In giro per la Castiglia tra La Mancha e Leon

Ricordi di una meravigliosa settimana in Castiglia tra mulini a vento, patrimoni Unesco e movida madrilena

  • di sermed
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 6
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Con una sola settimana libera a giugno subito dopo la chiusura delle scuole delle bambine, l’interrogativo è “Dove si va?” la scelta finale deve ovviamente soddisfare alcuni imprescindibili requisiti: 1) novità; 2) volo diretto dalla Sicilia; 3) tanta roba da vedere e…dulcis in fundo… un occhio al portafogli! Spulciando tra i vari voli Ryanair disponibili, la scelta ricade sulla capitale di Spagna e “dintorni”.

1° giorno, 10 giugno: Catania – Madrid – Aranjuez – Consuegra

Ad affrontare questa nuova avventura siamo in sei: (io) Sergio e Letizia con due bimbe Morena e Giorgia insieme ad una coppia di amici: lui di vecchia data, Massimo, lei ancora da scoprire, Marilù perché ancora non la conosciamo. L’appuntamento è alle 13 in aeroporto e l’orario del volo per Madrid è perfetto anche perché M&M arrivano da Lamezia, ma è quasi tempo di imbarcarsi e ancora non si vedono. Passiamo i controlli e siamo in fila per salire sull’aereo e loro ancora devono parcheggiare! (partire un po’ prima no vero?) Qualche minuto e diverse imprecazioni dopo, quando già eravamo convinti di partire da soli, ecco apparire all’orizzonte due figure agitate e madide di sudore che corrono verso di noi agitando le braccia con trolley al seguito: che siano loro?

Arrivati a Madrid, dopo varie peripezie e ritardi riusciamo a prendere possesso dell’auto a noleggio presso la Goldcar (mai più!): ci dirigiamo direzione sud per Aranjuez dove arriviamo alle 19.30, in ritardo di un’ora e mezza rispetto alla tabella di marcia: cominciamo bene… e di bene in meglio, ci accorgiamo durante il tragitto che parte della fiancata della macchina è danneggiata. L’inconveniente non ci era segnalato dal personale Goldcar (buonafede? Ma per favore…) e complice la stanchezza per il viaggio, il caldo asfissiante durante l’attesa della navetta per la sede della Goldcar oltre al parcheggio sotterraneo poco illuminato (ad hoc!) non ce ne siamo proprio accorti! Per fortuna tutto si risolve in un paio di telefonate. Siamo sempre in vacanza e bisogna lasciarsi alle spalle qualche imprevisto! Ma ormai è tardi per visitare gli splendidi giardini reali (sigh! erano il motivo principale della visita) e ci accontentiamo di vedere da fuori il bel palazzo Reale e la curiosa chiesa circolare di San Antonio. Le bimbe hanno fame e anche le nostre pance reclamano, pertanto ci accomodiamo all’aperto in uno dei tanti tapas-bar della piazza e subito ci accorgiamo che igiene e pulizia non sono i punti forti di questo locale! Stiamo per alzarci quando arriva un gentile cameriere per pulire il tavolo: peccato che lo strofinaccio utilizzato, forse usato per pulire i pavimenti, aggiungeva schifo allo schifo!!! (ma dove siamo capitati?) A questo punto inventiamo una scusa per andarcene e ripariamo con dei panini imbottiti in un vicino alimentari. Cominciamo così ad assaggiare il famoso jamon iberico.

Dopo circa 50 minuti di autostrada un magnifico spettacolo ci attende nei pressi di Consuegra: ammutoliti ammiriamo le nere silhouette dei mulini a vento cantati da Cervantes, che si stagliano sullo sfondo rosso scuro del cielo al crepuscolo. Coraggio dunque! come novelli Don Chisciotte corriamo incontro a quei giganti sulla collina, in groppa non a Ronzinante, ma ad una moderna e più comoda Ford Galaxy 2000 sette posti! (anche ammaccata fa la sua porca figura).

L’hotel di questa sera è una struttura in stile rustico-chic: La Vida de Antes, con arredi della tradizione contadina; per due camere comunicanti con bagno abbiamo speso € 100 senza colazione. M&M sono stati più fortunati perché il loro balcone ha l’affaccio diretto sul più vicino dei mulini, si vede anche la scalinata per salire a piedi sulla collina (che noi ovviamente non useremo!)

2° giorno, 11 giugno: Consuegra – Toledo – Avila

Gli imprevisti si sa, in un viaggio sono sempre dietro l’angolo: mia figlia Morena si sveglia con un po’ di febbre e rimane in hotel con la madre mentre noi quattro andiamo a vedere da vicino i mulini e il castello sulla collina. Per chi non avesse presente questa parte de La Mancha, trattasi di pianura coltivata a grano quasi a perdita d’occhio dove la sola altura presente è questa collina con i suoi 11 mulini a vento di cui uno visitabile perché sede di un microscopico bar da minimo sindacale: solo bibite e gelati. La vista spazia letteralmente a 360° anche sul piccolo e grazioso paesello. I pullman dei turisti si susseguono uno dietro l’altro, ma giusto il tempo di scaricare i visitatori, dar loro tempo di qualche foto e via tutti! E così anche per noi che lasciamo presto questo magico luogo

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