Sicilia by bus

Alla scoperta di Catania e dintorni (Etna, Siracusa e Taormina)

  • di rossellamerici
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Erano anni che desideravo andare in Sicilia e finalmente dopo aver trovato la compagnia e il biglietto dell'aereo super conveniente a 5 euro con Volotea da Genova a Catania, inizio a organizzare il programma del viaggio.

La prima problematica da affrontare è stata quella del noleggio dell'auto. Inizialmente abbiamo prenotato online sul sito sicilybycar una 500 a un prezzo decisamente competitivo ma purtroppo non avevo letto che chiedevano una cauzione esagerata, che non potevamo permetterci. Quindi ho disdetto e fortunatamente gratuitamente. Il secondo problema è stato organizzare una tabella di marcia basandomi sui mezzi pubblici, ma grazie agli orari disponibili su internet delle varie compagnie sono riuscita a cavarmela e, a discapito di ciò che dicono a riguardo dei mezzi pubblici in Sicilia, sono rimasta piacevolmente soddisfatta!

Il giorno 19 aprile ci dirigiamo all'areoporto Cristoforo Colombo e leggiamo sulla schermata che tutti i voli sono in ritardo compreso il nostro di mezz'ora. Per fortuna ci viene poi comunicato che il nostro volo avrebbe ritardato di soli 15 minuti, mentre, nel frattempo gli altri voli vengono dirottati e cancellati a causa del vento forte. Finalmente partiamo e atterriamo a Catania in orario. Uscite dall'aeroporto ci dirigiamo al chiosco per acquistare i biglietti del bus che ci ha portate fino a Catania centro al costo di 4 euro. La frequenza è di 20 minuti. In pochissimo tempo arriviamo al capolinea: stazione di Catania. Scendiamo e raggiungiamo facilmente il nostro b&b prenotato tramite Booking "Supralumari" in piazza dei Martiri. L'alloggio si trova in un bel palazzo all'ultimo piano pulito e ordinato, consigliato per la posizione strategica!

Lasciati i bagagli ci dirigiamo verso piazza Duomo dove ci viene proposto al prezzo di 5 euro il giro della città sul trenino rosso compreso di guida, ottima idea per conoscere meglio la città senza perderci! Finito il giro cerchiamo un ristorante per pranzare, ci fermiamo nei pressi del teatro Bellini e dopo una rapida ricerca su Trip Advisor entriamo nel ristorante "Dalla padella alla brace". Le porzioni sono esagerate in confronto a quelle a cui sono abituata in Liguria e la qualità ottima! Torniamo in Piazza Duomo e al prezzo di 15 euro saliamo sul bus rosso con destinazione: Aci Castello e Aci Trezza. Prima sosta Aci Castello, un piccolo paesino dove si può ammirare un panorama meraviglioso a strapiombo sul mare su cui si affaccia il castello normanno. Tempo di fare due foto e riprendiamo il viaggio per Aci Trezza, famoso per la casa del Nespolo, i Malavoglia e i suoi faraglioni protagonisti della leggenda di Ulisse e Polifemo.

Rientriamo a Catania verso le 19 e acquistiamo nel negozio della stessa compagnia (Bus Service) il biglietto per l'Etna al prezzo scontato di 30 euro.

2 giorno: Etna

Alle 9 siamo già in giro ad esplorare Catania. Ci dirigiamo nel quartiere Pescheria dove avviene appunto allestito il mercato del pesce. L'atmosfera è divertente, banconi colmi di pesci appetitosi, merita certamente una visita! Proseguiamo per Via Etnea e ci imbattiamo casualmente in un altro mercato molto più grande dove vendono frutta verdura di tutto e di più. Si tratta del mercato "Fera o Luni", uno dei mercati tipici di Catania. Nonostante il tempo non sia dei migliori alle 11.30 partiamo da piazza Duomo per l'Etna, arriviamo a Nicolosi, facciamo una sosta al bar e poi riprendiamo. Poco dopo ci fermiamo di nuovo per ammirare una casa che fu sommersa dalla lava durante l'eruzione del 1983. Finalmente arriviamo al rifugio Sapienza, ai piedi dell'Etna. Il tempo non è a nostro favore, freddo nebbia e vento, quindi optiamo per non salire sulla funivia (costo 30 euro) e ci limitiamo a passeggiare sui Crateri Silvestri. Sembra di essere sulla luna, un'esperienza fantastica con un'incredibile vista su Catania.

Il freddo ci costringe a tornare al rifugio Monte Ghebel dove mangiamo a assaggiamo il famoso liquore "fuoco dell'Etna" per riscaldarci. Alle 17.30 ripartiamo per Catania e con le cuffie ascoltiamo la guida della città. Alla sera siamo stanche e quindi mangiamo a casa e andiamo a letto presto, il giorno dopo ci attente Siracusa.

3 giorno: Siracusa

Alle 8 ci dirigiamo nella piazza della stazione per acquistare i biglietti dell interbus ma ci viene comunicato che la compagnia interbus parte da un altro posto, quindi su indicazione dei passanti ci dirigiamo in via Archimede (dietro alla stazione) e, al prezzo di 8 euro circa prendiamo i biglietti andata e ritorno per Siracusa. Il bus parte in orario alle 8.30 e alle 10 circa arriviamo a Siracusa. Scendiamo alla fermata "teatro greco". Inizialmente visitiamo il Santuario della Madonna delle lacrime, una struttura futuristica, come prima impressione Siracusa non mi sorprende. Casualmente, di fronte al Santuario troviamo la fermata del nostro fedele bus rosso e poco dopo saliamo per fare il giro della città. Il prezzo anche qui è di 5 euro, guida inclusa. Percorsa tutta Siracusa in bus scendiamo in piazza Archimede a Ortigia, un'Isola collegata da due ponti a Siracusa. Da lì percorriamo un'affascinante via di negozi e sbuchiamo nella piazza dove ci sono i resti del Tempio di Apollo. Da lì intravediamo dei tendoni, è il famoso mercato di Ortigia, che visitiamo. Proseguiamo poi per gli splendidi vicoletti in stile Barocco e passeggiamo fino al porticciolo. Su consiglio dell impiegata dell'ufficio informazioni saliamo sulle mura spagnole da cui ammiriamo una splendida vista. Riprendiamo il cammino per le stradine e sbuchiamo nella piazza più bella: piazza Duomo di Siracusa, un'esplosione di Barocco, semplicemente meraviglioso, che visitiamo al costo di 3 euro. Si è fatta l'ora di pranzo e, ammaliate dal fascino del ristorantino con i tavolini sotto il sole, veniamo accolte dai camerieri super simpatici e ci accomodiamo al "Kalliope". Dopo mangiato salutiamo la maginifica Ortigia e saliamo sul bus rosso per andare a visitare il parco archeologico Neapolis. Il biglietto costa 10 euro, purtroppo non ci forniscono nessuna brochure mappa e rimaniamo subito un po' spaesate. Per prima cosa visitiamo la grotta di Dionisio, una cava artificiale protagonista di leggende, per fortuna avvicinandoci a una guida percepiamo diverse informazioni per capire meglio cosa ci circonda. Purtroppo non avevamo con noi nessun tipo di guida poiché ero convinta di trovarle sul posto. Proseguendo abbiamo notato che le condizioni dell'ambiente non sono per niente soddisfacenti ,l erba alta non permette di osservare al meglio la bellezza del sito e ci sono pochissime targhe per riconoscere i resti. Dopo l'anfiteatro romano (in stato di abbandono) la nostra visita si conclude e ritorniamo a Catania con l'interbus. Arrivate a casa stremate decidiamo di mangiare due pizze da asporto

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