Weekend in Valtiberina, borghi antichi in bicicletta

Sansepolcro, percorso naturalistico lungo il Tevere, Città di Castello, Anghiari; giro della Diga di Montedoglio

  • di cappellaccio
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Il nostro viaggio a due ruote alla scoperta della Valtiberina comincia dall’esplorazione della cittadina di Sansepolcro, che abbiamo raggiunto in bus da Arezzo. Qui è d’obbligo entrare nel Museo Civico, ubicato nel trecentesco Palazzo dei Conservatori che ospita assieme ad altre opere di carattere prevalentemente religioso due capolavori di assoluta bellezza di Piero della Francesca: l’affresco della Resurrezione e il Polittico della Madonna della Misericordia. Ce ne restiamo estasiati ad ammirare la perfezione della tavola centrale di quest’ultimo dipinto, in cui la Madonna protegge i devoti sotto il suo manto.

Ma non va dimenticato che siamo in questo scampolo di Toscana per pedalare: il ciclo-itinerario che stiamo per affrontare si snoda su strade di campagna nel fondovalle. Si tratta di sessanta chilometri non particolarmente impegnativi, però nemmeno del tutto piatti, che ci porteranno a conoscere i centri ricchi di storia di Città di Castello e Anghiari.

Usciti da Sansepolcro procediamo sull’asfalto in direzione della frazione di Trebbio; in seguito, a sinistra ci immettiamo su uno sterrato per Capanne e appena superato un ponte sul Tevere imbocchiamo una strada bianca a sinistra e poi giriamo a destra seguendo un sentiero ombroso lungo il corso del fiume. Seguiamo il Tevere sul lato destro. A Selci prendiamo a sinistra per la statale e dopo circa 3 Km svoltiamo a destra. Costeggiamo il torrente Selci sul lato sinistro e arrivati al Tevere continuiamo lungo il fiume. Passiamo per Piosina e infine giungiamo a Città di Castello. In bici ci si può intrufolare nei vicoli e negli angoli più nascosti. Scattiamo una foto alla scenografica piazza Matteotti sulla quale si affaccia il Palazzo del Podestà, poi diamo un’occhiata alla cattedrale.

Terminata la passeggiata e dopo una breve pausa tecnica al bar si prosegue per la S.S.221 attraversando Lerchi. Più avanti si seguono le indicazioni per Vingone a destra (incrocio Citerna) e tramite la viabilità secondaria si raggiunge Anghiari passando per Pistrino, Fighille, S.Leo.

Anghiari è un borgo d’atmosfera medievale collocato in posizione dominante, segnato da un’intricata serie di vicoli, dove è piacevole perdersi. Consiglio di non mancare di percorrere la Via di Ronda, che lambisce le mura.

Al ritorno scendiamo ad alta velocità il Corso Giacomo Matteotti e continuiamo in piano lungo la SP 43. A Sansepolcro arrivati distributore AGIP fiancheggiamo la E 45 e prendiamo uno sterrato a destra che seguiamo per 2,5 Km; infine, percorrendo altre stradine interne, torniamo in centro.

La domenica abbiamo in programma di fare il giro della diga di Montedoglio. Il lago di Montedoglio è un bacino artificiale che occupa una superficie di circa ottocento ettari. I lavori di costruzione della diga di sbarramento finalizzata a sfruttare le acque del Tevere e del torrente Singerna per l’irrigazione e in generale come risorsa idrica per i paesi dei dintorni cominciarono negli anni settanta. Putroppo il 29 dicembre del 2010 si ruppe una parte di un muro di contenimento della diga. La massa d’acqua che fuoriuscì dall’invaso provocò una disastrosa inondazione, anche se fortunatamente nessuna vittima. Attualmente è ancora possibile scorgere le tracce delle modifiche del letto del fiume Tevere prodotte da quell’evento e immaginare i danni causati, tuttavia la presenza di questo laghetto è senz’altro l’attrattiva principale del circuito che ci accingiamo a percorrere

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