Alla scoperta dei castelli di Ludwig e del paese dipinto Oberammergau con sosta a Innsbruck

I magici castelli di Re Ludwig II di Baviera appaiono in un paesaggio ovattato dalla nebbia, i colori vivaci dei dipinti di Oberammergau ci meravigliano e Innsbruck delizia i nostri palati con il cioccolato della torta sacher

  • di alvinktm
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro
 
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Per questo viaggio niente aereo. Partiamo dalla Valtellina direttamente con la nostra auto e superiamo i 2300 metri del passo Bernina, attraversiamo la splendida valle dell'Engadina e un breve tratto d'Austria per raggiungere la verde Baviera. Nei pressi del grazioso paese di Fussen, la magica fortezza di Neuschwanstein ci compare all'improvviso tra la nebbia spazzata via dal vento. Sgraniamo gli occhi dallo stupore perché una costruzione talmente incantata e incantevole come questa, non l'avevamo mai vista. Non per niente la Disney si è ispirata ad essa per disegnare il proprio castello delle fiabe. La struttura slanciata con torri, torrette, guglie, merletti e feritoie si erge in cima a un promontorio roccioso sull'orrido di Pollat. Ci avviciniamo alle possenti mura tenendo la testa all'insù per ammirare tutta l'imponenza di Neuschwanstein e varcando l'enorme volta d'ingresso, ci pare di essere catapultati in un altro mondo, quello delle fiabe e dei sogni che affascina sia i bambini che gli adulti. Attraverso l'ampio cortile interno accediamo agli interni, a dir poco spettacolari. Camminiamo sui pavimenti di marmo e osserviamo i lussuosi ornamenti e le colonne della maestosa 'sala del trono', contempliamo il prezioso legno intarsiato della 'sala da pranzo', le decorazioni della 'camera da letto' e il ricco mobilio del 'salotto'. Ci meravigliamo per l'ampiezza e la luminosità della 'sala dei cantori' che contrasta con la semplicità e l'intimità del giardino d'inverno. Sembra impossibile che tutto questo sfarzo sia nato dall'idea di una sola persona, Re Ludwig II di Baviera. Questi diventò sovrano a soli 18 anni e da subito manifestò la sua passione per l'edilizia monumentale. Ammiratore del noto compositore Wagner, si ispirò alle sue opere per la progettazione dei castelli tanto da divenire famoso come il 're delle favole' e con le magnifiche fortezze di Neuschwanstein, Linderhof e Herrenchiemsee, volle realizzare il proprio paradiso in terra. La passione per Wagner si ritrova negli innumerevoli dipinti nelle sale di Neuschwanstein, che riproducono le ambientazioni descritte nelle più note opere del compositore come la leggenda di Sigfrido, il Parsifal, Tristano e Isotta, il Lohengrin e il Tannhauser. L'indole eccentrica e solitaria di Re Ludwig II di Baviera lo portò a trovare una misteriosa morte nel lago Starnbergersee il 13 giugno 1886 e destò scalpore quanto le meravigliose opere che oggi abbiamo il privilegio di visitare.

Usciti dal castello non potete rinunciare alla vista da brivido che si gode dal ponte di Maria. Guardate verso il basso le verticali pareti di roccia dell'orrido di Pollat nelle quali serpeggiano le acque spumeggianti del torrente e poi sollevate lo sguardo, per godervi il panorama sul bosco incantato popolato da folletti e fate che sorvegliano attenti questo luogo.

Più in basso e nascosto dalla rigogliosa vegetazione è adagiato il castello di Hohenschwangau del padre di Ludwig II, nel quale il monarca trascorse la sua infanzia. L'esterno, ricostruito in stile medievale, è meno fastoso e imponente di Neuschwanstein e gli interni raccolti risultano certamente più adatti per vivere la normale esistenza di tutti i giorni.

Abbandoniamo il turistico paese di Fussen ai piedi dei castelli di Hohenschwangau e Neuschwanstein per seguire una strada sinuosa che si snoda tra alte pinete di conifere e costeggia un lago dalle limpide acque fino a raggiungere Linderhof. Qui, nella lussureggiate vegetazione al centro di un ampia tenuta, una bianca struttura contrasta con il verde brillante del prato e si specchia nella fontana sulle cui acque sembrano galleggiare le statue dorate. Re Ludwig II di Baviera amava rifugiarsi in questo paradiso. Le ricche decorazione degli spazi interni ci abbagliano con il loro luccichio, i dipinti dai curatissimi particolari regalano movimento e leggerezza alle pareti e gli enormi lampadari di cristallo incombono al centro delle sale. Colori forti si alternano a tinte pastello e statue, vasi e ceramiche abbelliscono ancor di più i già meravigliosi ambienti. La bellezza di Linderhof non si limita al castello ma si estende al giardino all'inglese con le curate aiuole, le numerose fontane a zampilli, la cascata e le tantissime sculture

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