Ad Agosto 2009, terminata la crociera Antille e Grenadines sulla nave Ocean Dream della Pullmantur, abbiamo fatto un’estensione con soggiorno mare di 8 gg. Ad Aruba e ne siamo stati pienamente soddisfatti. Aruba è un’isola indipendente delle Antille Olandesi, a ...
Ad Agosto 2009, terminata la crociera Antille e Grenadines sulla nave Ocean Dream della Pullmantur, abbiamo fatto un’estensione con soggiorno mare di 8 gg. Ad Aruba e ne siamo stati pienamente soddisfatti.
Aruba è un’isola indipendente delle Antille Olandesi, a 24 km dalla costa venezuelana, lunga 32 km e larga 10, una delle mete più ambite dal turismo nei Caraibi, con resort di lusso, casinò e negozi duty-free.
Scoperta dagli Spagnoli che la chiamarono isla inùtil, fu usata inizialmente per l’allevamento del bestiame, finché ad inizi ‘800 furono scoperte miniere aurifere che però si esaurirono ai primi del ‘900. A quell’epoca venne introdotta la coltivazione dell’aloe, ma furono le raffinerie di petrolio negli anni ’20 a fare la fortuna dell’isola, favorendo l’incremento della popolazione (fino ai 100.000 abitanti attuali) e del tenore di vita.
Dal 1986 Aruba ha ottenuto uno status a parte dalle Antille Olandesi: ha un suo parlamento, una sua moneta così come un proprio sistema scolastico. La lingua locale è il Papiamento, nata dalla fusione tra le lingue dei primi coloni (inglese, spagnolo e olandese) e degli schiavi africani, ma sono comunemente parlati l’inglese e lo spagnolo.
Oranjestad, la capitale, deve il suo nome alla dinastia regnante degli Orange; l’architettura è un misto di vecchi edifici in stile caraibico unito all’eredità coloniale dell’isola.
Quando si pensa ad Aruba, una delle prime cose a venire in mente sono le spiagge bianche incontaminate, acque trasparenti e i più spettacolari tramonti dei Caraibi. Ognuna delle spiagge di Aruba ha una sua unicità e può soddisfare le migliori aspettative A nord-ovest di Orangestad, i due poli d’attrazione sono Eagle Beach e Palm Beach: molto animate, con alberghi e resort di lusso, attrezzate per la pratica di ogni sport acquatico, dal parasailing al windsurf, alle gite in catamarano.
Appena più sù si incontra Boca Catalina, dove ci sono poche palapas (tipici ombrelloni di palma) ma l’acqua è fantastica; lo snorkeling appena davanti alla spiaggia offre una perfetta visione sottomarina anche alla luce del tramonto.
Più a nord si trovano due spiagge più piccole ma amate dai surfisti per le acque poco profonde e la presenza costante dei venti Alisei, Malmok Beach e Arashi Beach.
Ancora oltre, la spiaggia di Hadicuri o Fisherman’s Huts ospita l’annuale competizione di windsurf Hi-Winds e pertanto è considerata a pieno titolo lo spot migliore per imparare o perfezionare il kite ed il windsurf.
L’estremo nord dell’isola è segnalato ai naviganti dal California Lighthouse, il faro che dal promontorio illumina la costa ed è luogo preferito per i tramonti su Arashi Beach.
A sud di Palm Beach si incontra Punto Brabo, che deve il suo nome alle forti correnti, ed è più l’ideale per il relax al sole che per le nuotate. Scendendo ancora lungo la costa le onde si infrangono meno violentemente sulla spiaggia che qui diventa più attraente soprattutto per chi sfugge dal caos di Palm Beach.
A sud, oltre l’aeroporto, si trovano Rodgers Beach e Baby Beach, soprattutto la seconda ricchissima di vita sottomarina. Grazie alle acque calme e poco profonde ed alle piscine naturali che si creano con il gioco delle maree, è il luogo ideale per lo snorkeling e per i bambini. Entrambe sono dotate di tavoli e ombrelloni di palma e sono l’ideale per un po’ di relax dopo le spiagge più affollate della costa nord.
Soprattutto nel weekend, le famiglie di abitanti del luogo si trasferiscono qui con le loro tende, tavolini e sedie e frigo da campo, e trascorrono l’intera giornata