Una perla del Tirreno: Capraia

Capraia aspra e dolce, un piccolo paradiso da scoprire

  • di battirena
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro
 

CAPRAIA ISOLA (18-20/06/2017)

È un po’ strano, ma sbarcare in un piccolo porto di una piccola isola mi dà l’impressione di fare una nuova scoperta, magari di essere un novello Robinson in cerca di avventura…

È una buonissima impressione. Eppure Capraia è sì una piccola isola, ma è ben frequentata e nel porticciolo ci sono belle barche! Capraia, dicevo, la vedo da casa, nelle giornate chiare, a una cinquantina di km e dietro si può distinguere il “dito” della Corsica. Ci siamo stati una sola volta diversi anni fa (con moglie, naturalmente) e finalmente ci siamo decisi a tornarci.

Si dice che Capraia (Aegylon per i Romani ) sia una delle sette perle della collana di Venere caduta nel Tirreno e che ha dato origine all’arcipelago toscano. Può essere…L’isola è bella, selvaggia, aspra, di origine vulcanica, montagnosa. La vetta più alta si eleva fino ai 450 m del monte Castello. C’è anche un laghetto naturale: lo Stagnone. La vegetazione alta non è gran cosa ed è concentrata specialmente nella zona della ex colonia penale. La macchia mediterranea la fa da padrona: in particolare in questo mese spiccano i delicati, bianchi fiori di mirto. Frequentata da secoli, prima i Pisani poi i Genovesi hanno costruito ed ampliato la bella fortezza/castello di San Giorgio a picco sul mare a protezione del borgo. Qua e là, sulle rocce, resti delle torri di avvistamento. Il borgo è veramente delizioso: le case sono ben tenute e colorate, le stradette tutte lastricate e pulite. Per i vicoli, arrampicati sui muri bouganville e oleandri, dagli sgargianti colori, completano il quadro. L’altro centro abitato è il Porto, graziosa frazione marinara con ristoranti e bar, che si affaccia sulla più ampia insenatura dell’isola ad est. I residenti non sono molti, ma in estate l’isola decupla i suoi abitanti: ormai la grande risorsa dell’isola è il turismo. Attualmente c’è un allevamento di pesce e una Azienda Agricola, La Piana; che produce del buon vino. Dal 1873 al 1986 il benessere veniva quasi esclusivamente dalla Colonia Penale Agricola: i carcerati con grande sacrificio, visto l’asperità del terreno, coltivavano la terra sui gradoni ancora visibili e allevavano animali. Parte della loro lavoro era distribuito anche alla popolazione.

Capraia non è un’isola per tutti! Si conquista dal mare o… camminando ! Non ci sono spiagge, solo una piccola area sotto il paese: le Grotte. Bisogna essere muniti almeno di una barchetta per poter usufruire delle bellezze della costa e per fare un bagno spettacolare. Ma in agosto credo sia proibitivo… penso che non ci sarà una caletta libera dalle “belle” imbarcazioni! Allora si cammina… Noi l’abbiamo fatto, ma forse questa non è la stagione adatta! Ci sono molti sentieri, anche piuttosto duri, purtroppo poco e mal segnalati. Una bella scarpinata è salire al Dattero attraversando la Colonia Penale abbandonata. Incontrerete il nucleo centrale con il castelletto del Direttore, la chiesetta scoperchiata e le numerose costruzioni sparse per il tragitto . Potrete osservare i grandi gradoni usati per le coltivazioni che qualcuno tenta di riutilizzare. Il panorama che si allarga sulla costa est è stupendo e, arrivati al Dattero potrete vedere a circa 30 km la Corsica. Non male, ma che caldo! Insomma se volete camminare sopra il mare, questa è l’isola perfetta!

NOTERELLE

Il modo più semplice per arrivare a Capraia è da Livorno con il traghetto giornaliero della Toremar in meno di tre ore. In estate dai porti della costa ci sono barconi privati che fanno la spola (Aquavision, Toscana treking ecc). Se non avete la barca potete appoggiarvi per il giro dell’isola o altro alle piccole compagnie locali. Noi ci siamo appoggiati a Della Rosa. (chiedete di Maurizio: l’ex sindaco sa tutto dell’isola…). Non ci sono molti alloggi. Abbiamo dormito da Beppone (camere da dimenticare, ma vista stupenda sul porto per le camere 1,2 e 3) dove si può mangiare su una stupenda terrazza. I prezzi (come per tutte le isole) sono piuttosto elevati. Il Porto è collegato al paese con l’unica strada asfaltata di circa 900 metri. Un piccolo bus fa navetta continua. C’è anche un campeggio. La manifestazione più importante è la Sagra del Totano che si tiene tra ottobre e novembre. Si pesca e si mangia, naturalmente, il totano!

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