Dolce sapore dell'isola di SAL

E' venerdì pomeriggio di un gennaio freddo e grigio, stiamo caricando la nostra macchina di valige e fra qualche minuto partiremo per Malpensa. Ci aspettano 3 ore di viaggio fra pioggia e forse anche nebbia ma se pensiamo che fra ...

  • di Robscan
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

E' venerdì pomeriggio di un gennaio freddo e grigio, stiamo caricando la nostra macchina di valige e fra qualche minuto partiremo per Malpensa. Ci aspettano 3 ore di viaggio fra pioggia e forse anche nebbia ma se pensiamo che fra qualche ora saremo al caldo il tutto ci appare meno pesante.

Arriviamo a Malpensa verso le 7 della sera e cerchiamo l'hotel prenotato tramite internet dove passare la notte, in quanto la convocazione in aeroporto è per sabato mattina alle 05:00. Un Bad & Breackfast decisamente "economico" ma per dormire qualche ora va bene, inoltre è a pochi metri dal Terminal 2.

Sono le 4 ed è appena suonata la sveglia, l'eccitazione è stata talmente grande che la notte l'abbiamo passata a parlare di quello che avremmo fatto una volta arrivati sull'isla di SAL. Ne parlano tutti bene e quindi inauguriamo l'apertura del Bravo Club Vila do Farol di Alpitour...

Alle 5 sono tutti già presenti al terminal, forse non siamo gli unici ad avere così voglia di partire. La coda per il chek-in è un pò lunga ma tanto non c'è fretta. Ci concediamo poi una buona colazione e saliamo a cercare il Gate giusto per l'attesa. L'aereo è della VOLARE, compagnia che oggi credo sia fallita. Non è proprio nuovissimo però è ben tenuto. Naturalmente lo spazio è limitato e ci si deve adattare a 6 ore di viaggio un pò sofferente. Fra un film, uno spuntino, il pranzo ecc... Il tempo passa e ci prepariamo all'atterraggio sull'isola di SAL. Un momento di paura quando l'aereo si avvicina talmente tanto all'acqua che ci sembra di doverci finre dentro... Ma è tutto normale l'isola è piccolina e la pista è proprio sul mare.

Ritiriamo i bagagli e cerchiamo l'assistente ALPITOUR che ci accompagna al pullman. Il viaggio da ESPARGOS, (la capitale) al paese di Santa Maria, dove sono dislocati tutti i villaggi è breve. Il panorama è desolante, io e mio marito ci guradiamo negli occhi pensando di aver fatto un "buco nell'acqua" nel scegliere Capo Verde. Deserto, roccia, sabbia e nulla di più... Nemmeno il mare si riesce a scorgere, finchè non si arriva ai villaggi.

L'accoglienza è ottima e molto calorosa, dall'esterno il villaggio è a forma di nave e sembra carino. Appena inaugurato è però purtroppo ancora in costruzione in qualche sua parte e la prima amara sorpresa è che il teatro per gli spettacoli non è finito e quindi ci si adatterà a chiuderci tutti nella sala adibita ai congressi per godere dell'animazione serale.

Il villaggio è ancora senza verde, non un fiore, non un albero ma solo terra e tubi per l'irrigazione. Mancano anche i cestini per i rifiuti. Ci assegnano il boungalow, color pastello e discretamente ampio. Noteremo poi nella settimana che purtroppo le pareti sono di semplice compensato sottile e che si sentono tutti ma proprio tutti i rumori degli altri ospiti del villaggio... L'acqua del rubinetto non è proprio delle migliori e quindi bisogna farla scorrere qualche minuto prima di utilizzarla. Il letto è grande, veramente grande e decidiamo di dormire tutti e 3 insieme, il nostro piccolo ha 5 anni e non è un problema tenerlo con noi. Il terzo letto farà da appoggia valigie per tutta la settimana.

Ormai sono le 5 del pomeriggio, facciamo una passeggiata all'interno del villaggio e poi sistemati i bagagli andiamo verso il ristorante. E' grande e molo bello, le pareti sono di vetro per poter godere del paesaggio circostante che però come ho già detto è fatto di terra e qualche piccola piccola piantina. Un buonissimo e ricco buffet ci offre di tutto e di più. Vale la pena assaggiare il tonno che nulla ha a che fare con quello in scatola che troviamo da noi. Dal carpaccio alla griglia o in umido è buonissimo in tutte le maniere. Mio figlio opta per pasta al pomodoro e bistecca... Questo sarà il suo menù per i prossimi 7 giorni... Lui è molto monotono nel cibo mentre noi tutti i giorni proviamo qualcosa di nuovo senza mai pentirci

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