo trovato un'offerta FRANCOROSSO che ci ha permesso con un bagget molto basso di acquistare i biglietti aerei e il soggiorno all'Hotel Yak & Yeti un 4 stelle lusso, non si poteva non approfittarne!!! Il sig. Pradep arriva in perfetto orario, molto educato, sembra già un uomo di mezza età (come si diceva una volta) ma parlando ci dice di avere appena 26 anni ! in Italia a quell'età li consideriamo ancora dei bambini..Consegniamo nelle sue mani: il passaporto (abbiamo però con noi una fotocopia) e tutti i soldi circa 1400 $ senza avere in cambio neanche una ricevuta, ci rendiamo conto poi di aver fatto bene a riporre su di lui tanta fiducia, è stata una persona veramente affidabile! Salutato il signor Pradep usciamo per la cena: l'impresa è stata trovare un ristorante aperto, finalmente troviamo una pizzeria, la nostra prima cena in Nepal è stata una pizza margherita e una birra! Però bisogna ammettere che il pizzaiolo ha saputo fare una VERA pizza MARGHERITA, era squisita

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