Tenerife e La Gomera, non solo mare

Esplorando le isole lungo i sentieri per ammirare la splendida natura delle Canarie… senza rinunciare al relax sulle spiagge

  • di ZaraElisa
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 4
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Rieccoci sull’isola dell’eterna primavera, Tenerife. Dopo essere vissuti per sei anni alle Canarie tra Tenerife e la Gomera, decidiamo di tornarci per qualche settimana di vacanza con i nostri figli e di percorrerla come turisti. Arriviamo col volo da Bergamo al aeropuerto sur de Tenerife e prendiamo un taxi fino a Puerto de Santiago, dove ci aspetta il nostro appartamento nell’albergo Tarmiamo Tropical. Rimaniamo a riposare e fare un giro per il nostro amato paese che offre una splendida vista alta sul mare e l’isola La Gomera. Una passeggiata panoramica ci porta anche verso una piscina naturale nascosta tra gli scogli che si raggiunge solo camminando in discesa su delle scalinate. Il giorno seguente iniziamo già con le nostre gite e camminate organizzate “fai da te”.

1° Giorno: Barranco de Masca

Da Puerto de Santiago saliamo in bus fino a Santiago del Teide per arrivare sulla montagna di Masca per poi scendere a piedi al barranco, cioè la gola di Masca e raggiungere la spiaggia. La salita in autobus è impressionante: la strada stretta con la gola da una parte della strada e dall’altra la parte la parete rocciosa. Uno spettacolo unico da vivere.

La gita inizia nel villaggio “dei pirati” di Masca vicino alla chiesa dell’Immacolata Concezione a circa 600 m di altitudine. Prima dalla discesa iniziamo a passeggiare intorno alla zona per vedere le case tradizionali, il museo etnografico e compriamo qualche souvenir nel ristorante con vista mozzafiato sulla gola. Masca è dichiarata zona culturale, con categoria si storico ed è rinchiusa in un area protetta. è il paese più pittoresco che è situato a nord-ovest ai piedi del massiccio montuoso di Teno.

Il sentiero non è molto marcato ma non ci si può comunque perdere, seguiamo il sentiero ed il nostro intuito. La camminata può essere fatta da tutte le persone in buone condizioni fisiche, sia bambini che anziani con resistenza per camminare per circa 3 ore in discesa. Alcune parti sono da scavalcare tra le rocce o passaggi con acqua secondo l’epoca dell’anno. In tutto sono 4,5 km dalla spiaggia, che è una bellissima baia dove ci si può rinfrescare nel mare. Restiamo li per un paio d’ore, mangiamo qualche panino e ci godiamo la bellissima spiaggetta finché arriva il traghetto (che abbiamo prenotato il giorno prima) e ci riporta al porto de Los Gigantes. In barca ci offrono succo e birra mentre ci godiamo il ritorno e avvistiamo anche dei delfini nativi della zona lungo le scogliere di Los Gigantes che hanno un altezza maggiore di 550 metri. Arriviamo a Los Gigantes da dove camminiamo fino al nostro alloggio.

2° Giorno: Adeje e Barranco del infierno

Raggiungiamo Adeje in 20 minuti da Puerto de Santiago e visitiamo il suo centro piccolino ma bello. Parcheggiamo all’entrata della gola, vicino al ristorante. Qui entriamo nella riserva naturale speciale del barranco dell’inferno, dove l’accesso è permesso solo a 300 persone alla volta per preservare l’ambiente con flora e fauna autoctona. Si accede tutti i giorni dalle ore 8 alle 14.30 con prenotazione previa. Nelle giornate di pioggia e maltempo la gola rimane chiusa.

Il nome del Barranco del Infierno viene dal suo carattere “brusco” in uno spazio naturale protetto insieme ad altre gole e rocche della zona che costituiscono la Reserva Natural Especial del Barranco del Infierno. Il sentiero inizia a 350 m sopra il livello del mare nel comune di Adeje, in un luogo che ha un balcone naturale con viste spettacolari sul paesaggio dell’isola. L’escursione è fattibile con bambini e dura circa 3 ore e mezza tra andata e ritorno, il sentiero è circa di 6500 m. Difficoltà media-bassa, si raccomanda indossare delle buone scarpe adatte ad un terreno a volte scivoloso

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