No stress a Sal

E’ stato proprio il bisogno di riposo a farci scegliere Capo Verde – Ilha do Sal. Il periodo non era stato scelto a caso…nella settimana capoverdiana avremmo festeggiato il mio compleanno, ma soprattutto il primo anniversario di matrimonio. E allora ...

  • di soniasimo
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

E’ stato proprio il bisogno di riposo a farci scegliere Capo Verde – Ilha do Sal.

Il periodo non era stato scelto a caso...Nella settimana capoverdiana avremmo festeggiato il mio compleanno, ma soprattutto il primo anniversario di matrimonio. E allora via verso la terra del sale... Domenica 28 Maggio h. 19.00 a Bergamo ci attende il nostro Boeing 757 della Tacv – Cabo Verde Airlines... 2 file di 3 posti (molto stretti) con un unico corridoio centrale...Durata del viaggio 6 ore. Andando verso l’equatore, il sole ci ha accompagnato per diverso tempo fino a regalarci uno dei tramonti più belli che avessimo visto...Dal finestrino eravamo in prima fila verso lo spettacolo. Le ore sono volate, forse perché gli altri nostri viaggi erano risultati più lunghi, forse perchè la voglia di trascorrere una settimana di mare era molto sentita: siamo atterrati a Sal, sede dell’aeroporto internazionale, un’isola arida, ma non nel cuore.

Il vento ne fa da padrone e ce ne accorgiamo subito.

Il referente de “I Viaggi di Atlantide”, il mitico Tinè , ci attendeva agli arrivi con la sua solita allegria; gli confesserò più avanti di averlo già conosciuto attraverso i racconti di Turisti per Caso.

Il percorso verso il villaggio Crioula (ex Ventaglio) è breve, 15 minuti massimo: qui ci attende il solito banchetto di benvenuto, drink e pizzette, iniziamo a mangiare! Eh già ...Perché questo è uno dei punti a cui soprattutto noi italiani facciamo attenzione...E il mio maritino ne sa qualcosa, visti gli eccessi dei primi giorni.

Il bungalow assegnatoci è molto spazioso, una veranda esterna con tavolino e sedie, una camera grande con letto matrimoniale oversize, un antibagno e infine il bagno vero e proprio con tanto di vasca e doccia.

La vacanza inizia nei migliori dei modi. Alle 6.30 h locale il sole si fa vedere e ci viene voglia di far conoscenza con la spiaggia e con l’Oceano Atlantico che si rivelerà meno freddo rispetto alle previsioni...Ecco magari da non provare a quest’ora del mattino, ma nella giornata sicuramente.

Ben 8 km di spiaggia, è quello che fa per noi...Adoriamo passeggiare anche se il lavoro impiegatizio non lo permette molto e quindi affondiamo i nostri polpacci nella sabbia...Anche se gli indolenzimenti si faranno sentire nei giorni seguenti. Una mega colazione è quello che ci vuole vista l’abbondanza del buffet, ma soprattutto della nostra fame...La stessa abbondanza e varietà si osserverà nei pranzi e nelle cene seguenti. Qualcuno ha osato dire “la cucina non è male”. Noi siamo rimasti positivamente sconcertati dalla varietà delle pietanze: 4 primi sempre diversi, altrettanti secondi, contorni, dolci e frutta buonissimi...Dietro la regia di un bravissimo cuoco italiano. Di posti ne abbiamo visti e vi possiamo assicurare che qui la cucina era ...”non male”, ma buonissima. E ai vegetariani come me posso dire di aver mangiato molto, dai primi ai contorni, ovviamente frutta e dolci compresi ... slurp.

Per quanto riguarda l’animazione, “animacao”, non l’abbiamo vissuta molto, essendo questa concentrata nella zona della piscina, all’interno della struttura; noi preferivamo sollazzarci in spiaggia (portatevi un’alta protezione) anche se verso le 16.30/17.00 il sole diventava più fioco, lasciando spazio al vento e allora ci immergevamo nel thè time, ricco di brioche e biscotti (la formula è all inclusive).

Nel corso della settimana, in una delle nostre passeggiate, abbiamo raggiunto S. Maria, distante una ventina di minuti: confermo che qui i senegalesi (al contrario dei capoverdiani) si dimostrano molto insistenti e questo può frenare la voglia di spingersi oltre. A noi questo un po’ è successo, fin quando, in prossimità di una scuola che stavamo visitando, un locale di nome Picasso ci ha atteso per accompagnarci in altre 2 scuole della città. Ci ha raccontato di far parte di una famiglia di 15 figli e di averne anche lui due ad attenderlo a casa con la moglie...Eh sì perchè qui i bambini rappresentano una fetta importante della popolazione e abbiamo avuto modo di osservarlo anche nel Discovery Sal, il giro dell’isola. Con Tinè come guida, il giro è stato veramente divertente. La nostra telecamera ha deciso di abbandonarci ...Ci diamo sotto nelle foto. Attraverso quello che sembrava un jeep safari raggiungiamo il porto di Palmeira che permette l’attracco di navi da carico, ma soprattutto dove la popolazione prende il pesce per nutrirsi ai pasti. Ci fermiamo in una zona adiacente alla scuola, dove c’è un mercato gestito da famiglie locali che vendono ogni tipo di vestiario inviato loro da parenti americani: lo stesso Tinè ci confessa di acquistare qui i suoi abiti, jeans per lo più, piuttosto che a S. Maria dove i prezzi sono più cari (dovuto alla presenza di molti turisti)

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