Cefalonia insolita e dai mille volti

Un viaggio attraversando fiordi verdi, spiagge rosse, calette dorate e litorali bianchi, passando per grotte misteriose e borgi nascosti

  • di Rob-in-viaggio
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Sabato 17.09.2016

Partenza all'alba con volo Ryan da Bergamo (decollo alle 6:40) per un tempo di volo totale di 1:50. Clima umido e foschia ci aspettano all'atterraggio ad Argostoli, dopo aver ritirato l'auto a noleggio ci dirigiamo verso Argostoli dove abbiamo prenotato al Melissaratos Studios: stanza accogliente, spaziosa con cucina e divano letto. La stanza non è ancora pronta, quindi decidiamo di cambiarci e andare di corsa in spiaggia. La proprietaria cerca di fornirci indicazioni sui posti da visitare e su come organizzare la vacanza in funzione del maltempo che sta per arrivare: l’italiano, misto all’inglese e al greco risulta un po’ difficile da comprendere, quindi apprezziamo gli sforzi ma il risultato è un po’ carente. Ci affidiamo al programma e alle informazioni da noi raccolte prima della partenza. La spiaggia scelta per il primo bagno è Pessada; una bellissima e piccola mezzaluna scavata dal vento nella roccia, che si apre dopo aver percorso una parete rocciosa di facile accesso. Lasciamo la macchina nel mini-parcheggio tra le case prima di scendere per le scale e costeggiare le rocce per 5 min. Pessada si presenta quasi deserta con acqua calma e trasparente. Facciamo snorkeling e un bagno rilassante immersi in un’atmosfera di assoluta pace. La spiaggia è giustamente sprovvista di bar o servizi e quando la fame si fa sentire decidiamo di dirigerci a est alla ricerca di un buon pranzo greco. In direzione Koroni, troviamo solo alcuni ristorantini ma tutti chiusi (tutti sembrano essere in pausa con orario di apertura serale dalle 18:00). Quando sembra ormai persa ogni speranza di pranzare, troviamo invece un locale davvero carino lungo la discesa verso Koroni. Immersi in un’atmosfera rilassata ci gustiamo insalata greca, panino greco, feta è qualche birra al limone prima di proseguire verso la spiaggia. Purtroppo Koroni non si rivela il paradiso descritto dalle guide on-line: il primo tratto verso destra è cosparso di sporcizia e immondizia portata a riva dalla corrente e la spiaggia sembra quasi abbandonata, se non fosse per qualche ombrellone e lettino sparsi qua nella parte centrale della spiaggia. La parte agibile della spiaggia è quella verso sinistra, rivestita da un crostone di terra argillosa proveniente dalle rocce retrostanti; questa è in realtà la caratteristica della spiaggia, è infatti possibile cospargersi di argilla e una volta lasciata essiccare sul corpo per circa 20 minuti tuffarsi in acqua per un bagno purificante. Non sarà il nostro caso perché l'acqua è mossa e mischiandosi con l’argilla diventa rapidamente torbida quindi niente bagno. Optiamo allora per una bella dormita dopo la levataccia delle 4:00 di mattina, ma il sole comincia a scomparire dietro una coltre di umidità e nuvole. Tornando verso la capitale decidiamo di fermarci per un aperitivo al tramonto a Makri Gialos. ci gustiamo tre sidri davanti al tramonto in un mare limpido e una spiaggia super turistica e attrezzata (è una delle più frequentate dell’isola vista anche la vicinanza ad Argostoli). La sera ci dedichiamo a gustare la fantastica cucina greca (dolmades, feta al forno e kataifi) accompagnata da una grigliata di pesce in un ristorante all’aperto lungo la baia. Smaltiamo la cena con un giro a piedi ad Argostoli lungo il Lithostroto, la via lastricata ricostruita come tutta la citta dopo il terremoto del 1953, dove risiedono negozi e locali alla moda.

Domenica 18.09.2016

Partenza alle nove da Argostoli direzione Fiskardo e le spiagge del nord. Lungo la strada cerchiamo un bar per fare colazione, ma l’impresa sembra quasi impossibile: la domenica in Grecia è tutto chiuso, tutto! Ci vogliono tre soste in tre bar differenti per riuscire finalmente a bere un caffè. Percorriamo la strada che da Argostoli arriva a Fiskardo, passando per Myrthos e Assos… o meglio, cerchiamo di percorrerla, perché in realtà appena dopo il paesino di Divarata è interrotta senza indicazioni e soprattutto senza eventuali deviazioni possibili. Fortunatamente la strada è sbarrata nel punto in cui si può godere di una vista magnifica sulla spiaggia di Myrthos, scattiamo qualche foto. Improvvisiamo a questo punto un percorso alternativo con il navigatore e allunghiamo il tragitto di circa 40 min. passando per Agia Effimia e risalendo per Fiskardo. Arriviamo alla spiaggia di Emblissi dopo circa un'ora e mezza di tragitto (da Argostoli, considerando la deviazione) e la spiaggia ci si presenta bellissima immersa nel verde dei cipressi (o abeti neri come li chiamano gli abitanti dell’isola) che riflettendo rendono l'acqua verde smeraldo. Le spiagge del nord di Cefalonia attorno a Fiskardo sono caratterizzate da un’acqua di un verde purissimo, sono quasi tutte delle baie strette e profonde che terminano con spiagge cosparse di ulivi sotto i quali trovare riparo nelle ore più calde. Purtroppo dopo un bagno veloce, il sole comincia a lasciare spazio a nuvoloni carichi di pioggia e quindi dopo circa un'ora e mezza di spiaggia ci dirigiamo verso Fiskardo. Lasciamo la spiaggia dopo un panino greco sulle note di musica anni venti sfociata però più tardi in Julio Iglesias greco, che rovina un po’ l’atmosfera rilassata della caletta

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