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Amore e odio per l'ilha do Sal

Siamo partiti da Bologna, dopo aver trovato una buona offerta, sperando di arrivare in' isola immersa tra sole e mare in completo relax. Ore 12 arrivo a Sal .... E la desolazione....volevo piangere e scrivevo messaggini in Italia di aiuto, ...

  • di sapiola
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Siamo partiti da Bologna, dopo aver trovato una buona offerta, sperando di arrivare in' isola immersa tra sole e mare in completo relax. Ore 12 arrivo a Sal ... E la desolazione...Volevo piangere e scrivevo messaggini in Italia di aiuto, non tanto per il deserto, il caldo e il vento ma quanto per la sporcizia le case mezze in costruzione e la gente intorno a me che sembrava strafelice, tutti apprezzavano il paesaggio e l'accoglienza degli animatori ...Io no ! Arriviamo al villaggio Vila do Farol e voglio tornare a casa ...Entro in camera (molto carina ) e su tg monde annunciano temporali per i giorni seguenti...Voglio morire, usciamo e andiamo a vedere la spiaggia, il vento è forte e la sabbia mi viene adosso ...Insomma il primo approccio con l' ilha do Sal non è stato dei migliori. Ma poi passata la prima notte inizio a prendere confidenza con il posto, inizio ad apprezzare la vita di villaggio la gentilezza e la cordialita degli animatori, i vantaggi di un all inclusive, il buon cibo e il bere ad ogni ora del giorno. Costretta da Sapi tentiamo la spiaggia pensavo gia di trasformarmi in una duna di sabbia e invece, il vento c'era ma era diventato amichevole e mitigava il caldo tropicale insomma il clima era perfetto e soprattutto tg monde si era sbagliato...A Sal non pioveva dal 2000...

E cosi inizia la nostra avventura sull'isola di Sal. In quella settimana abbiamo visto le principali attrazioni turistiche, una settimana è sempre troppo poco ovinque ti trovi, e cosi abbiamo iniziato visitando la vicina citta di santa Maria; molto caratteristica e a mio avviso molto carina unico inconveniente le pressioni dei "commmercianti" che farebbero di tutto pur di venderti una tartaruga in legno. Poi abbiamo fatto il consueto giro dell'isola: la capitale Espargos, le saline, l'occhio blu, il porto di Palmera e il famoso miraggio. L'isola è bella e selvaggia, durante il giro soprattutto nella capitale ci si sente davvero in Africa, la gente rilassata nonostante il loro essenziale stile di vita, i profumi ,i colori e il deserto immenso ei'Ilha do Sal che mi piaceva sempre di piu. Sempre piu convinti e contenti, ci siamo inoltrati a piedi per raggiungere le spiagge delle dune ( nn mi ricordo il vero nome ) e li, dopo aver camminato per mezz'ora circa nel nulla piu assoluto, ci sembrava veramente di essere arrivati in paradiso. Il mare era azzurro da cartolina e la sabbia bianca e morbida intervallata da sabbia lavica nera, ma tutta comèplemente piena di conchiglie... Le dune intorno sembravano proteggerla e cmq le poche persone presenti erano a km di distanza; un baretto in lontananza...Sembrava di stare in un film. Conclusione la settimana è finita in modo positivo, il posto ci è piaciuto, il villaggio era accogliente e l'organizzazione perfetta. Si rimane solo un po amareggiati dalla forte speculazione edilizia, da tutte villaggi,case ecc che a causa della crisi per fortuna o meno (dipende dai punti di vista) sono stati lasciati a meta, quasi a voler simboleggiare una minaccia sulla vera natura di quest'isola. Sarebbe bello che gli operatori turistici, i turisti e anche gli abitanti del posto capissero che la vera ricchezza dell'isola sta nella sua natura incontaminata nella suo aspetto selvaggio e arido, in quel vero paradiso tropicale che spererei rimasse cosi per sempre.

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Commenti
  1. lorella62
    , 28/8/2010 16:10
    Per me Sal ha rappresentato un luogo di passaggio, la mia meta è la molto più incontaminata isola di Maio, lì il problema dell'animazione più o meno accogliente non ti si pone affatto....il turismo di massa, i villaggi dei tour operator a Maio non esistono anche perchè il viaggio è un po' più complicato..
    Per il resto Sal non regge il confronto con Maio, per me non ci sono paragoni, forse per la tranquillità, perchè lo stare al di fuori del villaggio turistico ti costringe a "vivere" con la gente, anche tu vai al mercato del pesce e a comperare la verdura, ma puoi anche vivere la solitudine delle spiagge deserte...
    nessuno vuole venderti qualcosa o farti vedere la sua fabbrichetta...
    puoi veramente startene in pace..
    Maio è veramente una meta alternativa un po' come se fosse l'altra faccia del paradiso...


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