Mare e montagna a Capo Verde

Boa Vista, Sao Viçente e Santo Antao: mare, montagne e cultura lontani dai circuiti battuti dal turismo di massa. Pensioncine e pousada, spostamenti con voli interni, traghetti e jeep

  • di manumancini
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 4
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Avevamo avuto recensioni su Capo Verde da una coppia di amici che era tornata da Capo Verde rigenerata dal mare e dal sole ma non esattamente soddisfatta dalla ‘tipicità’ dei luoghi. Erano stati sull’ isola di Sal, sicuramente divertente e con una bella spiaggia ma un po’ anonima, con i grossi villaggi turistici che si possono trovare un po’ in tutte le destinazioni tropicali, per cui avevamo scartato questa destinazione. Ma in seguito a un servizio su una rivista, e poi cercando in rete, ci siamo resi conto che Capo Verde è un arcipelago di 9 isole + una disabitata, una diversa dall’ altra, un paio persino con rilievi fino ai 3.000 metri e splendide catene montuose e vallate lussureggianti, un autentico caleidoscopico mondo! E così ci siamo messi alla ricerca, cercando di scegliere tra le 9 isole il che non è facile per trovare il tipo di viaggio che intendevamo fare. Durante questa ricerca ci siamo imbattuti nel sito internet di Capo Verde Avventura, un tour operator specializzato nella destinazione e un po’atipico, in quanto propone a Capo Verde tutto tranne la vacanza in villaggio turistico, e programmi originali su pressoché tutte le isole. Incuriositi dalla presentazione sul sito li abbiamo contattati ed abbiamo scoperto che si tratta di appassionati di viaggio che hanno esplorato più volte negli anni, zaino in spalla, tutte quante le isole, ed hanno in seguito messo a punto pacchetti che miscelassero viaggio scoperta e relax mare, che propongono ormai da 15 anni. Più di tutti ci ha colpito il pacchetto ‘Capo Verde Avventura Special 2 settimane’, che rispecchia più o meno il tipo di viaggio che volevamo fare, con una parte di scoperta delle isole più autentiche e lontane dal turismo di massa, con una particolare attenzione alla socialità, alla vita locale quanto meno possibile dalla modernità e dal turismo, ed una parte di relax mare. Le isole toccate da questo pacchetto sono esattamente Sao Viçente, Santo Antao e Boa Vista, ed abbiamo prenotato.

Scesi dall’ aereo, a Boa Vista, ci ha accolti come un abbraccio il vento caldo africano, e personalmente ho voluto farmi il tragitto dall’ aeroporto a Sal Rei, la capitale di Boa Vista (oddio, capitale, è un villaggio di 2.000 persone) sul cassone del pick up, lasciandomi ammaliare dal panorama che scorreva velocemente davanti a me. Il tragitto è abbastanza breve, di 10 minuti, e all’ arrivo, attraversando il villaggio di Boa Vista, siamo scesi in piazzetta Santa Isabel, davanti alla pousada. Ecco qui subito ho capito che a Capo Verde dovevo lasciarmi andare e sentirmi come a casa, infatti davanti alla pousada se ne stava a chiacchierare tutta tranquilla con altre signore Donha Miranda, la un po’ anziana matriarca della famiglia proprietaria della struttura, che presto ci salutò e ci affidò a sua figlia Gilda, la quale con altrettanta solarità e tranquillità ci ha accompagnato presso le nostre camere. Questa atmosfera di serenità, perfettamente intonata al motto di Capo Verde ‘Cabo Verde no stress’, mi ha fatto tornare indietro all’infanzia, alla vita paesana in Calabria delle mie vacanze dalle zie. Se penso a quelli mandati nei villaggi turistici, che sono accolti dall’animazione finta e pagliaccesca con il mondo artificiale e la canzoncina del villaggio, non li invidio proprio per niente. Un po’ tutto il viaggio è stato caratterizzato da questa atmosfera accogliente.

La piazzetta è il centro nevralgico di Boa Vista, vi si trova tutto quanto è necessario e a 10 minuti di bella passeggiata lungomare si trovano gli stabilimenti balneari, tra i quali, anche grazie ai suggerimenti del TO, la nostra scelta. Per il primo e per tutte le giornate successive è caduta sul Submarine di Rosy e Attila. Non ci può essere scelta migliore, a meno che preferiate il più fornito ma caotico Tortuga, del Submarine, 10 soli ombrelloni di paglia, tranquillità assoluta, con Rosy, bergamasca, che fa delle superbe insalate miste, Attila con la sua simpaticissima parlata brasil/italiana che sembra tanto ligure, e il tratto di spiaggia sicuramente più balneabile di Boa Vista, praticamente sembrava di stare in spiaggia libera a Punta Ala, mare una tavola, sole splendente. Veramente superbe giornate di mare

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