Capo Verde: belle e controverse

Sono appena rientrata da una vacanza a Capo Verde durata 15 giorni. Mi sono organizzata da sola il viaggio (aereo Vr-Sal e prima notte in albergo e tutti gli spostamenti in loco), durante il quale ho visitato quattro delle nove ...

 

Sono appena rientrata da una vacanza a Capo Verde durata 15 giorni. Mi sono organizzata da sola il viaggio (aereo Vr-Sal e prima notte in albergo e tutti gli spostamenti in loco), durante il quale ho visitato quattro delle nove isole dell’arcipelago: Sal, Boavista, Santiago e Maio. In 15 giorni, considerata la scarsità dei voli interni non si può fare di più. Salvo l’isola di Santiago, tutte hanno delle spiagge immense, splendide, emozionanti che non avevo mai visto in nessun’altra parte del mondo. L’emozione maggiore è stata quella di sentirsi in completa solitudine, lontana dal grande chiasso che si avverte quando si va in una qualsiasi spiaggia turistica: esiste solo il mare, il rumore delle onde, del vento (peraltro sempre presente), il calore del sole sulla pelle e l’immensità del cielo. Grandi spazi e zone desertiche nell’interno delle isole di Boavista e Maio davvero struggenti e sconvolgenti allo stesso tempo per l’asprezza della natura. Un Paese dove gli abitanti sono belle persone: cordiali, ospitali, sorridenti, serene, dignitose anche nelle zone più povere e solitarie dove mancano ancora l’acqua e la luce nelle abitazioni. In ogni parte ti senti sicura e tranquilla che nulla di male di può accadere. Un bel popolo davvero! Però è molto probabile che molte cose cambieranno in fretta e molto in fretta nelle isole che ho visitato, le più “turistiche”. Paradisi in mutamento. Perché l’invasione turistica dovuta all’apertura di sempre nuovi “villaggi vacanze” e alla costruzione su vaste aree lungo le coste di interi “villaggi di case per vacanze”, sta già portando cambiamenti molto radicali, come ad esempio nell’isola di Sal, dove si respira un po’ la sensazione di trovarsi a Rimini. Personalmente, tra le quattro isole da me visitate, quella in cui vorrei ritornare è certamente Boavista. L’isola è veramente affascinante e vale la pena di andarci per lo splendore delle sue spiagge bianche, infinite e solitarie. A Sal Rei, la piccola capitale, sembra di essere quasi a casa perché vi abitano e vi lavorano molti italiani impegnati nelle attività turistiche.

La forte presenza di turisti, rende necessari alcuni aggiornamenti:

- È opportuno cambiare gli euro in Escudos capoverdiani. Attenzione però che la banca trattiene una commissione e, alla fine, per riconvertire gli escudos rimasti nuovamente in euro, la banca trattiene in ogni caso 10 euro.

- La famosa aragosta ha un costo in continuo aumento. Qualche anno fa quando, a detta di molti, costava veramente poco. In 15 giorni – l’ho verificato - è passata da 22 euro a 28 euro al chilo, (sembra sia dovuto all’accaparramento che ne fanno i villaggi turistici). Comunque, tenendo conto del luogo e dei locali, mi sembra alto.

- Il costo del taxì aumenta più l’isola è piccola a causa del monopolio di rari tassisti. A Maio per una corsa di pochi chilometri non meno di 5 euro.

- Il costo dei pasti è quasi italiano (un primo, o un piatto di pesce a non meno di 8-9 euro). Nell’isola di Boavista sono pochi i ristoranti dove si mangia la cucina locale. C’è una forte presenza di ristoranti italiani. Inoltre una T-shirt costa non meno di 25 euro. Un paio di infradito 15 euro, ecc.: per darvi un’idea del costo della vita. - Nell’albergo di costo medio la colazione è modestissima e la frutta non va di là di una piccola banana, ( non viene proposto nessun altro tipo di frutta). Attenzione a qualche scarafaggio che può circolare anche in un albergo 4 stelle (mi è capitato al Morabeza di Sal) - Se cercate l’esotico, visitate l’isola di Santiago da Praia a Tarrafal.

- Sulla maggior parte delle spiagge delle isole è difficile fare il bagno a meno che non siate molto esperti nel nuoto. Le onde sono alte e hanno molta forza a causa del vento abbastanza costante. Va bene per chi pratica windsurf o sport simili.

- Se vi innamorate dell’arcipelago e volete farvi la seconda casa a Sal o a Boavista sappiate che un appartamentino di 45 mq. Arredato, non costa meno di 70 mila euro. E, naturalmente, come le aragoste, i prezzi sono in continua ascesa.

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