Senza Capo Verde che Stress!!!

Dopo avere vagato giorni per agenzie, senza avere una meta e poche idee chiare, finalmente in una fase di disperazione mi balenano 2 paroline magiche… Capo Verde!!!!! Più persone mi hanno parlato di un’isola dove ci lasci il cuore, ho ...

  • di Labrix
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Dopo avere vagato giorni per agenzie, senza avere una meta e poche idee chiare, finalmente in una fase di disperazione mi balenano 2 paroline magiche... Capo Verde!!!!! Più persone mi hanno parlato di un’isola dove ci lasci il cuore, ho alzato la cornetta e confermato il viaggio.

Partenza da Malpensa mercoledì 20 Agosto ore 17,30: Neos in perfetto orario.

Siamo giunte a Sal in tarda serata e fortunatamente ci è stato assegnato un bungalow direttamente sulla spiaggia, quindi eravamo estranee alla vita del villaggio e totalmente indipendenti.

Il primo giorno ci siamo fatte fregare subito da un ragazzo che passava per la spiaggia vendendo collanine e quadretti: lui diceva che avremmo fatto un grande affare... In realtà abbiamo speso una fortuna... Quindi attenzione agli acquisti sulla spiaggia il primo giorno!!! Nel primo pomeriggio abbiamo capito quale era la tecnica di abbordaggio e i prezzi di mercato, quindi siamo diventate delle esperte compratrici e per tutta la settimana abbiamo fatto solo che affari.

L’indomani abbiamo visitato Santa Maria: tutti i commercianti della cittadina , perlopiù senegalesi, ci hanno invitato nei loro bazar, regalato braccialetti e a volte sono riusciti a spuntarla con qualche nostro acquisto.

Abbiamo fatto anche amicizia con 2 fratelli senegalesi disponibili e per nulla insistenti, siamo entrati nel loro negozio per fare foto e da li sono seguite giornate piacevoli chiacchierando e visitando l’isola insieme.

Consigliamo infatti di appoggiarsi al di fuori dei villaggi per visitare il posto: i tour operator hanno la tendenza a spacciare l’isola come pericolosa, mentre invece noi 2 ragazze sole abbiamo girato tutta la settimana tranquillamente... Ricordiamoci sempre l’educazione... E avremo rispetto... Ovunque!!!! Visitando l’isola con gli abitanti del luogo è possibile vedere posti che i classici tour operator scartano perché fuori mano o poco reclamizzati.

In mezzo al deserto abbiamo avuto modo di ammirare il miraggio, visitare Buracona calandoci in calette sconosciute e poco visitate, a differenza di altri turisti abbiamo cercato di parlare altre lingue e non limitarci solo all’italiano per non sentirci forzatamente a casa in un luogo che non è nostro.

Il mare è una distesa azzurro – blu con onde solcabili solo dai più esperti kiter o surfisti.

Il vento ad Agosto è più che apprezzabile: il cielo è leggermente coperto da nubi, quando però esce il sole è necessaria un’alta protezione perché il rischio scottatura è dietro l’angolo.

Avendo sfruttato a pieno il servizio All Inclusive del villaggio non possiamo fornire informazioni sulla cucina del posto, se può essere utile noi eravamo al Djadsal e il cibo era commestibile (tutti i sapori erano uguali, dalla pasta alla carne , al pesce).

Il divertimento serale è limitato agli intrattenimenti da villaggio, la discoteca Birimbao e il Pirata: noi non abbiamo fatto nulla di tutto ciò, eravamo talmente stremate dalla vita da mare che la sera non ci passava nemmeno per la testa di alzare le chiappe dal letto... del resto... CAPO VERDE NO STRESS...

Ma non è solo bellezza Capo Verde... E’ anche povertà... Palmeira dove i bambini elemosinano ad ogni angolo, le favelas dove vedi ragazzine di 14 anni camminare per la strada con un figlio in braccio e uno tenuto per mano... Per tutti coloro che sono sensibili a queste problematiche consiglio spassionatamente di mettersi qualche penna nello zaino e qualche quaderno per farne dono a quei poveri bambini che ne hanno veramente bisogno Insomma questo posto mi è rimasto nel cuore: lo splendido mare la mattina appena alzata, i paesaggi desertici, il sorriso della gente che vive veramente con poco e se lo fa bastare senza fare della loro vita una ricerca spasdomica verso l’Occidente.

Tornerò sicuramente a Capo Verde, magari in un’altra isola o forse ancora a Sal... Andrò per cercare gli amici che ho conosciuto, Zey e Lampa, e per ritrovare quel pezzo di me stessa che ho lasciato laggiù...

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