Una futura mamma sulle polverose strade del Messico

Viaggiare in gravidanza si può. Tour in Yucatan e Chiapas

  • di daniluca
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 2000 a 3000 euro
 

Una futura mamma sulle polverose strade del Messico – Agosto 2013 Yucatàn e Chiapas

A un mese dalla partenza io e mio marito scopriamo di essere in attesa del nostro primo cucciolo. Indiscutibilmente il primo trimestre di gravidanza è il più rischioso per un nascituro. Al contempo noi futuri genitori proprio in questa fase abbiamo ben pochi strumenti per poter evitare eventuali interruzioni dato che in questo periodo la natura decide per noi tutti, sia che ci muoviamo normalmente sia che ci immobilizziamo in un letto. Su consiglio dei medici (base, ginecologa ed ostetrica) che fin dalle prime settimane hanno iniziato a seguirci, decidiamo di partire, incoraggiati dagli stessi. Certi e forti del fatto che fosse una gravidanza uterina, della fortuna di non aver mai avuto minacce, nausee o dolori e, altra somma fortuna aver anche avuto la toxoplasmosi.

I giorni prima della partenza non sono stati semplici, lo stress al lavoro, il caldo, la stanchezza di un anno di lavoro sulle spalle, devo ammettere che ero distrutta! Poi messo piede sul secondo aereo... puff! Tutto è magicamente scomparso e mi sono sentita in paradiso, spesso mi sono dimenticata di essere incinta, non sapevo che giorno fosse. Ex post siamo stati felicissimi di essere partiti, perché viaggiare in gravidanza si può, fa stare meglio ed è un’esperienza indimenticabile e speciale! Per cui questo racconto vuole essere un incoraggiamento a partire per le future mamme che come me hanno gravidanze a basso rischio. Un altro consiglio è quello di non dire niente con nessuno, amici o parenti che siano. Appena tanti conoscenti appartenenti alla propria cerchia scoprono la gravidanza avranno sempre da dire la loro e cercheranno di dare mille consigli. Sul viaggiare in gravidanza c’è spesso un’ignoranza latente e se volete vivere quest’esperienza in maniera anche molto serena il nostro consiglio è di tenervi questo piccolo segreto per voi (almeno fino al terzo mese, e anche se fossimo stati a casa, avremmo comunque fatto lo stesso), così nessuno cercherà di darvi consigli o trasmettervi futili ed inutili ansie. Gli unici pareri davvero indispensabili sono quelli dei medici (in particolare ostetriche e ginecologhe), e se loro vi incoraggiano, noi vi esortiamo a non perdervi due esperienze meravigliose: il viaggio e la gravidanza. Non solo non si escludono l’una con l’altra ma possono dar luogo ad un’esperienza unica che non vi capiterà molto spesso nella vita.

Il viaggio in Messico è stato un viaggio pianificato scrupolosamente nei mesi invernali, leggendo racconti di viaggio, studiando una buona guida cartacea, e partecipando a forum on - line. In particolare vorrei ringraziare tutti coloro che ogni giorno condividono la propria esperienza, per noi sono sempre fonte di grandi dritte e preziosi consigli. Un bellissimo viaggio non può prescindere da una gustosa preparazione! Un po’ come quando si fa la pizza in casa e si assaggiano tutti gli ingredienti prima, averla in un piatto già pronta non è certo la stessa cosa!

Il volo è stato comprato a gennaio, Bologna-Cancun con scalo a Parigi e Città del Messico. Abbiamo volato divinamente con air france (sedili con schermo personale, buon cibo, comfort a bordo, e personale sempre cortese e disponibile), spendendo 1000 a/r per persona.

Alberghi: prenotate piccole pensioncine su booking, o cercati direttamente in loco, soprattutto per la seconda parte. Per la prima parte è stato molto utile aver già prenotato alloggi in quanto la più faticosa ed intensa in termini di attività, fatta di visite ai siti e città coloniali, per cui arrivare a sera con una base è stato decisamente comodo. Diversamente quando non si ha certezza del programma (vedi parte al mare) è altrettanto comodo non avere vincoli e fermarsi dove si ritiene più opportuno. Noi abbiamo notato che per il primo tratto di viaggio in ogni on the road le prenotazioni ci sono fondamentali per la prima parte, poi abbiamo bisogno di libertà per la seconda in quanto spesso facciamo piccoli aggiustamenti. In media abbiamo speso sui 30€ per pensioncine economiche e funzionali, 40€ solo a Tulum. Nel quintana roo infatti le le strutture ricettive costano un po’ di più. Da considerare anche che abbiamo viaggiato in un periodo di media stagione, i prezzi maggiori infatti si registrano nel periodo di dicembre,ed agosto è inizio stagione delle piogge

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Commenti
  1. Tintalle
    , 31/7/2014 16:46
    Ciao,
    grazie per il tuo splendido diario di viaggio (e per i consigli sul forum!)
    Hai una scrittura davvero piacevole, generosa con i dettagli e le descrizioni
    E poi ci piacciono le stesse cose, nel viaggiare: i paesini senza un turista, conoscere altri viaggiatori e condividere un pezzetto di magia, vagare in allegria con la propria metà!
    La Turchia è stata magica per me per questi motivi, spero che il Messico mi regali di nuovo queste emozioni.

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