La Via Francigena da San Miniato a Roma

In bicicletta attraverso le strade bianche e i sentieri della Toscana e del Lazio. Un'esperienza cicloturistica indimenticabile

  • di dimodriver
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Da un po' di tempo l'idea del cicloturismo, si stava facendo largo nella mia mente. Incontrando per strada di tanto in tanto, qualcuno di questi paladini dalla bicicletta, con tanto di borsoni e carrelli al seguito, cominciavo a sentire verso di loro, ammirazione ed invidia per le imprese eroiche che portavano a compimento! Ho incominciato a sognare viaggi incredibili, lontani, incompatibili con la mia situazione familiare. Allora ho abbassato il target, accettando l'idea che le cose, vanno fatte per gradi. Così ho pensato a itinerari più fattibili. Come la via francigena fino Roma. A sostegno dell'idea, è arrivato anche Samuel, mio collega di lavoro, col quale abbiamo iniziato a prepararci fisicamente, volendo percorrere i quasi 400 chilometri di strade bianche, in soli tre giorni.

Mercoledì 22 Giugno

Quest'anno l'estate sembrava non voler arrivare, fino al giorno della nostra partenza. Di prima mattina, alla stazione di Signa saliamo sul treno, con le nostre bici cariche di borse. Anche se abbiamo limitato all'essenziale l'equipaggiamento, il peso si sente... Poco prima delle 7, siamo già sui pedali, io della mia nuova Kona da turismo, Samuel con la sua mountan bike front 29". Il tratto fra San Miniato e San Gimignano, attraversa le meravigliose colline toscane. Noi seguiamo la traccia gps della via francigena originale, quella per i camminatori, che presenta alcuni passaggi su sentieri abbastanza ostici. È un continuo saliscendi, la pianura inesistente, ma i panorami sono impagabili. ....A Gambassi, ci concediamo un piccolo ristoro e poi via verso la prossima meta. Siamo entrambi entusiasti di compiere questo viaggio, anche se infondo, non abbiamo mai viaggiato insieme, a parte qualche girata domenicale.

Attraversiamo San Gimignano con le sue torri, e i tanti turisti che passeggiano per le vie, poi proseguiamo verso sud, lasciandoci alle spalle il profilo inconfondibile dalla cittadina medievale. La tappa di oggi, prevede 120 chilometri, fino a Buonconvento. Ci fermiamo per mangiare qualcosa che non sia la solita barretta energetica, e ci concediamo soste per fare foto e poco altro, ma quando il sentiero costeggia un limpido torrente, io non so resistere alla tentazione di un tuffo, in quelle acque verdoline, anche se per la verità un po' freddine. In questa prima giornata di caldo estivo, la rinfrescata, è un toccasana per me, che riparto rinvigorito. Samuel invece è un po' restio ai bagni, preferisce quelli caldi, così rimane all'ombra ad aspettarmi. La salita al castello di Monteriggioni, è dura ma fortunatamente breve. Arriviamo un po' stravolti, nei giardini della città fortificata. Riempiamo le nostre borracce per l'ennesima volta alla fontanella, e ci riposiamo un po'. Riprendiamo il viaggio, e ogni tanto, anche per darci forza, ci cantiamo: "e bomba o non bomba, noi, arriveremo a Roma..." . Giungiamo a Siena, in una piazza del campo gremita di gente. Può essere ancora il momento giusto per la merenda, e un bel gelato, è una buona alternativa alla barretta. Proseguendo per la campagna toscana, la via francigena sale e scende per lievi alture, dove le grandi ruote di fieno sembrano monumenti. Superati i cento chilometri di giornata, tutti questi dislivelli, si fanno sentire nelle gambe, ma fortunatamente ad un certo punto, il percorso comincia a costeggiare una ferrovia, che ci porta fino al paese di Ponte d'Arbia. Da qui in un paio di chilometri su strada bianca, raggiungiamo il nostro rifugio, alle porte di Buonconvento. La Ripolina, è un agriturismo con una struttura in pietra, a dominio di piccole vallate in cui sgambettano i caprioli. C'è anche una meravigliosa piscina, che è l'ideale per una breve nuotata rilassante

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