Capri: l'isola dell'amore

Puoi girare il mondo, ma Capri resta un posto speciale

  • di airada
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 500 a 1000 euro

Naturalmente, a seconda delle possibilità del momento, ho soggiornato in moltissimi hotel di tutti i generi, apprezzando sia le comodità di lusso che la spartanità di altre situazioni. Non importa, purché fossi a Capri. Lo stesso vale per i ristoranti. Prediligo sempre l'aspetto pieno di atmosfera di un locale sperando poi di avere una buona qualità e ho avuto modo di cenare alla Capannina, da Paolino, al Geranio, da Gemma, alla Pigna, all'Aurora Grill, da Tonino, ai Faraglioni, da Luigi, da E' Divino ecc. Tutti diversi, ma ugualmente soddisfacenti.

Non è possibile vedere Capri mordi e fuggi, con quelle terribili visite di un giorno. Le ho fatte tante volte in altri luoghi, ma qui non vale. La notte è magica e imperdibile. Scendere dopo cena a punta Tragara, magari in piacevole compagnia, è una delle cose più romantiche al mondo, che non si può descriverne, ma solo vivere. Da qui puoi ammirare i famosi faraglioni, giustamente simbolo di Capri. Sono due scogli enormi: il primo attaccato alla terraferma, ma decisamente da questa separato. Si possono gustare da moltissime postazioni. Io mi emoziono da qualunque ambientazione, ma ultimamente ho scoperto il Belvedere della Certosa, altra chicca dell'isola, con la sua Chiesa affrescata e un enorme chiostro ricco di linee geometriche interessanti. Da Punta Tragara i faraglioni si vedono di taglio, dai giardini di Augusto dall'alto e in lontananza. Scendendo poi dall'Arco Naturale (un'altra passeggiata affascinante da fare di sera o di giorno per ammirarlo dal basso o dall'alto) si può percorrere una stradina nella pineta che te li fa intravedere da dietro, di lato e davanti. Dal mare poi sono giganteschi: quando ci passi vicino ti sovrastano e ti incutono soggezione. Sono i guardiani e custodi dell'isola: due giganti buoni che caratterizzano foto e cartoline e indissolubilmente legati al destino di questa terra.

Sono venuta a Capri almeno 13 volte, alternando soggiorni più brevi o più lunghi, e non sono mai rimasta delusa, anzi ogni volta, essendo cambiata e cresciuta, ho visto i luoghi con altri occhi e ho percepito emozioni diverse. Capri è il gelato al gelso con le cialde croccanti, è Foto Azzurro, un tempo anche Foto Rosso, che ti immortalano durante le passeggiate in via Camerelle. Ricordo da ragazza che andavo con curiosità a spulciare i provini in cerca dello scatto perfetto, per conservare gelosamente il ricordo caprese. Capri è la squisita torta caprese nella versione al cioccolato e al limone (ultimamente ne ho gustata una eccezionale ad Anacapri). Sono i sandali fatto a mano, prevalentemente a tacco basso per camminare meglio nelle viuzze dell'isola. È la grotta azzurra, pubblicizzata in tutto il mondo e sempre stracolma di gente, dove per entrare ti devi stendere nelle barchette piccole. È il mare verde smeraldo degli stabilimenti abbarbicati sugli scogli o su spiaggette di ciottoli: l'elegante Canzone del Mare, Torre Saracena, Gioia, Le Sirene, l'Internazionale a Marina Piccola; da Luigi e la Fontelina sotto ai faraglioni, il suggestivo Faro e quello sulla grotta azzurra, scendendo da Anacapri. Purtroppo non sono economici e paghi l'ingresso con un lettino. Ombrellone, teli mare, snack o ristorante, naturalmente a parte e, a seconda del posto, con prezzi diversi. Alcuni hanno anche la piscina ( Faro e Canzone del Mare).

Oltre alle grandi firme, i negozi si presentano dovunque molto allettanti offrendo abiti, scarpe, gioielli, accessori, ceramiche, profumi (famosi quello di Carthusia)

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