Catania e dintorni

Viaggio indipendente per scoprire le bellezze artistiche, naturali ed enogastronomiche che offrono Catania, l’Etna e i paesi non molto distanti dal capoluogo

  • di appimcfly
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

1 GIORNO: TREMESTIERI ETNEO – GRAVINA – NICOLOSI. FINALMENTE SI PARTE!

Atterriamo in perfetto orario all’aeroporto Vincenzo Bellini di Catania e ci rechiamo presso la compagnia di noleggio per ritirare l’auto che avevamo prenotato tramite internet. Quindi ci dirigiamo verso OttoMood di Tremestieri Etneo per fare il check-in. Rimaniamo piacevolmente colpiti dalla bellezza della villa con piscina in pietra lavica allo interno di un giardino mediterraneo tra olivi secolari con casa sull'albero, comoda sia come posizione, sia come comfort. Appena arriviamo scarichiamo i bagagli nel parcheggio privato, interno e gratuito, e incontriamo i proprietari, Ottone e la sua compagna Alessia che si sono dimostrati da subito gentili e disponibili consentendoci di lasciare i bagagli nella reception nonostante il nostro arrivo anticipato in struttura. Prenotiamo l’escurisione sull’Etna con partenza dall’Ottomood e lasciamo il B&B per iniziare a provare qualcosa tipica del luogo. Ci consigliano di iniziare la vacanza mangiando la tipica “colazione catanese”, la granita (quella che ho scelto io era pistacchio di Bronte ed era veramente super) con la brioche da Alecci, un rinomato bar di Catania distante 10 min dall’Ottomood. Finalmente prendiamo possesso della camera, veramente bella pulita e rifinita di tutto (c’era persino la televisione nel bagno!). Il tempo di qualche scatto all'interno del giardino e qualche capriola sul prato e prendiamo l’auto per dirigerci a Nicolosi un piccolo paese etneo ai piedi dei Monti Rossi (due bellissimi crateri dell’Etna ormai spenti ricchi di vegetazione) per visitare il Museo Vulcanologico e Il Museo della civiltà contadina. Il primo raccoglie materiale lavico, foto e illustrazioni sulle eruzioni dell’Etna e sulle attività vulcanologiche; il secondo invece ospita una bella ricostruzione della umile vita condotta fino a non troppo tempo fa dalla maggior parte della Sicilia con tanto di tour incluso nel biglietto. Rimaniamo a cenare a Nicolosi, in un ristorante chiamato Antico orto dei Limoni, un antico palmento adibito a ristorante, dove abbiamo assaggiato tanti prodotti tipici siciliani e soprattutto delle ottime polpette in foglia di limone.

2 GIORNO: ETNA – MASCALUCIA – ACI CASTELLO - ACI TREZZA – SANTA MARIA LA SCALA – ACIREALE

Dopo un’abbondante colazione presso l’Ottomood ci vengono a prendere le nostre guide Carmelo e Valeria che ci forniscono anche le scarpe da trekking per iniziare la nostra avventura sull’Etna. Con la Jeep percorriamo un tragitto fino alla cima dell’Etna in cui le guide ci hanno raccontato e mostrato le meravigliose bellezze dell’Etna. Arriviamo a circa 2000 m s.l.m. dopo una camminata sui crateri. Di fronte a noi la meravigliosa Valle del Bove e il suggestivo spettacolo che solo l’Etna in eruzione è capace di dare. Ci forniscono elmetto e torcia per la visita di grotte di scorrimento lavico. Meraviglioso! Intorno alle 14 siamo già al nostro B&B, il tempo di posare tutto e andiamo a pranzare in un ristorante poco distante dalla struttura che si chiama “Pane Olio e Sale” dove Mimmo, lo chef del ristorante, ci consiglia di provare gli spaghetti al nero di seppia… veramente super.

Ritorniamo al B&B per rilassarci un po’. Mentre il mio compagno fa una pennichella in camera io mi rilasso un po’ nel giardino e a piedi nudi leggo qualche informazione sulle guide. Ecco che continua la nostra avventura siciliana sulla riviera dei Ciclopi dove visitiamo come prima tappa il castello normanno di Aci castello, dalla cui cima si gode di una vista strepitosa. Dopo una breve passeggiata riprendiamo l’auto per fare una passeggiata sul lungomare di Aci Trezza, famosa nei romanzi di Verga e luogo in cui Ulisse incontrò il Ciclope Polifemo, che una volta accecato dal furbo Ulisse, lanciò contro il mare dei sassi per tentare di colpirlo… i faraglioni di Aci Trezza.

Ultima tappa di questo entusiasmante secondo giorno siciliano è Acireale. Prima siamo andati a un lungo tratto di costa vulcanica sotto la scogliera di Acireale, il borgo di pescatori Santa Maria La Scala (veramente romantico) con tutte le imbarcazioni in legno e la madonnina che guarda al mare. Il tempo non è bastato per fa visita ai basalti colonnari sommersi di Grotta delle Colombe

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