Foresta Nera in bici

Avventura su due ruote

  • di cappellaccio
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 3
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

A spasso in bicicletta nella Foresta Nera.

Cinque giorni sul sellino della bicicletta lungo un percorso ad anello, plurinazionale, che si snoda prevalentemente nello stato regionale tedesco del Baden-Wüttemberg – vicino all’Italia, a ovest della Baviera - con brevi passaggi in Francia e Svizzera.

Questo giro circolare ai margini dell’Alta Selva Nera (Südschwarzwald-Radweg) è estremamente appetibile per noi cicloturisti “pigri”, poiché pur non richiedendo un allenamento speciale ci permette di pedalare in un magnifico ambiente alpino, sui pendii o ai piedi di montagne ricoperte di boschi e prati, accompagnati da una colonna sonora particolare: il cri-cri diurno dei grilli. Lungo il percorso fitte abetaie si alternano a verdi pascoli e a campi coltivati, però non mancano le zone urbanizzate e si attraversano anche aree pesantemente industrializzate. Si visitano i grandi e dinamici centri di Basilea e Friburgo, oltre a numerose cittadine più defilate e meno conosciute come Lenzkirch, Laufenburg, Bad Säckingen, Rheinfelden e Staufen. In molti tratti si costeggia il fiume Reno, in altri si fiancheggiano corsi d’acqua minori, come i torrenti Gutach e Wutach, i ruscelli Sulzbach e Zastlerbach; si sfiorano piccoli specchi d’acqua –balneabili o meno- e spesso si interseca la ferrovia. Il tragitto comprende una serie di piste ciclabili raccordate fra loro da strade secondarie, in larga misura asfaltate; c’è qualche punto spiacevole accanto a rotabili congestionate dal traffico, tuttavia abbondano pure le sterrate che si inoltrano nei boschi e gli ameni ponticelli in legno che scavalcano ruscelli e stagni.

L’avventura a due ruote comincia a Hinterzarten, che è una stazione sciistica immersa nella Foresta Nera. Da lontano scorgiamo un trampolino con atleti che si esibiscono: in effetti le gare estive di salto con gli sci sono piuttosto popolari da queste parti.

Usciti dal centro di Hinterzarten seguiamo i binari della ferrovia. In mezzo al bosco si apre lo stagno di Eisweiher, un occhio risplendente circondato da fiori multicolori, nel quale si riflettono gli abeti.

Ben presto ci ritroviamo presso la località di villeggiatura Titisee, affacciata sul lago omonimo, un bacino calmo, dalle acque limpide e trasparenti, lungo 2 km, largo 700 m e profondo mediamente 20 m. Al molo noleggiamo un pedalò, tanto per mantenerci in forma, e navighiamo quasi fino alla spiaggetta del campeggio. Tornati in sella alla bici compiamo il periplo del laghetto.

Dopo una ventina di chilometri dal punto di partenza ci inoltriamo nel vivace centro di Lenzkirch, con le sue case dai tetti spioventi. Altri 15 km e siamo a Bonndorf. Il primo pernottamento è nel sonnolento paesino di Schwaningen, a 9 km da Bonndorf.

Il secondo giorno non è esaltante, ma Laufenburg e Bad Säckingen sono due gradevoli cittadine d’origine medievale adagiate sulle rive del Reno che si incontrano lungo il percorso. Le attrazioni turistiche principali di Bad Säckingen sono il ponte di legno coperto più lungo d’Europa, che attraversa il fiume e la cattedrale di San Fridolino. Da vedere anche il castello del trombettiere. Tutto il centro è costellato di bar, taverne e ristorantini.

Il terzo giorno all’ora di pranzo ci fermiamo per un pic-nic nel cortile del castello di Beuggen, che non si può visitare all’interno, dato che dagli anni ’50 del secolo scorso appartiene alla chiesa protestante ed è usato come centro congressuale. Rheinfelden è un’affascinante cittadina divisa in due parti, una elvetica e una tedesca: il Reno segna il confine fra i due stati. Nel primo pomeriggio trenta minuti di intensa pioggia ci costringono a ripararci sotto i portici del museo della casa romana di Kaiseraugst, dedicato a illustrare la vita quotidiana ai tempi della colonia romana di Augusta Raurica –si tratta di uno dei più importanti siti archeologici del periodo Romano in Svizzera-. L’anfiteatro è il monumento che colpisce maggiormente, anche se è stato quasi interamente ricostruito. Riprendiamo il cammino per Basilea, dove giungiamo abbastanza presto, ci rilassiamo su una panchina dell’impeccabile lungofiume pedonale, poi lasciamo le bici nel garage del nostro hotel situato nel quartiere Kleinbasel e ci fiondiamo a piedi nel cuore della città vecchia, attraversando il ponte Mittlerebrücke. L’arteria principale e commerciale di Basilea è Freie Strasse, che ci conduce alla Piazza del Mercato, Marktplatz, dominata dall’imponente edificio rosso del municipio, risalente al Cinquecento. Non lontano svettano le due torri gemelle della monumentale cattedrale gotica, costruita in pietra arenaria. Aggiriamo la chiesa per raggiungere una terrazza panoramica sul Reno, la Pfalz. In questo punto una scaletta scende fino all’attracco del traghetto che permette di attraversare il fiume sfruttandone la corrente. Prima di far ritorno in hotel contempliamo ammirati la fontana dell’artista svizzero Jean Tinguely, costituita da sculture meccaniche in ferro, che si muovono, sembrano danzare mentre fanno zampillare l’acqua

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