Pensionati alle Canarie

Breve viaggio per visitare le isole e vedere come vivono là i pensionati italiani

  • di tea per 2
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro
 

TENERIFE CON I PENSIONATI

Questo è un diario del nostro viaggio a Tenerife, dal 4 al 13 febbraio 2018.

E’ diverso da qualsiasi altro viaggio mio e di mio marito, e ce lo aspettavamo. Il fatto è che siamo stati invitati da due amici, una coppia di persone rispettivamente di 80 e 68 anni, pensionati. Hanno affittato da cinque anni un appartamento e svernano là, per stare in un clima caldo, per risparmiare, per divertirsi.

Abbiamo fatto, perciò, un’esperienza strana. Non ci capita spesso di adattarci ai ritmi di altre persone, diverse per gusti da noi.

Siamo andati là con Ryanair, che solo da una ventina di giorni aveva inaugurato la sua nuova regola per i bagagli a bordo: se non si paga un extra, sotto la forma di “imbarco prioritario”, non si può portare a bordo la propria valigia, e neanche uno zainetto. Chi paga l’imbarco prioritario può, invece, portare a bordo fino a due bagagli a testa: trolley e zainetto, borsone e borsetta. Regola stupida, soprattutto se tutti-tutti acquistassero il “prioritario imbarco”…

Ryanair adduce come scusa il poco posto nelle cappelliere e, soprattutto, il fatto che per mettere d’accordo tutti su come sistemare i bagagli nelle cappelliere… i loro aerei subivano sempre dei ritardi.

Posso confermare ‘sta cosa dei ritardi, ed anche la confusione a bordo, nel corridoio…

Negli anni scorsi avevamo sempre preferito pagare l’extra per l’imbarco prioritario, che ci permetteva di non fare fila al check in, avere poca coda all’imbarco, di non provare nessuna fatica nel trovare posto ai nostri trolley a bordo. E che cosa è successo, con questa nuova regola Ryanair? Un disastro! Quasi i due terzi dei passeggeri aveva scelto l’imbarco prioritario per Tenerife! Caos! Purtroppo, abbiamo visto che l’utilità era soprattutto per la Ryanair, che ha guadagnato molto di più. Però, il loro povero personale di bordo e di volo è massacrato dagli altri passeggeri, incazzatissimi per non potersi più portare a bordo la propria valigia. Abbiamo assistito a molte litigate. E dire che la regola era stata spiegata chiaramente per email a tutti, nelle precedenti settimane! Beh, suppongo che con il tempo la cosa si calmerà, quando tutti avranno capito. Credo, però, che io e mio marito smetteremo di acquistare il priority boarding, partiremo con una valigia grande in due, la daremo al check-in per lo stivaggio, ed aspetteremo con calma che ce la restituiscano all’arrivo, sul tapis roulant che sarà solo per noi due! Tanto, saranno in pochissimi a fare come noi…

A bordo, abbiamo avuto un’altra sorpresa: solo cinque minuti di ritardo, molte cappelliere vuote… e via, si parte! Evidentemente, Ryanair ha comperato nuovi aerei, perché per la prima volta lo spazio tra i sedili era ragionevolmente adatto agli umani. Le ginocchia non toccavano più il sedile di fronte (Oddio, è anche vero che hanno abolito la tasca “porta oggetti” del sedile di fronte, guadagnando millesimi di spazio…!) . Poi, tutto come al solito: niente fringe benefits! Nessuna presa elettrica, nessun sedile reclinabile, poca imbottitura. Ed il personale di volo che continua a passare per vendere panini, bevande, oggetti e sigarette, e gli immancabili “gratta e vinci”. Bisogna portarsi da casa un panino e la bibita, gli auricolari per ascoltare musica o un tablet per leggere. Solo così si può sopravvivere.

Sia come sia, siamo arrivati con quindici minuti di anticipo, probabilmente per la spinta del forte vento, che ci ha fatto ballare più del normale. Con applauso finale al pilota, dopo l’atterraggio. Ogni volta, mi vergogno di essere Italiana.

All’aeroporto, i nostri amici ci hanno subito accolto con la loro generosità. La loro casa, con box, è stata loro affittata da un signore Italiano, che ne ha parecchie altre sull’isola. Circa 75 metri quadri: due camere da letto, soggiorno con cucina a vista e bagno, balcone, e bene arredata. Hanno anche una zona riservata sul terrazzo, per prendere il sole con i loro lettini o per farsi una grigliata. Il costo annuo, compresi i consumi e le utenze, è di 4.500 euro. Non è sul mare, altrimenti sarebbe costata molto di più, ma dista 7 minuti dalla spiaggia, e si trova nel paesino di San Isidro. E’ a Sud, Sud Est. Tutto attorno hanno i servizi: farmacia, supermercati, negozi, ospedale e pronto soccorso, chiesa e municipio, eccetera. Il loro padrone di casa, per completare, gli affitta anche un’auto, al prezzo di euro 1.500 /anno, assicurazione e revisione annuale inclusa. E’ un catorcio con 200.000 chilometri…

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Commenti
  1. ebarra1
    , 17/8/2018 18:57
    Interessante report ! Noi la visiteremo in Settembre (per 15 gg., poi ritorneremo a Fuerteventura)
    Grazie.
    Ro & E.

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